Roberto Pulito

Intel rilancia l'SSD, Western Digital il Raptor

La prima rinnova l'offerta economica con la serie 330. La seconda punta ancora sui vecchi dischi per un velocissimo disco da 1 terabyte

Roma - Intel smussa ulteriormente il prezzo delle sue unità a stato solido, aggiungendo al catalogo i nuovi SSD 330. L'economica gamma è principalmente pensata per gli utenti consumer che vogliono dare una spinta al caricamento del sistema operativo o velocizzare i programmi utilizzati di frequente.

Le nuove memorie flash Intel si presentano in tre differenti varianti: il disco da 60GB viene venduto a 89 dollari, quello da 120GB costa 149 dollari, mentre per portarsi a casa il 180GB servono 234 dollari. Il chipmaker ha abbassato i prezzi utilizzando nuove NAND MLC, realizzate a 25nm, che sulla carta accorciano la vita del prodotto. Anche per questo la garanzia passa da 5 a 3 anni.

Tutte le unità, equipaggiante con controller SandForce SF-2281 e interfaccia Serial ATA-600, possono raggiungere i 500MB/s di velocità per quanto riguarda la lettura di dati sequenziale e arrivare a 450MB/s in scrittura. Le prestazioni "casuali" parlano invece 22.500 IOPS (operazioni di Input-Output al secondo) in lettura e 33.000 IOPS in scrittura.
Nel frattempo Western Digital ha tirato fuori dal cilindro un nuovo VelociRaptor da 1 Terabyte di capienza, venduto a 279 dollari. In questo caso si parla di un hard-disk meccanico "classico", con interfaccia SATA 6 Gb/s, 64 MB di cache e una velocità di rotazione pari 10.000 giri al minuto. Come sempre, il Raptor si presenta con un form factor da 3,5 pollici a causa del radiatore che raffredda il vero drive da 2,5.

Roberto Pulito
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