Nokia, problemi con i telefonini 3G

Qualcuno si attende che Nokia ritiri dal mercato milioni di telefoni mobili che a causa di un problema software non possono operare con le reti wireless di terza generazione, che sono quasi al via

New York (USA) - Nokia potrebbe dover ritirare dal mercato americano milioni di telefoni mobili a causa di un problema software che li rende incapaci di operare con le reti wireless di terza generazione (3G). Lo ritengono alcuni esperti ai quali però l'azienda ribatte spiegando di poter aggiornare il software delle reti per superare il problema, una assicurazione che non sembra convincere del tutto i principali operatori di telefonia mobile e le associazioni industriali.

E se il timore per questi ultimi è che il problema ritardi la partenza dei nuovi servizi veloci, Nokia spiega che tutto risiede in una funzionalità software aggiunta per portare i telefonini dall'operatività con gli standard CDMA di seconda generazione alle funzionalità di terza generazione. Il tutto si traduce nell'impossibilità per i device di registrarsi sulla rete e quindi di accedere ai servizi 3G.

L'azienda ha dunque iniziato, assieme ad alcuni partner tra cui Lucent, una marcia a tappe forzate per realizzare una "patch" che consenta di allargare l'operatività del network, evitando così di dover agire sui singoli apparecchi.
L'operatore mobile Verizon ha confermato che sta lavorando con Nokia per garantire l'interoperabilità dei cellulari ma non ha voluto spiegare se intende costringere o meno i propri utenti a "patchare" il software del proprio telefonino. E stando al CDMA Development Group, che raccoglie il settore del CDMA, ci vorranno ancora 30 giorni per valutare se la soluzione di Nokia sia percorribile.

In ballo, naturalmente, l'enorme business che secondo gli operatori si creerà attorno alle nuove reti, capaci di veicolare dati audio-video ad alta velocità.