Gabriella Tesoro

Giappone, risarciti per l'iPod ustionante

Apple dovrà pagare per le ferite riportate da una donna giapponese. 5mila euro a fronte delle mani bruciate da un Nano troppo caldo

Roma - Un tribunale giapponese ha condannato Apple a pagare un risarcimento di poco più di 5.600 euro a una coppia di Tokio per i danni subiti in seguito all'eccessivo surriscaldamento del loro iPod nano.

In base alla sentenza, la coppia ha acquistato l'iPod nano subito dopo la sua uscita in commercio, nel settembre 2005. Nel luglio 2010 l'apparecchio ha preso fuoco mentre stava ricaricando la batteria, provocando il surriscaldamento della scrivania su cui erano poggiate le mani della moglie. La donna ha riportato delle ustioni tali che è stato necessario più di un mese per guarire completamente.

L'iPod nano di prima generazione si è rivelato fonte di grattacapi per Apple. A causa del surriscaldamento della batteria, Apple ha dovuto avviare, lo scorso anno, un programma mondiale di sostituzione dell'apparecchio che ha permesso ai proprietari di cambiare gratuitamente il proprio gadget.
Un rappresentante della divisione giapponese Relazioni con il pubblico di Apple ha rimandato ogni commento alle dichiarazioni della casa madre USA. E la risposta di Cupertino non si è fatta attendere: "La possibilità di incidenti è remota e il rischio aumenta con il consumo della batteria".

Gabriella Tesoro
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