massimo mantellini

Contrappunti/ Consigli per gli acquisti

di M. Mantellini - Oltre il marketing e il video virale. Oltre la grande distribuzione organizzata. Su Internet vige ancora la regola del passaparola

Roma - Contrappunti di questa settimana parla delle casse del mio computer che qualche giorno fa hanno smesso improvvisamente di funzionare. Acquistare le cose, non so voi ma io, ormai, tutto quello che posso lo compro online. Ho iniziato con i libri, molti anni fa, poi sono passato all'elettronica, poi all'oggettistica per la casa, poi a certi capi d'abbigliamento, poi a cose più complicate, per esempio un suzani uzbeco che prima che un amico me ne parlasse e mi consigliasse una ricerca su ebay, nemmeno sapevo cosa fosse.

Le ragioni per preferire gli acquisti online restano le solite (prezzi più bassi, maggior scelta, minor spreco di tempo ecc) così come usuali sono le limitazioni (fondamentalmente il contatto fisico con l'oggetto): tuttavia, mentre la propria esperienza di consumatore si trasferisce in Rete, ci si accorge che esistono anche altre motivazioni che pesano su tale scelta.

Per esempio la competenza di Internet, che non può essere paragonata nemmeno lontanamente a quella del più abile venditore da grande magazzino. Io entro nel negozio fisico per acquistare qualcosa, cerco l'addetto alla vendita, parlo con lui e immediatamente mi accorgo, nella dialettica solita fra possibile cliente e possibile venditore, che Internet ha invertito i ruoli. Il commesso mi spiega cose che so già (o nei casi peggiori mi racconta cose che so non essere vere), io ripasso in silenzio informazioni che lui non immagina. L'altalena della competenza fa il giro della morte e la grande distribuzione fisica si ritrova spesso col culo per terra. Gli acquirenti di oggi non sono più quelli di una volta.
Ovviamente molti prodotti, per forza di cose, non possono essere provati su Internet e le casse nuove per il mio computer ne sono un esempio tipico. Così qualche giorno fa l'addetto gentile e simpatico del grande centro commerciale mi ha mostrato gli altoparlanti che potevano fare al caso mio. Non sapendo nulla di me mi ha prima mostrato i prodotti più economici (che io nelle mie ricerche in Rete nemmeno avevo considerato) poi, con un po' di mestiere e psicologia, è passato a prodotti di fascia un po' superiore. Mentre me ne illustrava le caratteristiche io pensavo: ma avranno solo queste?

Uscito dal negozio dove mi erano state proposte un paio di casse Bose in quel momento non disponibili (se passa fra 3-4 giorni gliele facciamo trovare) ho chiesto a Internet (su Twitter) quali casse nuove avrei dovuto acquistare e nel giro di pochi minuti sono stato raggiunto da decine di suggerimenti. Alcuni prodotti consigliati mi erano noti, la maggioranza no.

A Dio piacendo la sofisticazione pubblicitaria è ancora molto lontana dall'occupare Internet e la reputazione in rete dei prodotti, nel momento in cui sono le singole persone ad esprimersi, è ancora una esperienza di condivisione delle passioni e delle esperienze. Non necessariamente competente ed informata ma comunque in larga parte autentica.

Dentro questa gabbia emozionale non infrequentemente capita che i prodotti migliori emergano. A patto che il loro racconto sia spontaneo, la reiterazione di un nome nei pareri che ci raggiungono dovrebbe iniziare a farci pensare. E dentro l'immenso mare delle informazioni in Rete, spesso il nome di questo o quel prodotto a noi ignoto trova poi ulteriori conferme, sempre a patto di essere minimamente curiosi e di accettare l'idea di fare lo slalom fra l'ampio fuoco di distrazione delle recensioni interessate che le aziende spargono da anni sul Web per pubblicizzare in maniera mimetica i propri prodotti.

Schifati dal buzz marketing, inorriditi dai ripulitori di web reputation, annoiati dai piazzisti 3.0 che vi scrivono mail per "agevolare" certi imperdibili video virali, Internet continua a salvaguardare egregiamente il passaparola fra le singole persone e facendolo, come è nell'ordine delle cose, fa emergere prodotti di nicchia dei quali non avevate mai sentito parlar prima.

Si tratta molto spesso di prodotti che non hanno mai raggiunto lo scaffale fisico della grande distribuzione, oppure lo hanno fatto per un periodo breve molto tempo fa. Così qualche giorno fa Internet mi ha suggerito di acquistare un paio di casse nuove per il mio Mac. Si chiamano Empire R 1000 e nonostante sul sito del produttore risultino siano ormai fuori catalogo, è ancora possibile acquistarle in rete (io le ho comprate qui). Come dicono quasi tutti nelle recensioni online che mi è capitato di leggere, suonano benissimo e costano poco. Contrappunti, che ama Internet, il passaparola e gli acquisti online, è lieto di consigliarvele.

Massimo Mantellini
Manteblog

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26 Commenti alla Notizia Contrappunti/ Consigli per gli acquisti
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  • La legge italiana parla chiaro.
    La pubblicita' occulta' e' vietata, e nelle trasmissioni televisive (e anche sui giornali) sono chiaramente indicato gli spazi pubblicitari e i messaggi promozionali.

    Quindi non si capisce per quale motivo la pubblicita' occulta in rete sia tollerata.

    L'AGCOM dovrebbe preoccuparsi delle pubblicita' occulte in rete invece di perdere tempo con le canzonette di 4 ragazzini.
  • Riporta il commento anche su Manteblog: sono curioso di sentire la replicaSorride
    non+autenticato
  • - Scritto da: panda rossa
    > La legge italiana parla chiaro.
    > La pubblicita' occulta' e' vietata, e nelle
    > trasmissioni televisive (e anche sui giornali)
    > sono chiaramente indicato gli spazi pubblicitari
    > e i messaggi
    > promozionali.
    >
    > Quindi non si capisce per quale motivo la
    > pubblicita' occulta in rete sia
    > tollerata.
    >
    > L'AGCOM dovrebbe preoccuparsi delle pubblicita'
    > occulte in rete invece di perdere tempo con le
    > canzonette di 4
    > ragazzini.

    Ah il paladino della legalità. Quando si scarica roba pirata è tutto ok, ma guai a mettere della pubblicità occulta, quando poi lo sai che Mantellini non ha preso un euro per quelle casse.
    La tua è ipocrisia al cubo.
    non+autenticato
  • E come al solitio l’attempato pensionato stranamore non ha capito una mazza
    non+autenticato
  • Semplice, la pubblicità occulta porta soldi, i 4 ragazzini (ben "protetti") pure !
    Quindi si lascia stare la prima, si perseguita la seconda.

    Soldi, soldi sempre soldi.
    Tutto alla fine si riduce a questo.
    non+autenticato
  • di-cosa-stai-parlando?Sorride
  • - Scritto da: Luca Annunziata
    > di-cosa-stai-parlando?Sorride

    Schifati dal buzz marketing, inorriditi dai ripulitori di web reputation, annoiati dai piazzisti 3.0 che vi scrivono mail per "agevolare" certi imperdibili video virali,

    Di questa gente! Che dovrebbe essere circoscritta dietro ad un chiaro "MESSAGGIO PROMOZIONALE"
  • sapessi quante email arrivano in redazione con "nuovo video virale di XXX"...Sorride
  • - Scritto da: Luca Annunziata
    > sapessi quante email arrivano in redazione con
    > "nuovo video virale di XXX"...
    >Sorride

    Ecco. Bisognerebbe imporre che tali mail debbano avere nel subject il tag [Messaggio Promozionale], in modo che uno possa istruire il proprio client di posta per poter smistare facilmente tali messaggi in una apposita cartella ben evidenziata (tradizionalmente il cestino).
  • - Scritto da: Luca Annunziata
    > sapessi quante email arrivano in redazione con
    > "nuovo video virale di XXX"...
    >Sorride


    video XXX?
    Cioè vi mandano dei porno?