Alfonso Maruccia

Oracle e Google, parola ai vertici

Prosegue il dibattimento sul presunto "furto" di codice Java da parte di Google: il CEO di Oracle parla di "gratuità" della virtual machine ex-Sun e di smartphone, il co-founder di Google nega le responsabilità

Roma - Dopo la presentazione dei messaggi riservati scambiati ai piani alti di Google, ora tocca agli alti papaveri delle due parti testimoniare nel processo che vede contrapposti Oracle e Mountain View: il CEO di Oracle Larry Ellison e il co-fondatore di Google Larry Page parlano dello status legale di Java, della guerra degli smartphone e di "buone intenzioni".

Il motivo del contendere è la gratuità del codice Java e lo status legale delle API di programmazione connesse a due brevetti di proprietà di Oracle, e per quanto riguarda il primo caso i legali di Google hanno interrogato Ellison chiedendo una risposta secca.

Il CEO di Oracle ha semplicemente risposto di non sapere se il linguaggio Java sia gratuito o meno, lasciando poi spazio a Thomas Kurian (vice-presidente per lo sviluppo del prodotto) per discutere dei casi specifici in cui l'uso di tool di sviluppo Java richieda in effetti una licenza di utilizzo.
A continuare a sostenere la completa legittimità dei comportamenti di Google è Larry Page: il co-fondatore del colosso di Mountain View ha detto che Android usa solo le parti free di Java tralasciando accuratamente quelle coperte dalle licenze di utilizzo. Messo davanti all'evidenza di codice copiato lettera per lettera (e simbolo per simbolo) tra prodotti Oracle e Google, si è limitato a parlare di "qualche disputa su alcuni file". E comunque, si è smarcato Page, se qualcuno ha fatto qualcosa di illegale gli executive non ne sapevano nulla.

Piuttosto Oracle avrebbe il solo obiettivo di estrarre denaro da un prodotto di successo come Android, ha continuato Google, dopo aver più volte in passato parlato di un codice Java completamente liberato a vantaggio di tutti e aver lodato il progetto Android.

Oracle sarebbe "disperata" per il successo di Android, dice Google, prova ne sia un vecchio piano (confermato da Oracle) mai messo in atto di acquisire RIM o Palm per entrare in maniera diretta nel mercato mobile.

Alfonso Maruccia
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14 Commenti alla Notizia Oracle e Google, parola ai vertici
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  • Google ce l'ha nel bus del......

    Ma vedremo, alla fin fine ormai la "legge" su questo tipo di problemi è abbastanza random, e le interpretazioni si sprecano.
  • Be' ne' le API ne' gli headers sono passibili di copyright, questo e' gia' stato provato in corte.

    Certo che si comincia bene con il litigante che esordisce con 'Non lo so...",
    chissa' se sara' suonato peggio delle mail di google in cui dicevano
    di dover comprare una licenza.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Nome e cognome
    > Be' ne' le API ne' gli headers sono passibili di
    > copyright, questo e' gia' stato provato in
    > corte.
    >

    ed è per questo che Ellison ha sollevato la possibilità di copyright sui linguaggi

    in questo modo andrebbero a sottoporre a copyright le api e i costrutti del linguaggio

    si è appellato ad un precedente e cioè che il linguaggio Klingon di Star trek ( si, lo so, sembra una barzelletta ) è protetto da copyright
    non+autenticato
  • - Scritto da: collione
    > ed è per questo che Ellison ha sollevato la
    > possibilità di copyright sui
    > linguaggi

    no, non è mai stato sollevato il tema del copyright sul linguaggio.
    c'è molta confusione in giro sul perché di questo processo.
    Qui ci sono le slide presentati in apertura del dibattimento:
    Oracle: http://www.oracle.com/us/corporate/features/openin...
    Google: http://www.groklaw.net/pdf3/OraGoogle-Trial-Google...

    La questione non è per niente riguardante i costrutti Java, nè per l'utilizzo di Java in sè, il contendere è sull'utilizzo ed eventuale copia di alcune API.

    Google sostiene che le API fanno parte del linguaggio Java, Oracle sostiene l'esatto contrario.
    non+autenticato
  • Finalmente qualcuno che aiuta a chiarire un po' la questione.
    Qua tutti commentano senza saperne nulla, in base alle simpatie.

    Mi sembra chiaro che Google dovrà pagare. C'è solo da vedere quanto.
    non+autenticato
  • - Scritto da: mr_caos

    > Mi sembra chiaro che Google dovrà pagare. C'è
    > solo da vedere
    > quanto.

    ecco appunto

    ma hai capito cos'ha scritto Vindicator?

    non è per nulla detto che il giudice darà ragione ad oracle, anche perchè, in questo modo, si aprirebbe un nuovo fronte di guerra che coinvolgerebbe tutte le aziende del settore

    ti rendi conto di cosa significhi garantire il copyright sull'api di un sistema operativo, libreria, motore grafico o altro?

    infine non è che ho commentato a vanvera, semplicemente ho riportato quello che ho letto su varie testate IT

    si parlava di copyright sul linguaggio ( ed era sbagliato ) e del fatto che Allison equiparasse java al klingon ( lingua quest'ultima protetto da copyright )

    ma se Allison l'avesse vinta, ci ritroveremmo con millemila cause, in cui ognuno accusa gli altri di aver nelle loro librerie quella certa funzione X che usa la stessa firma di una loro funzione

    sarebbe il caos, altro che la guerra dei brevetti
    non+autenticato
  • - Scritto da: collione
    > ...
    > ma hai capito cos'ha scritto Vindicator?
    > ...

    Io si, e al contrario di te mi sono anche letto tutte le slide.

    Non si aprirebbe proprio nulla, perchè le altre aziende del settore pagano già una licenza ad Oracle.
    non+autenticato
  • - Scritto da: mr_caos

    > Non si aprirebbe proprio nulla, perchè le altre
    > aziende del settore pagano già una licenza ad
    > Oracle.

    la licenza non c'entra nulla col copyright sull'api, che è ciò che oracle vorrebbe riconosciuto

    e le conseguenze non riguardano il caso specifico

    nei Paesi che applicano la common law, le sentenze fanno storia e una sentenza del genere aprirebbe la diga delle cause per infrazione al copyright
    non+autenticato
  • - Scritto da: collione

    > non è per nulla detto che il giudice darà ragione
    > ad oracle, anche perchè, in questo modo, si
    > aprirebbe un nuovo fronte di guerra che
    > coinvolgerebbe tutte le aziende del
    > settore

    io invece ho paura che vincerà Oracle, per quanto mi stia antipatica, basta vedere la slide 81 nel pdf di Oracle...credo che persino la giuria del processo possa capire che due cose col nome diverso ma stesso contenuto sono, di fatto, copiate.
    giuria che per inciso è composta da:
    - un fotografo in pensione
    - una commessa
    - una segretaria
    - un autista di autobus
    - un idraulico
    - un consulente finanziario
    - un postino
    questa gente può capire il concetto di copia, quello che non può capire sono le eventuali conseguenze di questo processo.
    non+autenticato
  • Non vedo quali sarebbero le conseguenze tragiche di questo processo. Le licenze sono chiare. Vuoi offrire una piattaforma di sviluppo che replichi le API Java, sfruttandone la popolarità? Paghi la licenza, come fanno tutti.
    In alternativa ti crei un framework alternativo, come ne esistono dozzine.

    E per fortuna che a giudicare è "il buon senso comune". Come ampiamente dimostrato da questo forum, gli informatici sono in gran parte estremisti schierati per fazioni, senza nessuna obiettività.
    non+autenticato
  • - Scritto da: mr_caos
    > Non vedo quali sarebbero le conseguenze tragiche
    > di questo processo. Le licenze sono chiare. Vuoi
    > offrire una piattaforma di sviluppo che replichi
    > le API Java, sfruttandone la popolarità? Paghi la
    > licenza, come fanno tutti.

    Non ho scritto "tragiche", anzi non ho messo nessun epiteto del genere.Occhiolino
    In linea di massima, per quanto è stato prodotto nei primi tre giorni del processo, mi sembra che Oracle abbia ragione, ripeto "mi sembra", per ora sembra che andrà a finire come la storia Oracle vs SAP.
    Le conseguenze semmai sono le solite che il meccanismo dei brevetti sta generando, ossia la difficoltà, per chi non dispone di notevoli capitali, di poter proporre qualsiasi cosa.
    C'è chi brevetta il meccanismo di unlock del telefono con lo scroll di un finger, chi brevetta il look di "un programma con negozio musicale", a lungo andare non si potrà produrre praticamente niente senza aver affidato prima, ad un costosissimo studio di avvocati, una verifica di tutti i brevetti da licenziare prima di poter uscire con un prodotto.
    Cosa che è fattibile per aziende del calibro di Google, Apple, Microsoft, Oracle, IBM e via dicendo.
    Un po' meno fattibile nel caso quattro scappati di casa trovano un'idea valida e vogliono mettere in piedi qualcosa.

    Insomma, non mi impunto per la questione dei brevetti, è giusto che ci siano e che lo sforzo creativo sia protetto, è insindacabile, ma è necessario rivedere profondamente il meccanismo della brevettabilità ed adeguarlo alle discipline informatiche, e magari standardizzare la cosa con regole di diritto internazionale, senza dover andare a pescare nelle minutiae del codice legale di ogni singola nazione per decidere se a Burkina Faso si possa vendere il galaxy tab con o senza gli spigoli arrotondati.Occhiolino
    non+autenticato
  • ma infatti è quello che intendevo anch'io

    si io scrivo una libreria che fa una certa cosa e mette un certo numero di funzioni, sicuramente ci sarà là fuori una libreria similare, fatta da qualcun altro, che avrà almeno 2-3 funzioni molto simili alle mie come firma, funzione e magari nome

    quel qualcuno mi farà a pezzi in tribunale e la mia professione e anche la mia vita saranno rovinate per una banalità del genere

    non sarebbe un problema, se chi di dovere fosse in grado di valutare e/o controllare a priori

    ma lo abbiamo visto con i brevetti cosa succede

    non fanno studi sulla prior art, non pretendono prototipi o altro, non guardano se realmente hai inventato qualcosa o se stai riproponendo l'acqua calda

    col copyright sulle api, l'informatica sarà ufficialmente morta e solo i grossi conglomerati potranno scrivere software ( quando non sono impegnati a farsi causa ovviamente )
    non+autenticato