Claudio Tamburrino

Samsung, sconfitta brevettuale nei Paesi Bassi

Ribaditi i limiti delle azioni legali che si possono portare avanti con titoli legati a standard tecnologici. E l'importanza del ruolo di Qualcomm

Roma - Secondo quanto riporta una fonte locale, la Corte distrettuale de L'Aia ha dato ragione ad Apple nel caso che la vede contestare a Samsung la mancata attuazione di termini FRAND per brevetti associati a standard tecnologici.

Il giudice olandese ha stabilito che Samsung non può chiedere un provvedimento ingiuntivo contro Cupertino, se questa è disposta a negoziare un accordo di licenza in base alle clausole FRAND legate agli standard tecnologici 3G/UMTS cui sono associati i brevetti contestati.

Inoltre, la Corte ha anche respinto l'accusa di Samsung che andava a toccare iPhone 4S: afferma che per il principio dell'esaurimento del diritto Apple può impiegare nell'ultimo melafonino la tecnologia contestata in quanto "licenziata per estensione attraverso l'acquisto dei chip di Qualcomm".
Davanti a diversi tribunali, d'altronde, Cupertino ha cercato di ottenere il diritto di guardare ai contratti tra Samsung e il chipmaker partner per l'ultimo iPhone per poter così basare la sua difesa sul fatto che i chip impiegati fossero già coperti da un accordo sottoscritto tra la coreana e Qualcomm.

Samsung, inoltre, non può neanche provare a ritirare il permesso concesso di estendere la licenza anche agli utilizzatori del chip in modo tale da tagliar fuori Apple, in base a specifici accordi sottoscritti con l'organo competente degli standard in questione, European Telecommunications Standards Institute (ETSI).

Claudio Tamburrino
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