Claudio Tamburrino

Apple e Samsung, 90 giorni per un incontro

Giudice statunitense stabilisce la necessitÓ di far incontrare i rispettivi CEO per cercare di chiudere la diatriba brevettuale che vede contrapposte le due aziende

Roma - Apple e Samsung hanno 90 giorni per sedersi ad un tavolo e trovare un accordo che possa mettere la parola fine alla ormai pluriennale e internazionale battaglia brevettuale che le vede contrapposte.

A stabilirlo è il giudice federale della Corte distrettuale di San Jose, Lucy Koh: una soluzione simile è stata presa in passato da un giudice a stelle e strisce per cercare di far giungere alla pace Google ed Oracle, ma il tutto non è servito ad evitare il concretizzarsi del processo.

Nello scontro tra Apple e Samsung si è giunti ad un momento in cui le cause tra le due sono talmente differenziate e disseminate in paesi così numerosi che non si riesce a capire praticamente chi, al momento, stia effettivamente vincendo: in vantaggio potrebbe essere considerata, solo parzialmente, Apple, ma si tratta ancora solo di giudizi preliminari favorevoli che possono essere sconfessati in fase procedurale.
Proprio da Apple, d'altronde, secondo alcune indiscrezioni sarebbe arrivata già una prima proposta di licenza per i brevetti che ritiene illecitamente impiegati nei dispositivi Android da parte di Samsung (e Motorola): una forma di accordo che avrebbe potuto metter fine alle diverse cause che le vedono contrapposte.

Quella prima proposta di Apple, tuttavia, alla prova dei fatti o non c'è stata o non rappresentava il prezzo giusto per chiudere le controversie: si parlava d'altronde di una cifra compresa tra i 5 e i 15 dollari per ogni dispositivo Android, oppure di una percentuale tra l'1 e il 2,5 per cento sul profitto di ogni dispositivo. Per quanto incapace di portare la pace, sembrava quantomeno rappresentare un segno di buona volontà da parte di Cupertino.

Ora le parti avranno modo di affrontarsi di nuovo: dovranno farlo organizzando entro 90 giorni un incontro di mediazione con lo scopo di provare a trovare un accordo. Il tutto si svolgerà a San Francisco e i due CEO Tim Cook e Gee-Sung Choi saranno supervisionati dal giudice Joseph C. Spero.

Anche questo incontro, naturalmente, non è detto che porti ad una soluzione: il tribunale non può ordinare alle due aziende di trovare un accordo, ma solo di provare a farlo.

Claudio Tamburrino
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