Filo diretto coi primati

Un tablet in mano ai bonobo: uno strumento di comunicazione

Un progetto interessante dal punto di vista scientifico, ma che non ha trovato riscontro nella comunità di Kickstarter. Conclusosi lo scorso 15 aprile, il progetto Bonobo Chat Tablet non è stato finanziato dalla community, eppure si trattava di un'applicazione tecnologica e scientifica interessante dei dispositivi mobili touchscreen oggi disponibili.

Bonobo Chat Tablet


In pratica, il progetto Bonobo Chat Tablet era stato promosso dal prof. Ken Schweller, presidente del Bonobo Hope Great Ape Trust Sanctuary di Des Moines, Iowa (Stati Uniti), per permettere alle sette scimmie bonobo ospitate presso il centro di comunicare con gli uomini attraverso un tablet e un'applicazione creata appositamente per lo scopo. I bonobo, infatti, sono primati molto intelligenti che riescono già a comunicare con gli uomini, utilizzando un vocabolario di 400 parole basate su simboli detti lessigrammi.
Per parlare con gli studiosi, gli ospiti e i visitatori del centro utilizzano quindi un grande display a parete dove questi lessigrammi sono raffigurati. Il progetto Bonobo Chat Tablet doveva invece dotare tutte le scimmie di un tablet, su cui sarebbe stata implementata un'app capace di raffigurare i lessigrammi sul display. Le scimmie poi avrebbero usato il tablet per comunicare con gli uomini ovunque si trovassero nelle differenti aree del centro e, allo stesso tempo, le persone avrebbero potuto parlare a loro in inglese. L'app si sarebbe infatti occupata di tradurre le parole in lessigrammi e i lessigrammi in voce.

Lo stesso tablet e la medesima app avrebbero poi permesso di interagire con l'ambiente in cui i bonobo si trovano, consentendo l'apertura delle porte, ad esempio, l'uso dei distributori automatici e la possibilità di utilizzare degli apparecchi per la riproduzione di film.

Allo stesso tempo, il tablet e l'app sarebbero serviti ai bonobo per controllare un robot a forma di scimmia, il RoboBonobo, anch'esso facente parte del progetto di Kickstarter, con cui i bonobo avrebbero potuto interagire con i visitatori senza lasciare le confortevoli gabbie in cui a volte sono tenuti. Il robot può essere direzionato dai bonobo con il tablet, per seguire e inseguire i visitatori, giocando con loro grazie a spruzzi d'acqua che fuoriescono da una pistola integrata nel robot e controllabile dai bonobo sempre grazie al tablet.

Per mettere a punto tutto questo, l'istituto aveva chiesto 20mila dollari. Le donazioni, provenienti comunque da 126 investitori, hanno invece di poco superato i 3500 dollari. Il prof. Schweller non si è comunque arreso e ha confermato la sua viva intenzione di investire nel progetto, per permettere in un domani non troppo lontano una perfetta comunicazione uomo-scimmia.



(via Ubergizmo)
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