Roma - Secondo quanto riporta
una fonte locale, la Corte distrettuale de L'Aia
ha dato ragione ad Apple nel caso che la vede contestare a Samsung la mancata attuazione di termini FRAND per brevetti associati a standard tecnologici.
Il giudice olandese
ha stabilito che
Samsung non può chiedere un provvedimento ingiuntivo contro Cupertino, se questa è disposta a negoziare un accordo di licenza in base alle clausole FRAND legate agli standard tecnologici 3G/UMTS cui sono associati i brevetti contestati.
Inoltre, la Corte
ha anche respinto l'accusa di Samsung che andava a toccare iPhone 4S: afferma che per il principio dell'esaurimento del diritto Apple può impiegare nell'ultimo melafonino la tecnologia contestata in quanto "licenziata per estensione attraverso l'acquisto dei chip di Qualcomm".
Davanti a diversi tribunali, d'altronde, Cupertino
ha cercato di ottenere il diritto di guardare ai contratti tra Samsung e il chipmaker partner per l'ultimo iPhone per poter così basare la sua difesa sul fatto che i
chip impiegati fossero già coperti da un accordo sottoscritto tra la coreana e Qualcomm.
Samsung, inoltre, non può neanche provare a ritirare il permesso concesso di estendere la licenza anche agli utilizzatori del chip in modo tale da tagliar fuori Apple, in base a specifici accordi sottoscritti con l'organo competente degli standard in questione,
European Telecommunications Standards Institute (
ETSI).
Claudio Tamburrino