Claudio Tamburrino

Sarkozy e le tasse dei colossi online

Il Presidente, in campagna elettorale, rivendica la volontà di voler tassare le grandi aziende Internet. Magari colpendo gli introiti generali dall'advertising online

Roma - Il Presidente francese Nicolas Sarkozy ha detto di voler far pagare le tasse a quelli che ha definito i "giganti di Internet".

Con tale dichiarazione, rilasciata prima di un incontro programmato con il fondatore di Twitter Jack Dorsey che ha visto a Parigi tutti i candidati alla presidenza, Sarkozy ha rilanciato la volontà di rivedere il regime fiscale in vigore nei confronti delle aziende Internet, in modo tale da farle pagare in maniera commisurata al giro di affari che sono in grado di generare.

A quanto si riferisce, in particolare, il problema sarebbe legato alla tassazione degli introiti generati dall'advertising online: l'anno scorso il Parlamento ha respinto una proposta di legge in tal senso, con cui avrebbe chiesto l'un per cento degli introiti generati dalla pubblicità online, per paura che avesse potuto danneggiare le piccole aziende locali che ne usufruivano e non le grandi aziende come Google, Facebook e Twitter, che possono facilmente spostare in altri paesi le proprie sedi legali.
Sull'intenzione di Sarkozy è già intervenuta Google che ha sottolineato come Internet "rappresenti una fantastica opportunità per generare crescita e creare posti di lavoro in Francia". A supporto della sua tesi porta uno studio condotto da McKinsey, secondo cui le aziende Internet hanno contribuito nel 2009 per 60 miliardi di euro all'economia francese e possono arrivare a creare fino a 450mila posti di lavoro entro il 2015.

Quella delle tasse di Google, d'altra parte, è una questione complessa e di stampo internazionale: già le autorità a stelle e strisce, quelle cinesi, quelle britanniche, quelle turche e quelle italiane hanno sollevato dubbi circa la correttezza della sua posizione fiscale. Il problema è certamente legato alla sua natura multinazionale e alla possibilità di fatturare in paesi dove i regimi fiscali sono più favorevoli.

Claudio Tamburrino
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5 Commenti alla Notizia Sarkozy e le tasse dei colossi online
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  • L'1% e un pizzo da pagare, in piu rispetto alle normali tasse che le imprese pagano?

    Se e cosi perche tassare proprio internet e non magari sigarette, alcol, porno, gioco d'azzardo, macchine che raggiungono i 300km/h, e quant'altro?

    Il bello e che i francesi a volte in quanto a pecoraggine sono peggio degli italiani e manco si accorgono che certe cose succedono.
    non+autenticato
  • lo sceriffo francese, in piena campagna elettorale, tira di nuovo fuori sta lagna di "colpire internet", stavolta inventandosi nuove tasse ... La cosa che fa rodere il fegato NON E' il far pagare "meglio" (e quindi di piu) le multinazionali... e' che come prima cosa gli viene in mente internet.

    Se sarcoso desidera che le imprese che operano in francia, non usino scatole cinesi e abbiano le sede fiscale nei "paradisi", DICA che vanno stroncati quelli! Dica che le banche,telco,assicurazioni FRANCESI/(che operano in francia) devono togliere le tende dal lussemburgo, Liechtenstein, guyana francese, cayman ecc. Le 'big internet' di per se non c'entrano una mazza...
    non+autenticato
  • "...già le autorità a stelle e strisce, quelle cinesi, quelle britanniche, quelle turche e quelle italiane hanno sollevato dubbi circa la correttezza della sua posizione fiscale..."

    E giustamente tu sei piu' furbo delle autorità competenti di tutti questi paesi.
    La questione è piu' che pertinente. Le multinazionali classiche producono e vendono prodotti fisici. Possono implementare alcuni artifizi fiscali, ma in maniera limitata.

    Le aziende internet, invece, sono entità nuove. Vendono servizi che non sono fisicamente localizzati. Hanno a disposizione molte piu' possibilità di aggirare le varie imposizioni fiscali locali.
    non+autenticato
  • - Scritto da: mr_caos
    > "...già le autorità a stelle e strisce, quelle
    > cinesi, quelle britanniche, quelle turche e
    > quelle italiane hanno sollevato dubbi circa la
    > correttezza della sua posizione fiscale..."

    > E giustamente tu sei piu' furbo delle autorità
    > competenti di tutti questi paesi.
    > La questione è piu' che pertinente. Le
    > multinazionali classiche producono e vendono
    > prodotti fisici. Possono implementare alcuni
    > artifizi fiscali, ma in maniera limitata.

    > Le aziende internet, invece, sono entità nuove.
    > Vendono servizi che non sono fisicamente
    > localizzati. Hanno a disposizione molte piu'
    > possibilità di aggirare le varie imposizioni
    > fiscali locali.

    Finche' non avremo un mondo unito non si potranno fare leggi internazionali Rotola dal ridereRotola dal ridere
    krane
    22544
  • - Scritto da: mr_caos
    > "...già le autorità a stelle e strisce, quelle
    > cinesi, quelle britanniche, quelle turche e
    > quelle italiane hanno sollevato dubbi circa la
    > correttezza della sua posizione
    > fiscale..."
    >
    > E giustamente tu sei piu' furbo delle autorità
    > competenti di tutti questi
    > paesi.
    > La questione è piu' che pertinente. Le
    > multinazionali classiche producono e vendono
    > prodotti fisici. Possono implementare alcuni
    > artifizi fiscali, ma in maniera
    > limitata.
    >
    > Le aziende internet, invece, sono entità nuove.
    > Vendono servizi che non sono fisicamente
    > localizzati. Hanno a disposizione molte piu'
    > possibilità di aggirare le varie imposizioni
    > fiscali
    > locali.
    W-H-A-T ? le multinazionali che ho citato (banche, assicurazioni, telco) vendono servizi che sono 'volatili' quanto google (o quasi)...

    E non usano "alcuni artifizi fiscali in maniera limitata"... ma li usano proprio A MANETTA... anzi potremmo dire che sono loro che li commissionano alla politica, cosi' sono pure "legali" ... nel elenco mi sono dimenticato il settore energia.. pure quello gran furbone (anche se piu "fisico" di un servizio bancario)
    Cosi' a caso mi viene in mente la faccenda nostrana di telecom italia.. sai la storiella dell' offerta pubblica di vendita & la finanziaria agnelli, della lussemburghese Bell, ecc, no?
    non+autenticato