Mauro Vecchio

Di embedding, pornografia e copyright

Incastonare un video illecito può risultare violazione diretta del copyright. Lo scontro sul materiale embeddato è tra un servizio per adulti e il sito di bookmarking MyVidster. Ma coinvolge anche Google e la MPAA. Con un esempio da Spotify

Roma - L'assalto legale era partito ai vertici di Flava Works, servizio statunitense specializzato nella distribuzione di contenuti per adulti. Nel mirino si erano trovati i responsabili del sito di video bookmarking MyVidster, accusati di aver permesso ai propri utenti il caricamento di numerosi filmati pornografici in violazione delle leggi sul diritto d'autore.

Il caso si presentava però più delicato: gli utenti di MyVidster avevano aggiunto - in gergo anglofono, embeddato - dei contenuti presenti tra i vasti meandri del portalone porno RedTube. Gli avvocati di Flava Works procedevano comunque all'invio delle cosiddette takedown notice per l'immediata rimozione dei filmati. Mentre gli operatori di MyVidster sottolineavano come il materiale fosse in realtà ospitato da RedTube.

La disputa non era certo di semplice interpretazione. Stando agli attuali dettami legislativi del Digital Millennium Copyright Act (DMCA), un intermediario come MyVidster può invocare la protezione del safe harbor - evitando responsabilità dirette - solo se provvisto di uno specifico strumento di rimozione dei contenuti su segnalazione degli aventi diritto. Ma cosa succede se i video non sono caricati bensì incastonati dagli utenti?
Il giudice statunitense John F. Grady ha stabilito che embeddare un filmato sarebbe attività equivalente al caricamento diretto - come avviene ad esempio su YouTube o come avveniva su Megaupload - e dunque passibile di condanna per violazione del diritto d'autore. Una decisione che ha fatto discutere, scatenando vibranti proteste da parte degli attivisti e di due operatori del web del calibro di Google e Facebook.

Grande soddisfazione, invece, da parte della Motion Picture Association of America (MPAA), che ha appoggiato pubblicamente la decisione del giudice Grady. Stando all'industria cinematografica, l'embedding dei filmati illeciti favorirebbe e non poco la diffusione a macchia d'olio del materiale in violazione del copyright. E dunque dovrebbe essere punito considerando i siti responsabili delle attività condotte dagli utenti.

Le problematiche in ballo fanno riflettere alla luce di quanto annunciato dal sito di streaming Spotify, che permetterà ai suoi utenti di embeddare playlist, canzoni o interi album all'interno di blog e siti personali. Basterà copiare lo specifico codice dedicato a ciascun contenuto distribuito dal gigante musicale svedese. Ma il materiale verrà effettivamente distribuito a macchia d'olio?

Non esattamente. Presente in 13 nazioni del mondo, Spotify permetterà l'embedding solo a quegli utenti raggiunti dal mercato. I semplici navigatori non potranno poi ascoltare il materiale liberamente, dal momento che verranno invitati ad iscriversi a Spotify dopo aver cliccato sulla playlist o brano embeddato. Una soluzione che sembra poter scampare l'avvento di una battaglia come quella in corso tra l'industria pornografica e i pruriginosi embedding degli utenti di MyVidster.

Mauro Vecchio
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28 Commenti alla Notizia Di embedding, pornografia e copyright
Ordina
  • la questione c'entra solo casualmente col porno (potevano anche essere videoclip dei Tokio Hotel). Il punto e' : la violazione va contestata al portale che mostra incastonati gli embedded (o agli utenti che infilano i link) o al sito che hosta il materiale?.
    Ogni utente di media intelligenza avrebbe detto l'hoster. OVVIAMENTE il giudice e MPAA dicono "l'incastonatore". Sempre piu pateticamente malridotti.....
    non+autenticato
  • Si parla di pornografia in modo troppo semplicistico, direi banale, senza conoscere bene le conseguenze psicologiche che essa ha sull'individuo. Tralasciando qualsiasi discorso di tipo religioso che non è di mio interesse, questo video può aiutare a comprendere meglio la questione.
    Spero di essere stato utile.

    non+autenticato
  • - Scritto da: Riccardo
    > Si parla di pornografia in modo troppo
    > semplicistico, direi banale, senza conoscere bene
    > le conseguenze psicologiche che essa ha
    > sull'individuo. Tralasciando qualsiasi discorso
    > di tipo religioso che non è di mio interesse,
    > questo video può aiutare a comprendere meglio la
    > questione.
    > Spero di essere stato utile.

    Da come la mette sembra che internet stia influenzando l'uomo da MIGLIAIA di anni Rotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridere
    krane
    22544
  • - Scritto da: Riccardo
    > Si parla di pornografia in modo troppo
    > semplicistico, direi banale, senza conoscere bene
    > le conseguenze psicologiche che essa ha
    > sull'individuo.

    Ma soprattutto senza definire che cosa sia questa pornografia.

    Perche' fino ad oggi, data qualunque definizione di pornografia, sono sempre riuscito a mostrare materiale certamente non pornografico, ma che rientra nella definizione, e materiale certamente pornografico, ma che nella definizione non ci rientra.

    Tu traccia un confine tra cio' che e' pornografia e cio' che non lo e', e poi possiamo andare avanti.
  • Cos'è la pornografia? Confronta ad es. un poliziesco ed un film porno e ne vedrai la differenza.
    Un porno altro non è che un film in cui vengono mostrate esplicite e continuate scene di sesso, in cui gli organi genitali maschili e femminili vengono mostrati chiaramente, in cui le scene di sesso vengono girate in modo tecnico e professionale ecc. ecc. ecc.
    Ma che domanda è la tua scusa?
    non+autenticato
  • > Un porno altro non è che un film in cui vengono
    > mostrate esplicite e continuate scene di sesso,
    > in cui gli organi genitali maschili e femminili
    > vengono mostrati chiaramente,

    Quindi il film Piranha 3d è un porno?
    In una scena, l'unico oggetto inquadrato è un organo genitale maschile, ad esempio.
    non+autenticato
  • Si si, ho capito l'antifona. Non c'è peggior sordo di chi non vuol sentire.
    Non continuo oltre perchè non ha senso.
    non+autenticato
  • Se ti vai a leggere un po' di studi seri ed indipendenti sull'argomento, scoprirai che la pornografia, di per sé, non fa alcun male; anzi... è vero il contrario.

    Purché non se ne abusi, ovviamente. Ma questo vale per tutte le cose: anche l'aspirina (che è un medicinale) se assunto in dosi eccessive può avere conseguenze spiacevoli.
    Che dici, vietiamo l'aspirina?
    non+autenticato
  • - Scritto da: Riccardo
    > Cos'è la pornografia? Confronta ad es. un
    > poliziesco ed un film porno e ne vedrai la
    > differenza.
    > Un porno altro non è che un film in cui vengono
    > mostrate esplicite e continuate scene di sesso,
    > in cui gli organi genitali maschili e femminili
    > vengono mostrati chiaramente, in cui le scene di
    > sesso vengono girate in modo tecnico e
    > professionale ecc. ecc.
    > ecc.
    > Ma che domanda è la tua scusa?

    Ma che risposta e' la tua?
    Ti chiedo che cos'e' la pornografia e tu ti limiti ai film?

    Quindi in base alla tua definizione se non e' film non e' pornografia.
    Quindi le foto non rientrano nella definizione?

    E che differenza c'e' tra un film porno e un documentario scientifico sulla riproduzione umana?

    Poi mi sfugge la precisazione sulle scene girate in modo tecnico e professionale: devo dedurre che un filmino amatoriale con telecamera fissa non e' da considerarsi porno?

    Sei stato impreciso ed approssimativo, come molti altri prima di te del resto.

    E io ancora non so che cosa e' porno e che cosa non lo e'.
  • - Scritto da: panda rossa

    > E io ancora non so che cosa e' porno e che cosa
    > non lo e'.

    la triste realtà è che nemmeno quelli che vorrebbero vietarlo lo sanno...
    non+autenticato
  • Non credo che il "Riccardo" volesse vietare qualcosa. Probabilmente è una specie di strizzacervelli.
    D'altra parte voi fate gli indiani facendo finta di non sapere cos'è un pornazzo.
    Francamente mi sembra un dialogo tra sordi. A bocca storta
    non+autenticato
  • - Scritto da: Nerio
    > Non credo che il "Riccardo" volesse vietare
    > qualcosa. Probabilmente è una specie di
    > strizzacervelli.
    >
    > D'altra parte voi fate gli indiani facendo finta
    > di non sapere cos'è un
    > pornazzo.

    Io lo so benissimo che cosa e' un pornazzo, come tutti quanti qua dentro.
    Ma essendo questo un forum di un sito di informatica, ed essendo spesso lanciato l'anatema "oscurare il porno", la domanda "ma che cos'e' esattamente il porno?" e' fondamentale per poter approntare qualunque filtro.

    Quando una immagine finisce di essere considerata porno?
    Quando un nudo e' invece considerato arte?


    > Francamente mi sembra un dialogo tra sordi. A bocca storta

    Francamente e' uno spunto di riflessione.
    Si fa presto a dire porno, ma io devo sapere come farlo riconoscere al computer se devo fare un filtro che lo nasconda.
    Altrimenti ci sara' un sacco di materiale che sfuggira' al filtro, oppure ce ne sara' altrettanto che verra' filtrato inopinatamente.
  • Coprire la pornografia con il copyright è evidente "favoreggiamento alla prostituzione". Se siamo in una società che non fà pagare le tasse alle prostitute in quanto è considerata una attività illegale di conseguenza non può estendere il copyright alla pornografia.
    non+autenticato
  • Un comportamento serio e non bacchettone di facciata sarebbe: considerare la prostituzione un'attività normale come le altre, soggetta a tassazione come altra attività ed a questo punto l'estensione del copyright alla pornografia avrebbe un minimo di senso logico.
    non+autenticato
  • - Scritto da: prova123
    > Un comportamento serio e non bacchettone di
    > facciata sarebbe:

    Sono d'accordo, peccato essere sulla Terra del 21' secolo... Pieno medio evo.
    krane
    22544
  • - Scritto da: prova123
    > Coprire la pornografia con il copyright è
    > evidente "favoreggiamento alla prostituzione". Se
    > siamo in una società che non fà pagare le tasse
    > alle prostitute in quanto è considerata una
    > attività illegale di conseguenza non può
    > estendere il copyright alla
    > pornografia.

    lo sfruttamento della prostituzione è illegale, la prostituzione di per se no.
  • http://www.altalex.com/index.php?idnot=821

    ... ok, favoreggiamento della prostituzione ... Cfr. Cassazione, sez. III, sentenza 3588/96 Annoiato
    non+autenticato
  • - Scritto da: shevathas
    > - Scritto da: prova123
    > > Coprire la pornografia con il copyright è
    > > evidente "favoreggiamento alla
    > prostituzione".
    > Se
    > > siamo in una società che non fà pagare le
    > tasse
    > > alle prostitute in quanto è considerata una
    > > attività illegale di conseguenza non può
    > > estendere il copyright alla
    > > pornografia.
    >
    > lo sfruttamento della prostituzione è illegale,
    > la prostituzione di per se
    > no.

    Specifica in che luogo e in che epoca.
    Perche' detta cosi', al di fuori di riferimenti spaziotemporali, la tua affermazione e' molto piu' probabile che sia falsa.
  • > Specifica in che luogo e in che epoca.
    > Perche' detta cosi', al di fuori di riferimenti
    > spaziotemporali, la tua affermazione e' molto
    > piu' probabile che sia
    > falsa.

    Oggi in italia non esiste il reato di prostituzione.
  • - Scritto da: shevathas
    > > Specifica in che luogo e in che epoca.
    > > Perche' detta cosi', al di fuori di
    > riferimenti
    > > spaziotemporali, la tua affermazione e' molto
    > > piu' probabile che sia
    > > falsa.
    >
    > Oggi in italia non esiste il reato di
    > prostituzione.

    E quindi quelle cose che volevano fare di fotografare le auto dei clienti, in base a quale presunto reato?
  • Secondo me ha rubato il motorino ad Alex Drastico Rotola dal ridere
    non+autenticato
  • > E quindi quelle cose che volevano fare di
    > fotografare le auto dei clienti, in base a quale
    > presunto
    > reato?

    atti osceni in luogo pubblico e, secondo qualche interpretazione tirata per i capelli favoreggiamento della prostituzione.
    Ma a parte la solita, italiota, tempesta in un bicchiere d'acqua le vicende non hanno avuto alcun seguito.