Cristiano Vaccarella

iPhone flambé per una riparazione non autorizzata

La sostituzione del display presso un centro non ufficiale avrebbe causato un cortocircuito. I risultati delle indagini dopo l'incidente australiano di dicembre

Roma - Una riparazione presso un centro non autorizzato Apple è la causa del principio di incendio scatenatosi, nei mesi scorsi, dal Melafonino di un passeggero imbarcato su un volo Regional Express australiana diretto da Lismore a Sidney. L'incendio, spento subito da un membro dell'equipaggio dell'aereo, non ha causato danni a persone o cose, ma il dispositivo - o meglio, la sua carcassa - è stato inviato dall'ATSB (Australian Transport Safety Bureau) negli Stati Uniti per un'indagine di accertamento delle cause che hanno provocato la fiammata.

I risultati dell'ispezione hanno permesso di rilevare che il passeggero aveva sostituito lo schermo, ma non da un riparatore autorizzato Apple. Innanzitutto, mancava una vite, probabilmente quella che teneva fermo il connettore esterno a 30 pin e che avrebbe mandato in cortocircuito i terminali della batteria, perforandone l'involucro e causandone il surriscaldamento che poi ha innescato l'incendio.

Anche un'altra vite "dispersa" è stata ritrovata all'interno del dispositivo. Il riparatore aveva anche perso una delle viti che fissano l'elettronica principale dell'iPhone; altre due, invece, utilizzate per fissare uno dei cavi, erano state inserite nel modo sbagliato, danneggiando il collante che tiene insieme i pezzi; infine, una clip di metallo accanto alla batteria risultava deformata. ATSB ha osservato che i risultati "indicano una mancanza di adeguate misure di sicurezza da parte del riparatore non autorizzato".
Come detto, non ci sono stati danni a persone o cose, ma il capo di ATSB Martin Dolan non si esime dal mettere sempre in guardia i viaggiatori dal rischio di portare con sè in aereo dispositivi con batterie al litio: "Quando si viaggia con telefoni cellulari, notebook e altri dispositivi elettronici portatili - o semplicemente con le loro batterie - i passeggeri dovrebbero, se possibile, portarli in cabina, non fra i loro bagagli. L'incidente sottolinea inoltre l'importanza di una buona manutenzione e dei corretti processi di riparazione per questi dispositivi. Invitiamo pertanto a fruire sempre dei riparatori che siano autorizzati dalla casa produttrice".

L'incendio dell'iPhone 4 non è il primo che si verifica e che vede coinvolti dispositivi con batterie al litio: un caso analogo si è verificato in Brasile nel dicembre scorso. Negli Stati Uniti, era toccato a un Samsung Galaxy SII, e negli annali si registra anche una casa intera andata a fuoco a causa di un laptop messo in carica.

Cristiano Vaccarella
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