Alfonso Maruccia

Angelina, l'IA che programma videogiochi

Un progetto universitario sperimenta l'autocomposizione di meccaniche di gameplay per la generazione di un videogioco quasi totalmente gestito dall'intelligenza artificiale

Roma - Nato dall'idea dello studente dell'Imperial College di Londra Michael Cook, il progetto Angelina mira a creare una intelligenza artificiale sufficientemente complessa e rifinita da progettare e creare videogiochi tutta da sola.

Angelina è capace di sintetizzare diversi aspetti del design di un videogioco - layout dei livelli, comportamento dei nemici, bonus e quant'altro - simulando le partite e ricombinando i vari pezzi di gameplay che si dimostrano essere più efficienti.

La "creazione videoludica procedurale" di Angelina viene poi ripetuta per ben 400 volte, selezionando quelli che dovrebbero idealmente rappresentare gli elementi di maggior efficienza dal punto di vista del gameplay e quindi il videogioco perfetto - almeno dal punto di vista della IA programmata da Cook.
Limitate al momento le effettive capacità creative di Angelina: il coder britannico deve fornire gli asset videoludici fondamentali (grafica a 8-bit e audio) da usare per le ricombinazioni successive messe in campo dalla IA, mentre non è prevista la possibilità di misurare il livello di difficoltà di un livello e quindi di far eventualmente morire il protagonista del gioco. In compenso le "creazioni" di Angelina si possono giocare a questo indirizzo.



Alfonso Maruccia
Notizie collegate
7 Commenti alla Notizia Angelina, l'IA che programma videogiochi
Ordina
  • Se questa è intelligenza artificiale, preferisco la stupidità reale degli umani.
    I giochi di Angelina fanno tutti schifo.
    Potranno essere divertenti per una calcolatrice o un registratore di cassa, ma a me hanno fatto solo chiedere "povera CPU che stai dietro tutto questo, che ti fanno fare? che ti hanno insegnato?"
    non+autenticato
  • - Scritto da: grubbolo
    > Se questa è intelligenza artificiale, preferisco
    > la stupidità reale degli
    > umani.
    > I giochi di Angelina fanno tutti schifo.
    > Potranno essere divertenti per una calcolatrice o
    > un registratore di cassa, ma a me hanno fatto
    > solo chiedere "povera CPU che stai dietro tutto
    > questo, che ti fanno fare? che ti hanno
    > insegnato?"

    che centra... per ora sono così, ma da qualche parte bisogna pur iniziare, no? L'aspetto importante è la capacità di combinare in maniera intelligente i vari elementi utili alla costruzione di un gioco, che il risultato sia in bianco e nero o in grafica 3d superpompata esula dagli scopi del progetto.
    non+autenticato
  • Chi ha parlato di grafica?
    Ho detto che non sono divertenti.
    Prima di tutto devono insegnare ad Angelina a fare giochi che "funzionano" e su questo fondamentale punto non è che siamo lontani, non siamo nemmeno all'inizio.
    non+autenticato
  • - Scritto da: grubbolo
    > Chi ha parlato di grafica?
    > Ho detto che non sono divertenti.
    > Prima di tutto devono insegnare ad Angelina a
    > fare giochi che "funzionano" e su questo
    > fondamentale punto non è che siamo lontani, non
    > siamo nemmeno
    > all'inizio.
    ma che hai, 12 anni? ieri ho giusto provato una di quelle demo.. e la costruzione era quella di un platform alla Mario Bros (quello del '83) ... quindi la tua sparata e' esagerata (ma comprensibile, se ti aspettavi W.o.W o call of duty)
    non+autenticato
  • - Scritto da: bubba
    > - Scritto da: grubbolo
    > > Chi ha parlato di grafica?
    > > Ho detto che non sono divertenti.
    > > Prima di tutto devono insegnare ad Angelina a
    > > fare giochi che "funzionano" e su questo
    > > fondamentale punto non è che siamo lontani, non
    > > siamo nemmeno
    > > all'inizio.
    > ma che hai, 12 anni? ieri ho giusto provato una
    > di quelle demo.. e la costruzione era quella di
    > un platform alla Mario Bros (quello del '83) ...
    > quindi la tua sparata e' esagerata (ma
    > comprensibile, se ti aspettavi W.o.W o call of
    > duty)

    No, la differenza è che Mario dell'83 era divertente perchè i livelli erano stati pensati da un'intelligenza umana, mentre il platform generato da Angelina (Jolie?) fa pena perchè di fatto è random, o quasi! Altro che I.A.....
  • Tu sei un altro di quelli convinti che la grafica sia quello che fa e definisce un videogioco, vero?
    Beh, allora ti faccio una domanda.
    Come mai tra i primi giochi creati da Angelina non c'è niente di paragonabile a un'avventura testuale alla Zork?
    non+autenticato
  • Da come ne parli sembra che l'hai scambiato con un gioco commerciale. ╚ una ricerca universitaria in fase embrionale.
    ╚ come se in fase di progettazione del primo aereoi arrivava tizio dicendo: ma io non volerei mai con voi, fa schifo il vostro apparecchio, meglio il treno
    non+autenticato