Alfonso Maruccia

NSA, spioni negati

L'intelligence statunitense starebbe realizzando un nuovo centro per lo spionaggio delle comunicazioni elettroniche, un enorme data center con tanto di supercomputer per accedere a dati cifrati. NSA nega

Roma - Che la NSA stia realizzando un nuovo, massiccio "Centro per la Cyber-Sicurezza" nello Utah non è certo un mistero, ma stando a quanto sostiene Wired nel mega-data center di Camp Williams sorgerà molto più di una struttura autosufficiente pensata per proteggere il cyber-spazio a stelle e strisce.

In parole povere, la nuova installazione NSA non sarebbe altro che il più avanzato centro per la sorveglianza elettronica mai realizzato, un ciclope dello spionaggio capace di raccogliere, tracciare, analizzare e persino decriptare ogni genere di comunicazione digitale incluse email, chiamate vocali e parecchio altro.

Le fonti di Wired sostengono che sugli oltre 2.300 metri quadri della struttura di Camp Williams verranno disposti i server del nuovo data center "raccordo" di NSA, un sistema in cui saranno accorpate le migliaia di miliardi di comunicazioni di cui l'agenzia USA è venuta in possesso dal 2001 a oggi.
L'archivio spionistico - in teoria uno dei più estesi della storia - sarà ovviamente destinato a raccogliere ulteriori comunicazioni catturate da NSA, e in questo caso gli uomini in nero sarebbero connessi direttamente con gli apparati di switch delle società di telecomunicazioni e con le stazioni satellitari di AT&T che veicolano le comunicazioni tra USA, Europa, Medio Oriente, il Pacific Rim e l'Asia.

Il mega-centro spionistico dello Utah comincerà a essere operativo a partire da settembre del prossimo anno, sostiene Wired mentre occorrerà attendere ancora il 2018 per poter impiegare il pezzo più pregiato della nuova collezione NSA: un super-computer di classe exa-FLOPS capace di mettere a buon frutto le innovazioni tecnologiche che l'agenzia avrebbe realizzato nel campo dei sistemi di decrittazione a forza bruta.

Vista l'enorme portata delle ipotesi messe nero su bianco da Wired, e le potenziali ricadute che le nuove tecnologie di spionaggio di NSA avrebbero sui cittadini americani e sul mondo intero, la vicenda è naturalmente approdata al Congresso di Washington D.C.: dietro insistenza dei congressman desiderosi di risposte, il Generale e Direttore della NSA Keith Alexander si è limitato a negare l'esistenza del nuovo progetto più e più volte.

Alfonso Maruccia
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