Alfonso Maruccia

Calyx, il provider che non spia per contratto

Avviata la raccolta fondi per fondare un ISP che si prefissa l'obiettivo di difendere la riservatezza dei suoi clienti sopra ogni altro interesse. Anche quello commerciale

Roma - Nicholas Merrill si è messo in testa di rivoluzionare il mercato degli ISP statunitensi con il progetto Calyx, un provider non profit che fa della difesa (anche legale) della privacy dei suoi clienti il suo interesse principale. Prevedibilmente, il progetto non passa dalle lobby ma piuttosto dal crowdfunding dei volontari disposti a scommettere sull'idea.

"Immaginate... Una società di telecomunicazioni che ha come priorità la privacy invece che i profitti", spiega la homepage dell'Istituto Calyx, un ISP che intende "usare tutte le risorse tecniche e legali disponibili per proteggere i diritti dei suoi membri costituenti e dei suoi clienti".

Merrill è già noto alle cronache per essere stato il primo a mettere legalmente in discussione la pratica dell'FBI di inviare le famigerate National Security Letter previste dal Patriot Act statunitense, e ora si è rivolto alla piattaforma di crowdfunding Indiegogo per finanziare il suo progetto di ISP pro-privacy.
L'obiettivo è recuperare donazioni per 1 milione di dollari, anche se Merrill dice che con 2 milioni si comincerebbe a lavorare celermente, e che sono graditi investimenti da parte dei capitalisti di ventura. Per la "modica" cifra di uno o due milioni, l'istituto Calyx promette un network mobile 4G e una connettività Internet cifrata, la promozione attiva di "best practice" all'interno dell'industria delle telecomunicazioni e l'assistenza legale per i clienti in caso di disavventure con la giustizia digitale. Il costo previsto di una connessione mobile privacy-garantita è di 20 dollari al mese, piano dati illimitato e assolutamente non monitorato.

Alfonso Maruccia
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