Alfonso Maruccia

Proposte Microsoft per HTTP 2.0

Partire da SPDY di Google e andare oltre. Redmond espone le proprie idee in merito e sponsorizza il Web pių veloce di Mountain View. Con qualche cosa in pių

Roma - Il meeting della Internet Engineering Task Force (IETF) su HTTP 2.0 è in dirittura d'arrivo, e Microsoft espone le proprie idee su quello che occorre fare per mettere il protocollo di trasferimento del Web al passo coi tempi. Prima di tutto occorre adottare SPDY di Google, dice Microsoft.

HTTP 2.0 avrà il compito di migliorare l'efficienza nell'utilizzo delle risorse di rete (ad esempio riducendo la necessità di connessioni TCP multiple), e di incrementare le performance dell'esperienza web sui vari dispositivi di fruizione usati oggi dagli utenti - siano essi PC, smartphone o altri gadget mobile. Obbligatorio poi il requisito della retrocompatibile con l'attuale HTTP 1.1.

La proposta Microsoft per un HTTP 2.0 performante e ottimizzato si chiama "HTTP Speed+Mobility", e prevede prima di tutto l'adozione del protocollo sperimentale su cui Google lavora da anni. "SPDY ha fatto un lavoro eccellente nel far crescere la consapevolezza sulle performance del Web e nell'adottare un approccio innovatore per migliorare HTTP e rendere il Web più veloce", dice Microsoft.
Il nuovo protocollo che "reinventa" HTTP nel modo che soddisfa la mania di velocità propria di Google è in crescita sia per quando riguarda il supporto da parte di servizi esterni a quelli di Moutain View, sia per l'interesse dell'accademia nelle sue effettive qualità velocistiche.

Accanto a SPDY, HTTP Speed+Mobility prevede poi di usare WebSocket: una tecnologia del W3C che permette la comunicazione bidirezionale tra server web e PC client, sia che si tratti di un browser che di una app.

Alfonso Maruccia
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