Alfonso Maruccia

Il futuro della memoria è nel diamante

Una miscela già usata nei CD riscrivibili. Ma che potrebbe donare nuove virtù ai dispositivi a cambiamento di fase

Roma - Il segreto per il futuro delle memorie non volatili del prossimo futuro starebbe in un ben noto mix di germanio, antimonio e tellurio (GST), un composto già usato per i supporti ottici riscrivibili (CD-RW, DVD-RW, BD-RE) ma i cui segreti chimico-fisici erano sin qui ignoti.

Quei segreti li hanno svelati e studiati il ricercatore Ming Xu e colleghi ingegneri della Johns Hopkins University, i quali servendosi di una pressa dotata di punte di diamante hanno identificato le proprietà del composto GST nel suo passaggio da amorfo a cristallino con l'applicazione di una fonte di calore.

Il composto come detto è stato sin qui adoperato per i dischi riscrivibili, ma il meccanismo preciso per cui esso passasse dalla forma amorfa a quella cristallina (e viceversa) se colpito da un laser non era noto: usando una pressa con punte di diamante e un sistema di rivelazione a raggi-X, Xu e colleghi hanno seguito "al rallentatore" la variazione di fase scoprendo che è possibile mutare la resistenza elettrica del materiale nel corso del passaggio da amorfo a cristallino.
"È come se invece di passare dal nero al bianco - spiegano i ricercatori - si scoprissero gradazioni o una gradazione di grigio nel mezzo". Sfruttando queste tonalità di grigio e "avendo a disposizione un ampio spettro di resistenze - proseguono - è possibile esercitare un controllo maggiore e registrare molte più informazioni in formato digitale".

Gli scienziati preconizzano l'applicazione delle qualità del composto GST appena scoperte per la realizzazione di memorie a variazione di fase (PCM) molto più veloci (100 volte) e longeve delle memorie NAND flash attuali.

Alfonso Maruccia
Notizie collegate
3 Commenti alla Notizia Il futuro della memoria è nel diamante
Ordina
  • ma nello sviluppo tecnologico della scoperta il diamante non appare avere alcun ruolo, non è quindi decisamente fuorviante il titolo?
    non+autenticato
  • E' lo specchietto per le allodole, in puro stile marucciano. Titolo a parte, anche se il diamante non entrerebbe fisicamente nelle nuove memorie (sarei stato curioso dei vederei i consti in tal caso) verrebbe usato nel processo di fabbricazione - come scritto nell'articolo, bastava andare oltre i primi 3 righi.
    Detto questo il diamante ora sta avendo un boom tra i ricercatori di stato solito. Le nitrogen vacancies all'interno dei cristalli di diamante sono anche un promettente candidato per il qubit, l'unità base del computer quantistico.
  • - Scritto da: benkj
    > anche se il diamante
    > non entrerebbe fisicamente nelle nuove memorie
    > (sarei stato curioso dei vederei i consti in tal
    > caso) verrebbe usato nel processo di
    > fabbricazione - come scritto nell'articolo,
    > bastava andare oltre i primi 3
    > righi.

    In realtà l'articolo dice solo che il diamante è stato usato nell'ambito dell'esperimento che ha osservato la transizione di fase al rallentatore. Della tecnologia necessaria per sfruttare e mettere in pratica questa scoperta non si parla affatto, probabilmente perché non è ancora stata messa a punto (anche se è probabile che venga usato il diamante).

    Quello che intendo dire è che metterlo nel titolo, come se la tecnologia si basasse esclusivamente sul diamante, è quantomeno fuorviante...
    non+autenticato