Alfonso Maruccia

USA, la Corte Suprema contro i geni brevettati

La più alta autorità legale degli USA respinge una sentenza di appello a favore della brevettabilità dei geni umani usati per la prevenzione tumorale. Quei brevetti poco o nulla aggiungono ai processi naturali.

Roma - Nuovo stop per i brevetti genetici di Myriad Genetics dalla Corte Suprema degli Stati Uniti: la Corte ha deciso che le "proprietà intellettuali" concesse dall'ufficio brevetti (USPTO) alla società di biotech non riescono a differenziarsi in maniera sufficiente dai semplici processi naturali.

Già bocciati da una sentenza di primo grado e dalla successiva presa di posizione del governo USA, i brevetti Myriad sui geni BRCA1 e BRCA2 (precursori del cancro al seno e alle ovaie nelle donne) sono stati in seguito "graziati" da un giudizio favorevole espresso dalla corte di appello.

La nuova bocciatura della Corte Suprema arriva in seguito a una recente sentenza sul caso riguardante Prometheus Laboratories, società produttrice di un test utile a stabilire le dosi con cui trattare malattie autoimmuni come il morbo di Crohn.
Così come in quell'occasione, la Corte ha stabilito che le richieste di brevetto di Myriad aggiungono ben poco alla semplice descrizione delle "naturali relazioni" tra i geni coinvolti. Per la Corte Suprema il test BRACAnalysis non è "brevettabile", e una nuova decisione in merito viene rimandata a una corte di livello inferiore.

Alfonso Maruccia
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