Mauro Vecchio

Mobile, come lo fanno negli States?

Uno studio rivela le principali abitudini dei possessori di cellulare e smartphone. Emerge un uso mordi e fuggi, per conoscere i risultati sportivi e trovare un buon ristorante. Soprattutto tra i più giovani

Roma - Risolvere problematiche inattese, scegliere il ristorante per la cena, controllare gli ultimi risultati sportivi. Sono solo alcune delle principali attività preferite dai possessori di cellulari e smartphone in terra statunitense. Almeno dalla stragrande maggioranza - 70 per cento per i tradizionali telefonini e 86 per cento per quelli connessi al web - del campione di oltre 2mila intervistati dal Pew Internet & American Life Project.

A partire da un utilizzo mensile dei propri device, gli utenti a stelle e strisce sembrano privilegiare (41 per cento) le tecnologie mobile per incontrarsi o coordinarsi per un appuntamento. Il 35 per cento ne fa un uso da problem solving, ovvero per risolvere una particolare problematica incontrata personalmente o da altri.

Attività definite just-in-time dal centro statunitense, come ad esempio il controllare i risultati sportivi (23 per cento del campione) o ricevere in tempo reale le informazioni aggiornate sul traffico o sui mezzi pubblici (20 per cento). Sei americani su dieci andrebbero dunque a ricadere in questa specifica categoria di utenti mordi e fuggi.
Non certo a sorpresa, la fascia d'età tra i 18 e i 29 anni si è rivelata la più popolosa nella categoria di utenti just-in-time. L'88 per cento dei giovani statunitensi sfrutta il proprio dispositivo per cercare un ristorante piuttosto che risolvere una discussione tra amici sulle più svariate tematiche.

Emerge così un utilizzo molto pratico delle attuali tecnologie mobile, con il 65 per cento dei possessori di smartphone che usa quotidianamente i servizi di navigazione satellitare per muoversi alla guida. La percentuale d'uso più bassa? Chiedere aiuto nelle situazioni d'emergenza.

Mauro Vecchio
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