Roberto Pulito

Il desktop Microsoft è sempre più virtuale

Una piattaforma d'integrazione ancora più profonda e nuovi strumenti per ottimizzare la virtualizzazione desktop

Roma - La virtualizzazione dei desktop, è risaputo, già elimina la barriere tra le risorse hardware, il sistema operativo, le applicazioni e le impostazioni dei singoli utenti. I due nuovi strumenti che verranno integrati nella suite MDOP (Microsoft Desktop Optimization Package) dovrebbero rendere ancora più completa ed efficace l'offerta del colosso di Redmond.

Gli abbonati alla licenza Software Assurance possono già scaricare la beta pubblica di Virtualization User Experience (UE-V) e la versione 5.0 di Application Virtualization (App-V 5.0). Tutti e due gli applicativi sono compatibili con sistema operativo Windows 7 e anche il nuovissimo Windows 8.

UE-V si occupa di memorizzare sul server tutte le preferenze dell'utente, per farlo passare da un dispositivo all'altro senza dover riconfigurare manualmente le impostazioni. La nuova versione di App-V, dedicata alle applicazioni, spinge invece sulla flessibilità, minimizza i conflitti tra software e gestisce meglio le risorse hardware, per fare in modo che le app virtuali lavorino in maniera del tutto simile a quelle tradizionali. Il tool AppLocker blocca i processi non autorizzati.
Per la prima volta, App-V 5.0 propone inoltre un'interfaccia web-based, realizzata con l'anti-Flash, Microsoft Silverlight. Il personale IT che deve aggiungere o sistemare le applicazioni virtuali non deve più collegarsi all'apposita console gestionale: basta che il plug-in per le Rich Internet Application sia presente sul browser.

Roberto Pulito
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