Indrema rischia una morte prematura

Indrema, la prima console da gioco Linux, rischia di non vedere mai la luce. L'omonima azienda cerca disperatamente degli investitori e annuncia: se entro un mese non li troveremo, il progetto verrà abbandonato

Alameda (USA) - Il sogno di John Gildred, fondatore di Indrema, è quello di portare sul mercato dell'intrattenimento una console da gioco "animata" da Linux. Ma per fare questo occorrono molti soldi e la piccola start-up non sembra trovare investitori interessati.

Indrema sopravviverà? "Lo sapremo nei prossimi 30 giorni" ha risposto un visibilmente provato Gildred, che ha spiegato come il mercato dei venture capitalist "ci osservi torvo" e che le speranze di trovare in tempi rapidi un finanziatore siano pochine.

La console di Indrema, la L600, era stata annunciata per la tarda primavera ma l'azienda ha ammesso che la mancanza di fondi non ha neppure ancora consentito il completamento dello sviluppo dei primi prototipi.
La console, che aspira ad entrare nello stesso mercato di PS2, XBox e GameCube, utilizza DVD Linux come sistema operativo embedded ed altre tecnologie software open source come OpenStream, un'architettura multimediale su Linux progettata per lavorare in congiunzione con la Direct Rendering Infrastructure (DRI).

L'L600 è basata su un processore x86 da 600 MHz, 64 MB di RAM, un chip grafico di Nvidia aggiornabile, un hard disk, una scheda di rete Fast Ethernet, un set completo di uscite audio/video, 4 porte USB, un lettore DVD in grado di riprodurre i film, e ammenicoli vari come tastiera wireless, audio 3D, compatibilità MP3, ecc.

Sotto il lato tecnico la console di Indrema sembra avere le carte in regola per giocarsela con le sue avversarie, ma è questo un mercato spietato dove è già difficile sopravvivere per i colossi: ne sa qualcosa Sega. Pare proprio che, a meno di un miracolo, la prima console da gioco Linux rimarrà solo uno straordinario progetto sulla carta.