Alfonso Maruccia

Twitter, guerra legale agli spammer

Nuove iniziative tese a bloccare la perniciosa attività degli spara-spam. L'arma più efficace è la legge, dice Twitter, ma ci sono anche nuovi accorgimenti tecnici per ripulire la rete

Roma - Twitter è in crescita continua, e per far fronte all'altrettanto crescente minaccia degli spammer e dei messaggi spazzatura occorre servirsi di nuovi strumenti di punizione e deterrenza. La nuova "arma" aggiunta da Twitter al suo arsenale anti-spam si chiama "legge".

Sul blog corporate ufficiale, il network dei cinguettini annuncia di aver avviato una causa legale contro "cinque dei più aggressivi fornitori di tool per lo spam e spammer". È un modo per "andare dritti alla fonte" del problema per porvi rimedio una volta per tutte, dice Twitter.

La causa anti-spam dovrebbe poi servire da "deterrente" contro chi intendesse abusare il social network per diffondere spam e messaggi spazzatura, dice Twitter, dimostrando l'impegno a tagliare gli spara-spam fuori dalla rete e a tenerli debitamente a distanza.
Ma non di sola legge vive l'attivismo di Twitter nel contrasto allo spam: il network dice di aver implementato nuove misure tecniche per sospendere in maniera "più aggressiva" i messaggi di spam che contengono i nomi degli utenti, così come l'analisi e il monitoraggio dei link "ridotti" tramite servizio di URL shortening t.co ha permesso di individuare le pagine malevole e disabilitare "centinaia di migliaia di account abusivi".

Alfonso Maruccia
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