Alfonso Maruccia

Microsoft, traduttore universale con personalità

Redmond lavora a una tecnologia potenzialmente in grado di portare i traduttori universali verso un nuovo livello. Il software parlerà una lingua straniera e sconosciuta con la voce dell'utente

Roma - Dalla fucina di Microsoft Research arriva un nuovo software per la traduzione "universale", uno strumento in grado di tradurre intonazione e altre espressioni della voce dell'utente in una lingua a lui completamente sconosciuta.

Di base, la tecnologia ideata dai ricercatori Microsoft funziona come gli altri traduttori universali: un utente formula un periodo e il software lo espone in una lingua straniera a scelta tra le 26 attualmente supportate (inglese, mandarino, spagnolo, italiano ecc.).

Quello che il software fa in più rispetto alla concorrenza è "mimare" il tono e le altre caratteristiche proprie della voce individuale e usare questa copia sintetica per esporre il periodo nella lingua straniera di cui sopra.
Esposta per la prima volta al pubblico lo scorso 6 marzo al quartier generale di Microsoft a Redmond, la nuova tecnologia di traduzione viene indicata come potenziale, significativo avanzamento rispetto agli attuali metodi di traduzione come quelli usati per comunicare durante i viaggi all'estero.

"La parola è solo una parte di quello che una persona dice - spiega il linguista e ingegnere dell'University of California Shrikanth Narayanan: l'intonazione, l'enfasi, le pause naturalmente intercalate a un discorso "sono cose importanti" ai fini della comunicazione, continua Narayanan, e il progetto di Microsoft è chiaramente improntato a prenderle debitamente in considerazione.

Alfonso Maruccia
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