Mauro Vecchio

USA, la pioggia dei droni

Un mini-elicottero sfugge al controllo da terra della polizia del Texas. Precipita da 5 metri su un blindato SWAT. Qualche graffio, ma gli attivisti parlano di rischi per la privacy e per l'incolumitÓ dei cittadini

Roma - A rivelarlo dopo mesi di silenzio sono stati gli ufficiali di polizia in Texas, contea di Montgomery, in un comunicato preparato insieme ai vertici di Vanguard Defense Industries. Un brutto colpo per l'immagine dei cosiddetti Unmanned Aerial Vehicles (UAV), con un drone precipitato addosso ad un blindato della squadra speciale SWAT.

Si tratta di uno dei vari mini-elicotteri realizzati da Vanguard per le missioni di polizia nei dintorni di Houston, franato sul modello di blindato Bearcat da un'altezza di 5 metri e mezzo. Nessun ferito, qualche graffio per il drone costato 300mila dollari. Secondo la ricostruzione offerta dalla polizia locale, dei problemi tecnici hanno compromesso il volo sperimentale.

In particolare, il drone avrebbe all'improvviso smesso di comunicare con la console di comando a terra. Programmato per spegnersi in automatico, il mini-elicottero è dunque precipitato sul veicolo blindato SWAT. E il dipartimento di polizia di Montgomery è stato il primo a poter sperimentare uno dei prototipi UAV.

C'è chi si è subito interrogato sulle reali potenzialità dei droni per la polizia statunitense. E se il governo decidesse di interrompere l'invio di fondi per dispositivi incapaci di tenersi in volo? Gli attivisti di ACLU hanno colto la palla al balzo per denunciare i pericoli per la privacy e l'integrità fisica dei cittadini a stelle e strisce.

Mauro Vecchio
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