Mauro Vecchio

Open standard, manette per tutti

I netizen europei potranno indicare nome e indirizzo postale di un soggetto - politico e non - che dovrebbe ricevere un pacchetto informativo sugli standard aperti. Compreso un paio di simboliche manette

Roma - "Conosci un politico che dovrebbe venire a conoscenza degli standard aperti? Hai provato a spiegare l'importanza degli standard aperti al tuo capo, ai tuoi amici, all'amministrazione locale o ai servizi pubblici, ma non hai avuto nessun risultato?". Sono gli incalzanti interrogativi posti dai responsabili di Free Software Foundation Europe (FSFE), nota organizzazione non profit per la promozione a livello europeo del software libero.

Entro il prossimo 30 marzo, i cittadini del Vecchio Continente potranno inviare nome e indirizzo postale di un soggetto - appunto un politico o un semplice amico - che verrà a sua volta contattato dal team del Document Freedom Day, evento previsto per il 28 marzo. "Il team invierà allora per posta un pacchetto educativo che consiste in una breve lettera a spiegazione dell'argomento e, come metafora degli standard proprietari, un paio di manette!", si legge in un post pubblicato da FSFE.

Sempre secondo la Fondazione, saranno a disposizione soltanto 100 pacchetti contenenti tutte le informazioni necessarie a comprendere al meglio gli standard aperti. Gli utenti che decideranno di donare una somma superiore ai 10 euro avranno il diritto di indicare un nome e un indirizzo postale aggiuntivo. Il materiale informativo verrà spedito il prossimo 4 aprile, con la possibilità di seguire la spedizione tramite una specifica mappa online. (M.V.)
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6 Commenti alla Notizia Open standard, manette per tutti
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  • Pure mediaset, che per vedere i suoi video ti fa venire l'orticaria!
    non+autenticato
  • Si, ma Mediaset mica è una società pubblica. Possono fare quello che vogliono.
    Cioè, a ben vedere nemmeno la Rai ma è un altro discorso...
    non+autenticato
  • anche se non sono politici in senso proprio (e non so se hanno amiciCon la lingua fuori) : Lorenza Lei (direttore generale Rai ... per le ciofeche silverlight che ci spaccia da anni)
    Pietro Scott Jovane ... CEO di microsoft italia. I motivi e' inutile spiegarli
    non+autenticato
  • e posteitaliane che per affidarsi a quella ciofeca di ms hai i servizi bloccati 3 giorni a settimana?
    non+autenticato
  • - Scritto da: collione
    > e posteitaliane che per affidarsi a quella
    > ciofeca di ms hai i servizi bloccati 3 giorni a
    > settimana?
    mhh ma questo e' un po troppo indiretto... qui si parlava di open standard e opendata .... Citavo la Rai xche e' FISSATA nel propinare all'utente i dati (=i video e sopratutto lo stream) con quel dannato silverlight... gli hacker nostrani ci hanno lavorato per mesi per "decostruire" quel bubbone.. e i dannati ogni tanto ci rimettono mano e creano nuovi problemi (di recente mi pare abbiano inizato a sparare l'audio in AAC-lc). E' una storia lunga cmq... la rai ha SEMPRE usato codec proprietari... ma almeno, per un certo lungo tempo, ha usato (quant'anche sepellito da robazza javascript e forse flash) il WMV9, di cui esistono, grazie ai reverse enginereer & co, almeno 2 decoder opensource... poi ha messo lo schifiltone ,che' pero' faceva solo da GUI, e i filmati erano i medesimi[*] (idem lo stream in MMS.. altro proto M$)... poi ha rifatto il tutto per intero.. usando quel cacchio di Smooth Streaming over http (ovviamente M$ owned) per lo stream... e codec wvc1 + wma2 (e poi avc1 e aac).. DUE PALLE!

    [*] da smanettone ho seguito la cosa ..tant'e' che nel primo articolo che ne parlava su P.I. ,ci sono i miei commenti di analisi/reverse ..
    non+autenticato
  • non centra tanto con l'open standard, ma il sito delle poste fa veramente pena
    non+autenticato