Hitachi svela chip RFID senza antenna

Lanciato un nuovo chippetto wireless senza antenna che può essere integrato in un sottile foglio di carta e infilato ovunque

Tokyo (Giappone) - Circa un paio d'anni fa Hitachi annunciò lo sviluppo di un chippetto che, grazie alla tecnologia RFID (la stessa candidata a rimpiazzare i codici a barre), avrebbe potuto essere inserito in banconote, assegni e documenti per verificarne, a distanza, l'autenticità.

Hitachi ora sostiene di aver sviluppato una nuova versione di questo chip, chiamata "mu-chip", che abbatte uno dei limiti che fino ad oggi aveva maggiormente ostacolato l'adozione della tecnologia RFID all'interno di pagine e moduli di carta: la necessità di una seppur microscopica antenna.

Nei nuovi mu-chip, la cui dimensione è pari a 0,4 mm quadrati, Hitachi è riuscita ad inglobare l'antenna direttamente all'interno del nucleo, una caratteristica che, secondo il gigante asiatico dell'elettronica, li rende adatti ad essere inseriti all'interno di fogli di carta anche molto sottili, come quelli delle banconote.
L'eliminazione di un'antenna esterna ha però portato anche qualche svantaggio: se prima i mu-chip potevano trasmettere la chiave a 128 bit memorizzata nella propria ROM a circa 25 cm di distanza, ora Hitachi ammette che la portata si è ridotta a pochi centimetri. Per trasmettere l'informazione il chip sfrutta parte dell'energia ricevuta dal segnale radio emesso dal dispositivo di lettura.

Fra le prime applicazioni dei nuovi chippetti RFID di Hitachi vi sarà il controllo dei biglietti all'entrata dell'Expo 2005 di Aichi, in Giappone.
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