Mauro Vecchio

Germania, filtri preventivi per RapidShare?

I detentori dei diritti festeggiano: il cyberlocker sarebbe stato obbligato a monitorare le attività di caricamento da parte dei suoi utenti. Ma il testo della sentenza non è ancora arrivato. La piattaforma resta in attesa

Roma - Ad aprire il fuoco legale erano stati i vertici della collecting society tedesca GEMA, supportata dagli editori locali De Gruyter e Campus. Nel mirino, la nota piattaforma di file hosting RapidShare, che avrebbe permesso il caricamento illecito di materiale protetto dal diritto d'autore.

La testata online TorrentFreak racconta la decisione di una corte regionale di Amburgo, che avrebbe obbligato la piattaforma svizzera a monitorare costantemente le attività di caricamento dei file da parte dei suoi utenti. Nello specifico attraverso un sistema di filtraggio dei contenuti per prevenire le violazioni del copyright.

Un cinguettio su Twitter ha però risposto alla stessa redazione di TorrentFreak, sottolineando come la decisione del giudice tedesco non riguardi il filtraggio degli upload. "La corte ha in realtà confermato che caricare qualcosa su RapidShare non è equivalente a renderla pubblica". La situazione non sembra chiara, dal momento che nessuno ha ancora diramato il testo del verdetto.
Il portavoce di RapidShare Daniel Raimer ha bacchettato la German Booksellers Association, accusata di aver gioito prematuramente. Le motivazioni alla base della sentenza del giudice di Amburgo non sono ancora pubbliche, e potrebbero non essere tanto radicali. Si attende l'ufficialità nei prossimi giorni per vederci chiaro.

Mauro Vecchio
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  • AttualitàRapidShare, multa per distrazione al filtraggioIl servizio di file hosting dovrà pagare 150mila euro per non aver implementato un adeguato meccanismo di controllo preventivo degli upload. Violata una precedente ingiunzione ordinata da un giudice di Amburgo per violazione del copyright
28 Commenti alla Notizia Germania, filtri preventivi per RapidShare?
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  • Visto che tutti dicono che questi servizi vengono usati per cose legali e non per piratare la sentenza non fà che mettere ordine, imporre i controlli è giusto, questi servizi sono legittimi fintantoche non incentivano i pirati, altrimenti vanno chiusi come megauplaod.
    non+autenticato
  • - Scritto da: cannolo
    > Visto che tutti dicono che questi servizi vengono
    > usati per cose legali e non per piratare la
    > sentenza non fà che mettere ordine, imporre i
    > controlli è giusto, questi servizi sono legittimi
    > fintantoche non incentivano i pirati, altrimenti
    > vanno chiusi come
    > megauplaod.

    megaupload incentivava, cosa ?A bocca aperta
    Sgabbio
    26177
  • Peccato che tali controlli sono semplicemente impossibili.

    Il copyright non ha senso, con la tecnologia attuale. E chi faceva un lavoro legato al copyright dovrebbe decidersi a cambiare... o a patire la fame. E non resta più molto tempo per farlo.
    non+autenticato
  • - Scritto da: cannolo
    > Visto che tutti dicono che questi servizi vengono
    > usati per cose legali e non per piratare la
    > sentenza non fà che mettere ordine, imporre i
    > controlli è giusto, questi servizi sono legittimi
    > fintantoche non incentivano i pirati, altrimenti
    > vanno chiusi come
    > megauplaod.

    Su megaupload si scambiavano 800'000 file al secondo. Ho controllato su distrowatch, è il numero attuale di distro Linux.
    non+autenticato
  • Aggiungo che allo stesso modo i telefoni sono utilizzati dalla criminalità per ordinare omicidi, truffe e rapine, gestire la prostituzione e lo spaccio di droga. Di conseguenza si dovrebbe obbligare tutti i fornitori dei servizi di telefonia a controllare tutte le telefonate/SMS e bloccare le telefonate sospette informando le forze di polizia. Inoltre dovrebbero bloccare la linea a questi indivisui e non fornire contratti di telefonia a chi ha la fedina penale sporca.
    non+autenticato
  • - Scritto da: prova123
    > Aggiungo che allo stesso modo i telefoni sono
    > utilizzati dalla criminalità per ordinare
    > omicidi, truffe e rapine, gestire la
    > prostituzione e lo spaccio di droga. Di
    > conseguenza si dovrebbe obbligare tutti i
    > fornitori dei servizi di telefonia a controllare
    > tutte le telefonate/SMS e bloccare le telefonate
    > sospette informando le forze di polizia. Inoltre
    > dovrebbero bloccare la linea a questi indivisui e
    > non fornire contratti di telefonia a chi ha la
    > fedina penale
    > sporca.

    Mai sentito parlare di intercettazioni?
  • Vengono intercettati, ma non viene impedito loro di usare il telefono o gli tagliano la linea telefonica di casa senza più poterne avere una? ... o di aprire altre aziende dopo finti fallimenti per non pagare ... . Ci deve essere una logica di proporzionalità della pena nell'affrontare il discorso dei reati (L'omicidio deve avere il massimo della pena, non vent'anni di galera a chi scarica un film, mentre gli arresti domiciliari ad un pedofilo perchè c'è qualcuno che ammette che non sia nelle condizioni di non reiterare il reato ... I reati sono reati, la caccia alla streghe (magari per markette ai venditori di ghiaccio) è un'altra cosa.
    non+autenticato
  • Esempio pratico: Polansky non è stato estradato negli U.S.A per il reato di pedofilia. Il ragazzo inglese sarà estradato per link a siti di hosting... sono sempre gli U.S.A ...
    non+autenticato
  • - Scritto da: prova123
    > Esempio pratico: Polansky non è stato estradato
    > negli U.S.A per il reato di pedofilia. Il ragazzo
    > inglese sarà estradato per link a siti di
    > hosting... sono sempre gli U.S.A
    > ...

    Si, certo!
    Polansky e' pro major, per questo non e' stato estradato.
  • Anche se non condivido chi sostiene la copia abusiva (il termine pirateria mi fa venire l'orchite da quanto è fuori luogo), sai benissimo che il controllo preventivo di ogni file caricato non può essere svolto con precisione in modo automatizzato: serve necessariamente una persona che analizzi, legga, veda e ascolti _ogni_ singolo caricamento.
    Ciò pone due evidenti problemi:
    1) la sicura violazione di riservatezza: nessun documento sarà mai confidenziale o per una stretta cerchia;
    2) l'omino che fa tutto manualmente volta per volta lo paghi tu?
    non+autenticato
  • Di fatto si, in quanto questa organizzazione porta ad aumentare i costi. Se il prezzo fosse giusto (come lo è stato per un periodo 19.90) chi acquista considera equo il compenso, molte meno persone stanno a scaricare, gli irriducibili essendo tali non possono essere considerati potenziali clienti in quanto al più non lo comprerebbero. Ma in questo modo si recuperano i clienti che sono stati persi da quando i prezzi sono schizzati a 50/70 euro. Risvolto positivo è anche che non bisogna pagare i guardiani.... La pirateria è l'effetto di una distorsione del mercato generata da una cattiva gestione dei prezzi alla luce della realtà delle nuove tecnologie.
    non+autenticato
  • Rapidshare e uno dei 2 servizi di file hosting, che non si è fatta prendere dalla schizzofrenia dopo quelli che è successo a megaupload (il secondo e mediafire).

    Va detto che sto servizio fa cose molto assurde, come azzoppare i download a 30Kb/s se non ti fai il premium e idiozie simili.

    Del resto sta storia riguardante questa notizia non mi è chiara... come diavolo farebbe a monitorare il monitorabile? Lo sanno che molto spesso usano file rar con nomi diversi protetti da pass ?
    Per non parlare di file rar che contengono file divisi in tanti rar ?
    Mah...
    Sgabbio
    26177
  • - Scritto da: Sgabbio
    > Rapidshare e uno dei 2 servizi di file hosting,
    > che non si è fatta prendere dalla schizzofrenia
    > dopo quelli che è successo a megaupload (il
    > secondo e
    > mediafire).

    Beh... stanno anche in Svizzera.

    > Va detto che sto servizio fa cose molto assurde,
    > come azzoppare i download a 30Kb/s se non ti fai
    > il premium e idiozie
    > simili.

    Dai, non fare finta di non conoscere come funzionano questi servizi!

    > Del resto sta storia riguardante questa notizia
    > non mi è chiara... come diavolo farebbe a
    > monitorare il monitorabile? Lo sanno che molto
    > spesso usano file rar con nomi diversi protetti
    > da pass
    > ?

    Credo anch'io che non si tratti di "filtri preventivi".
    Mi pare assai improbabile, anche tecnicamente.

    > Per non parlare di file rar che contengono file
    > divisi in tanti rar
    > ?
    > Mah...

    Appunto. Ottimo esempio.
  • - Scritto da: ThEnOra

    >
    > Beh... stanno anche in Svizzera.

    Quindi ?


    >
    > Dai, non fare finta di non conoscere come
    > funzionano questi
    > servizi!

    Rapidshare se permetti lo conosco pochissimo e lo uso altrettanto pochissimo. Tutte le volte che lo usavo non avevo problemi di questo limite di banda.


    >
    > Credo anch'io che non si tratti di "filtri
    > preventivi".
    > Mi pare assai improbabile, anche tecnicamente.

    Anche un controllo DOPO diventa improponibile, sopratutto se si usa sto sistema.


    >
    > Appunto. Ottimo esempio.

    Alla fine non si può pretendere che Rapidshare e affini si mettano a far controlli preventivi o mettano su sistemi che hanno un tasso di "FAIL" elevatiA bocca aperta

    Sinceramente major e compagna pretendonmo l'impossibile.
    Sgabbio
    26177
  • Beh, se si riuscisse a farlo sarebbe un altro passo avanti, in termini di tecnologia... no?
    A bocca aperta
  • - Scritto da: ThEnOra
    > Beh, se si riuscisse a farlo sarebbe un altro
    > passo avanti, in termini di tecnologia...
    > no?
    > A bocca aperta

    E al quanto improbabile, i falsi positivi sarebbero troppi.
    Sgabbio
    26177
  • - Scritto da: ThEnOra

    >
    > Dai, non fare finta di non conoscere come
    > funzionano questi
    > servizi!

    Proprio perche' sappiamo come funzionano ci chiediamo come facciano a controllare.

    > > Per non parlare di file rar che contengono
    > file
    > > divisi in tanti rar
    > > ?
    > > Mah...
    >
    > Appunto. Ottimo esempio.

    Ecco. Prendiamo questo esempio.
    Come fanno?
    Visto che sappiamo benissimo che la roba viaggia codificata in questa maniera, come fanno a controllare?

    Il buon senso vorrebbe che, vista l'impossibilita' di effettuare qualsivoglia controllo, dichiarassero apertamente che non verra' effettuato alcun controllo.
  • Pensandoci si potrebbe.

    Come? Basta pensare ai file distribuiti via sourceforge, i cui autori pubblicano l'hash del file, così l'utente può essere, più o meno, certo dell'origine del file.

    Chi vuole continuare? Su, che ci arrivate.
  • - Scritto da: ThEnOra
    > Pensandoci si potrebbe.
    >
    > Come? Basta pensare ai file distribuiti via
    > sourceforge, i cui autori pubblicano l'hash del
    > file, così l'utente può essere, più o meno, certo
    > dell'origine del
    > file.
    >
    > Chi vuole continuare? Su, che ci arrivate.

    Non lo so.
    Continua tu.
  • Eddai! Il secondo neuorone fallo lavorare! Così potrai dire di esser "DUAL-CORE" hihihi Con la lingua fuori
  • Guarda che la tua possibile conclusione ti è stata smentita spiegandoti anche il perchè
    Sgabbio
    26177
  • > Come? Basta pensare ai file distribuiti via
    > sourceforge, i cui autori pubblicano l'hash del
    > file, così l'utente può essere, più o meno, certo
    > dell'origine del
    > file.

    Calma: su sourceforge, devi fornire una prova positiva (l'hash permette di dirti cosa è un certo file).

    Qui, invece, si parla di una prova negativa: devi dimostrare cosa non è un file... e questo non è possibile.

    Basta modificare un solo bit, e l'hash risulta diverso.
    non+autenticato