BSA Italia, la campagna d'autunno

La divisione nostrana dell'Alliance ricorre alla clonazione e agli asini per ricordare alle imprese italiane che usare software non originali è reato e si rischia grosso. Sventagliata di annunci sui giornali

BSA Italia, la campagna d'autunnoRoma - "Clonazione abusiva, asino di legge". Si presenta così, e con l'immagine doppia di un asino (vedi foto), la campagna d'autunno contro la pirateria nelle imprese italiane decisa dalla Business Software Alliance.

Con una sventagliata di annunci nei principali quotidiani cartacei, BSA spera di riuscire a convincere gli imprenditori che usare software illegale nelle proprie aziende può portare a pesanti conseguenze legali. L'obiettivo è ridurre il tasso di pirateria sul software in Italia: secondo BSA nell'ultimo anno la percentuale di programmi illegali è aumentata dal 45 al 47 per cento del totale.

Per farlo, BSA ha scelto messaggi forti, come:
"Chi utilizza per la propria impresa programmi software clonati abusivamente non solo fa qualcosa di illegale, ma non si comporta neanche da furbo. Magari sembra un modo di risparmiare sui costi aziendali, ma in realtà non conviene. Può costare infatti un sacco di grane. Pesanti sanzioni amministrative e civili, multe fino a 15.000 Euro, carcere fino a 3 anni".
La campagna BSALa nuova campagna di sensibilizzazione della BSA fa da eco a quella già lanciata lo scorso aprile e che aveva come obiettivo informare le imprese, con lo slogan: "Che programmi hai oggi?". In questo caso, invece, si torna a puntare sui rischi legali:
"Un consiglio. Mettetevi in regola in fretta. È cambiata la musica e da ora in
poi i controlli sul territorio saranno sempre più capillari".


Secondo Yolanda Rios, presidente di BSA Italia, la campagna evidenzia come l'uso illegale del software rappresenti "soprattutto un comportamento svantaggioso per coloro che lo praticano. Le sanzioni previste dalla normativa sul diritto d'autore sono infatti alquanto pesanti, per non parlare di altre implicazioni negative, quali, ad esempio, la mancanza di garanzia e di servizi di supporto sui prodotti e il rischio di diffusione di virus".
TAG: mercato
101 Commenti alla Notizia BSA Italia, la campagna d'autunno
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  • Confermiamo, ancora una volta, di essere
    > "italiani": non rispettiamo la legge,
    > crediamo che rubare sia un atto di furbizia,

    parzialmente vero: ho a che fare per lavoro con aziende inglesi, e in merito alle licenze loro sono MOLTO peggio di noi.
    --- hai proprio ragione! Nel Regno Unito, infatti, la pirateria è del 25%, la metà dell'Italia.... Complimenti, sei bene informato!


    > Come è possibile non rendersi conto che il
    > software, la musica, l'editoria, il design
    > sono frutto dell'intelletto umano e sono
    > oggetto di (legittimo) sfruttamento
    > commerciale, dando lavoro a decine di
    > migliaia di persone???? Colui che ciritica
    > le aziende americane evidentemente non ha un
    > filgio che vi lavora... !

    si, vero.... ma ti pare che per windows server 2003 sia lecito chiedere circa 1500euro di licenza, considerato anche il numero di piattaforme vendute e che venderanno ? e i soldi che chiedono per Office ? ti sembra che questo sia lecito ?
    --- nessuno ti obbliga a compare un prodotto (di qualsiasi produttore esso sia) se il suo prezzo non è da te giudicato congruo. Non rubarlo, però....!!! Anch'io penso che la Ferrari costi troppo, ma non mi è mai venuto in mente di fare crociate ideologiche per farne abbassare il prezzo o, peggio, .... di rubarne una....

    > Come cittadini dovremmo essere più sensibili
    > verso il valore che le opere dell'ingegno
    > hanno sia per la socità sia per il sistema
    > economico. Su questo dobbiamo meditare,
    > altro che...!

    Sono anche sensibile ai soldi che costa.
    E a quello che NON costano le piattaforme non proprietarie e alternative.
    --- Si capisce che sei poco pratico di questione informatiche: il costo di acquisto non è che una piccola parte. Prova a ragionare pensando agli altri costi collegati. E poi... sei davvero capace di mettere le mani su un prodotto free?... Morale: scegliamo con il cervello tra "free" e "proprietario", non con ... lo stomaco...

    saluti.
    non+autenticato
  • Passate a Linux A bocca aperta

    Lo Lo so la solita ovvita'...

    Ma abbiamo permesso ad un'azienda di "ingrassare" a tal punto, con i soldi delle licenze, che adesso puo' permettersi un'azienda piena di avvocati pronti a convicere e coinvolgere organismi dello stato per acciuffare e sbattere in galera, oppure spremere tutti i soldi, a cittadini e commercianti per aver fatto una copia del "prezioso" Windows.

    Vorrei consigliarvi passate a BeOS ma se lo sono comprato anche quello. Deluso


    non+autenticato
  • Certamente la legge è legge e quindi copiare illegalmente il software non puà che essere considerato un illecito. Ovviamente intendo software la cui licenza non permette la copia.
    Mi permetterei però di fare qualche osservazione che forse fotografa molti dei (mal)umori emersi nel thread:
    1) - la copia illegale del software va perseguita, siamo d'accordo, ma le pene previste (almeno sulla carta) appaiono un po' eccessive. Si parla addirittura di reato, e questo senza distinguere l'utente "privato" (leggetevi la nuova legge). La distinzione tra impresa e privato e tutta giurispridenziale ma le modifiche alla legge sul diritto d'autore non la fanno affatto.
    Se la copia illegale del software può portare a tre anni di galera cosa si dovrebbe prevedere per un omicidio?! In un paese in cui (e non è demagogia becera, sono fatti) un assassino si fa in media 7-8 anni al massimo e uno stupratore un anno al massimo (se è pregiudicato) prevedere un massimo di tre anni per la copia illegittima di software è una cosa degna dei viaggi di Gulliver. Ovviamente tre anni sono il massimo previsto e la giurisprudenza delinea una situazione ben diversa, per carità.
    2) - Gli interessi della BSA sono legittimi, ma non mi sembrano superiori a quelli di molte altre "parti sociali od economiche" del paese; a volte si ha l'impressione che la BSA abbia avuto un "potere di pressione" sulle forze dell'ordine (e sul legislatore) che travalichi l'importanza delle sue istanze.
    Intendo dire che esistono molte altre istanze sociali di vario tipo che - a mio avviso - non sembrano incontrare la stessa disponibilità da parte dello stato.
    3) - La BSA ha diritto di fare le sue campagne, ma questo non toglie che i cittadini (od alcuni di essi) trovino certi toni un po' terroristici o eccessivi.
    Nel ricordo di molti pesa poi il ricordo della scorretta campagna dell'anno scorso, che semplicemente recitava "copiare software è reato" (con tanto di manette ai polsi di un disperato sullo sfondo). Inutile ricordare che esiste software che ammette tranquillamente la copia.
    4) - Dietro alla BSA ci sono diverse imprese, ma per molti, a livello psicologico, la BSA è anche e soprattutto Microsoft, la quale potrebbe regalare piramidi d'oro per Natale ai propri dipendenti anche se riducesse del 50% dall'oggi al domani il prezzo delle licenze. Ricordo - e sono fatti - che la Microsoft utilizza la prpria posizione dominante ed i prezzi artificiosamente alti di alcuni suoi prodotti di punta per effettuare un dumping spietato in altri campi (qui il pensiero corre all'Xbox, venduto ampiamente sottocosto).

    Quindi - rivolgendomi ai difensori della campagna BSA - credo che una certa istintiva antipatia nei confronti della nuova campagna sia comprensibile.
    Saluti.
    Prospero
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Certamente la legge è legge e quindi copiare
    > illegalmente il software non puà che essere
    > considerato un illecito. Ovviamente intendo
    > software la cui licenza non permette la
    > copia.

    Bisognerebbe chiarire ed allargare questo concetto, ma in termini chiari e non estremamente offuscati come sempre sento fare:

    se io, da casa e per puro divertimento domestico, scarico win98, o un mp3 di madonna dal p2p, sto commettendo un illecito ? rischio 3 anni di galera ?

    Se si: ma io non sono libero di fare quello che voglio nel mio computer ? (in questo caso non mi servirebbe piu', non qui).

    Questo e' un punto che va assolutamente chiarito:
    chi e' il proprietario del mio computer ?

    Puo' una legge proibire l'esecuzione in memoria (la memoria del MIO pc) di un programma ?

    Se no: perche' si accaniscono contro il p2p (e linux) ?

    > Mi permetterei però di fare qualche
    > osservazione che forse fotografa molti dei
    > (mal)umori emersi nel thread:
    > 1) - la copia illegale del software va
    > perseguita, siamo d'accordo,

    Mica tanto sai ?
    IMHO, come puo' esistere una legge per un crimine che non e' possibile perseguire ? Fino a prova contraria nessuno puo' controllare cosa faccio all'interno del mio PC personale (quantomeno senza l'intervento del magistrato).

    Anche questo punto va chiarito.

    > ma le pene
    > previste (almeno sulla carta) appaiono un
    > po' eccessive.

    Eufemismo ?
    O eccessivita' di Politically Correct ?

    > Si parla addirittura di
    > reato, e questo senza distinguere l'utente
    > "privato" (leggetevi la nuova legge). La
    > distinzione tra impresa e privato e tutta
    > giurispridenziale ma le modifiche alla legge
    > sul diritto d'autore non la fanno affatto.

    Questo e' proprio quello che e' preoccupante.

    > Se la copia illegale del software può
    > portare a tre anni di galera cosa si
    > dovrebbe prevedere per un omicidio?!
    > In un
    > paese in cui (e non è demagogia becera, sono
    > fatti) un assassino si fa in media 7-8 anni
    > al massimo e uno stupratore un anno al
    > massimo (se è pregiudicato) prevedere un
    > massimo di tre anni per la copia illegittima
    > di software è una cosa degna dei viaggi di
    > Gulliver. Ovviamente tre anni sono il
    > massimo previsto e la giurisprudenza delinea
    > una situazione ben diversa, per carità.

    Cioe' mi stai dicendo che se io, personalmente, nella mia cameretta, senza dirlo a nessuno, scarico un mp3 di Madonna o win98, rischio 3 anni di galera ?

    Non e' importante il fatto che poi, in pratica, (si spera) non mi verranno mai a prendere, e' che QUI C'E' BISOGNO DI CERTEZZE ..... Devo assolutamente sapere se sono un criminale.

    Se mi dicessero, UNA VOLTA PER TUTTE, NERO SU BIANCO, SCRITTO SUL CODICE, che non posso piu' comunicare con i miei pari e che non potro' piu' usare
    linux, allora, beh , visto che con il BIOS non si puo' fare granche' (se non un nuovo sistema operativo), il computer non mi serve piu'.

    Pero' non lo dicono chiaramente, fanno vane minacce, terrorizzano e rompono le palle ai sonni delle persone per bene.

    In questa condizione, io non sarei tanto sicuro quando dici che
    "Certamente la legge è legge e quindi copiare   illegalmente il software non puà che essere considerato un illecito"


    > 2) - Gli interessi della BSA sono legittimi,
    > ma non mi sembrano superiori a quelli di
    > molte altre "parti sociali od economiche"
    > del paese; a volte si ha l'impressione che
    > la BSA abbia avuto un "potere di pressione"
    > sulle forze dell'ordine (e sul legislatore)
    > che travalichi l'importanza delle sue
    > istanze.

    Io non ne ho avuta l'impressione, ne ho avuta la certezza (non lo ho inventato, e' scritto su tutti i giornali)

    > Intendo dire che esistono molte altre
    > istanze sociali di vario tipo che - a mio
    > avviso - non sembrano incontrare la stessa
    > disponibilità da parte dello stato.

    Sei veramente delicato nella tua esposizione Sorride

    > 3) - La BSA ha diritto di fare le sue
    > campagne, ma questo non toglie che i
    > cittadini (od alcuni di essi) trovino certi
    > toni un po' terroristici o eccessivi.
    > Nel ricordo di molti pesa poi il ricordo
    > della scorretta campagna dell'anno scorso,
    > che semplicemente recitava "copiare software
    > è reato" (con tanto di manette ai polsi di
    > un disperato sullo sfondo). Inutile
    > ricordare che esiste software che ammette
    > tranquillamente la copia.

    Non e' per niente inutile. Anzi e' bene ricordare anche che quel sw (GPL), ammette anche la rivendita del prodotto, senza percentuali o partnerships strangolanti. Nessun prodotto closed permettera' mai questo. Questo anche per sfatare il mito che Open Source=Comunismo. E' piu' comunista invece chi usa le forze dell' ordine (statali E private) per impedirne il lucro, non trovi ?

    > 4) - Dietro alla BSA ci sono diverse
    > imprese, ma per molti, a livello
    > psicologico, la BSA è anche e soprattutto
    > Microsoft, la quale potrebbe regalare
    > piramidi d'oro per Natale ai propri
    > dipendenti anche se riducesse del 50%
    > dall'oggi al domani il prezzo delle licenze.
    > Ricordo - e sono fatti - che la Microsoft
    > utilizza la prpria posizione dominante ed i
    > prezzi artificiosamente alti di alcuni suoi
    > prodotti di punta per effettuare un dumping
    > spietato in altri campi (qui il pensiero
    > corre all'Xbox, venduto ampiamente
    > sottocosto).
    >
    > Quindi - rivolgendomi ai difensori della
    > campagna BSA - credo che una certa istintiva
    > antipatia nei confronti della nuova campagna
    > sia comprensibile.
    > Saluti.
    > Prospero

    Per il resto, nulla da dire
    Saluti
    TT
    non+autenticato

  • > Se si: ma io non sono libero di fare quello
    > che voglio nel mio computer ? (in questo
    > caso non mi servirebbe piu', non qui).

    Sul tuo computer sei libero di fare quello che vuoi, ma se vuoi farci girare un programma scritto da altri, devi sottostare alle condizioni che chi ha scritto il programma ha deciso.

    Sarebbe un po come se rubassi una macchina, la portassi nel mio giardino e mi difendessi dicendo "nel mio giardino faccio quello che voglio" Sorride

    > Questo e' un punto che va assolutamente
    > chiarito:
    > chi e' il proprietario del mio computer ?

    Per ora te. Nel futuro non si sa...

    > Puo' una legge proibire l'esecuzione in
    > memoria (la memoria del MIO pc) di un
    > programma ?

    Per ora no. Prossimamente, secondo i piani di Gates & Co, si.

  • Beh ragazzi, che dire un solo parere molto modesto, ma avete mai pensato che i grandi produttori come Microsoft o altro non siano a conoscenza della pirateria informatica, beh, vi faccio un esempio, quanti di voi hanno acquistato Age of Empires solo per poterci giocare in rete?
    Credo molti, e questo non è dovuto al fatto che prima di acquistare il gioco lo avete scaricato compreso di keygenerator e lo avete trovato simpatico a tal punto che per poter affrontare altri giocatori su internet vi siete decisi ad acquistarlo?
    Insomma, i grossi produttori sono a conoscenza della pirateria e la sfruttano a loro favore, come pubblicità! Perchè Microsoft ha questa popolarità, ve lo siete mai chiesto?

    Ciao a tutti
  • Beh ragazzi, che dire un solo parere molto
    > modesto, ma avete mai pensato che i grandi
    > produttori come Microsoft o altro non siano
    > a conoscenza della pirateria informatica,
    > beh, vi faccio un esempio, quanti di voi
    > hanno acquistato Age of Empires solo per
    > poterci giocare in rete?
    > Credo molti, e questo non è dovuto al fatto
    > che prima di acquistare il gioco lo avete
    > scaricato compreso di keygenerator e lo
    > avete trovato simpatico a tal punto che per
    > poter affrontare altri giocatori su internet
    > vi siete decisi ad acquistarlo?
    > Insomma, i grossi produttori sono a
    > conoscenza della pirateria e la sfruttano a
    > loro favore, come pubblicità! Perchè
    > Microsoft ha questa popolarità, ve lo siete
    > mai chiesto?

    Questo è un ragionamento che sento da anni. Ma non ha nessun senso.
    Se fosse veramente così, allora M$ sarebbe già fallita perchè tutti userebbero Linux che, se non ricordo male, è gratuito. Occhiolino
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    >
    > - Scritto da: Anonimo
    > > Certamente la legge è legge e quindi
    > copiare
    > > illegalmente il software non puà che
    > essere
    > > considerato un illecito. Ovviamente
    > intendo
    > > software la cui licenza non permette la
    > > copia.
    >
    > Bisognerebbe chiarire ed allargare questo
    > concetto, ma in termini chiari e non
    > estremamente offuscati come sempre sento
    > fare:
    >
    > se io, da casa e per puro divertimento

    > domestico, scarico win98, o un mp3 di
    > madonna dal p2p, sto commettendo un illecito
    > ? rischio 3 anni di galera ?

    Qui stiamo parlando di software; anche la musica è protetta dal diritto d'autore, ma il caso è diverso.

    > Se si: ma io non sono libero di fare quello
    > che voglio nel mio computer ? (in questo
    > caso non mi servirebbe piu', non qui).

    Mi dispiace, ma purtoppo no.

    > Questo e' un punto che va assolutamente
    > chiarito:
    > chi e' il proprietario del mio computer ?

    Hi hi, te lascia che prenda piede Palladium e questa domanda avrà una ben sinistra risposta. Per quanto mi riguarda ho già deciso che non toccherò Longhorn neanche con una canna da pesca (e peraltro non ho mai usato neanche XP).

    > Puo' una legge proibire l'esecuzione in
    > memoria (la memoria del MIO pc) di un
    > programma ?

    Sì.

    > Se no: perche' si accaniscono contro il p2p
    > (e linux) ?
    >
    > > Mi permetterei però di fare qualche
    > > osservazione che forse fotografa molti dei
    > > (mal)umori emersi nel thread:
    > > 1) - la copia illegale del software va
    > > perseguita, siamo d'accordo,
    >
    > Mica tanto sai ?
    > IMHO, come puo' esistere una legge per un
    > crimine che non e' possibile perseguire ?
    > Fino a prova contraria nessuno puo'
    > controllare cosa faccio all'interno del mio
    > PC personale (quantomeno senza l'intervento
    > del magistrato).

    Giusto. Proprio per questo fanno i controlli nelle aziende. Per ora. Tieni conto che per fare un controllo in un domicilio privato ci vuole un mandato, il mandato lo firma un magistrato, il magistrato si può basare su di una denuncia e questa si basa su prove o indizi concordanti, tra cui un domani - ma anche oggi - può figurare un file di log. 1984? Forse, ma è un rischio concreto per il futuro con PC sempre collegati in rete e con sistemi operativi DRM/Palladium enabled.
    Poi, guarda, per la pedofilia hanno usato lo stesso sistema, utilizzando siti-esca.

    > Anche questo punto va chiarito.
    >
    > > ma le pene
    > > previste (almeno sulla carta) appaiono un
    > > po' eccessive.
    >
    > Eufemismo ?
    > O eccessivita' di Politically Correct ?
    >
    > > Si parla addirittura di
    > > reato, e questo senza distinguere l'utente
    > > "privato" (leggetevi la nuova legge). La
    > > distinzione tra impresa e privato e tutta
    > > giurispridenziale ma le modifiche alla
    > legge
    > > sul diritto d'autore non la fanno affatto.
    >
    > Questo e' proprio quello che e' preoccupante.

    [cut]

    > > Ovviamente tre anni sono il
    > > massimo previsto e la giurisprudenza
    > delinea
    > > una situazione ben diversa, per carità.
    >
    > Cioe' mi stai dicendo che se io,
    > personalmente, nella mia cameretta, senza
    > dirlo a nessuno, scarico un mp3 di Madonna o
    > win98, rischio 3 anni di galera ?

    In teoria sì. In pratica certamente no, perché per arrivare al massimo della pena sono necessarie certamente delle aggravanti, però si tratta sempre di *reato*, come si suol dire "si va nel penale". Non accade? Vero, ma *può* accadere.

    > Non e' importante il fatto che poi, in
    > pratica, (si spera) non mi verranno mai a
    > prendere, e' che QUI C'E' BISOGNO DI
    > CERTEZZE ..... Devo assolutamente sapere se
    > sono un criminale.

    Certezze?! La normativa in questione si basa sul dubbio! Il fatto stesso che non sia stata fatta alcuna distinzione tra chi copia in maniera del tutto occasionale (es. copio, che so, Quake a mio cugino) in ambito professionale (in azienda compro una licenza di Office e la installo su 5 PC) o del tutto a fini di lucro (comincio a vendere Cd copiati di Office, Windows o quel che vuoi) dimostra chiaramente che il legislatore ha *voluto* una situazione di incertezza. Da notare che anche i muri sanno che la modifica alla normativa sul diritto d'autore è stata voluta dalla stessa lobby rappresentata dalla BSA.
    Questa legge è - e vuole essere - una spada di damocle, con la precisa intenzione di intimorire gli utenti e di lasciarli in uno stato di incertezza e dubbio. Un po' come è stato fatto per la famosa legge che prevedeva l'iscrizione all'albo dei girnalisti per chi gestiva un sito web di "informazione" periodica.

    > Se mi dicessero, UNA VOLTA PER TUTTE, NERO
    > SU BIANCO, SCRITTO SUL CODICE, che non posso
    > piu' comunicare con i miei pari e che non
    > potro' piu' usare
    > linux, allora, beh , visto che con il BIOS
    > non si puo' fare granche' (se non un nuovo
    > sistema operativo), il computer non mi serve
    > piu'.

    Certo che si può comunicare con il PC e usare Linux (che tra l'altro sto usando ora). Inquietante è che per "controllare" certi comportamenti dichiarati illegali venga riconosciuta la possibilità di "spiare", in pratica, gli utenti. Come scrissi in un - caldo - thread - proprio su PI un paio di mesi fa, è come se venisse piazzata una telecamera in tutte le stanze e in tutte le case e il governo dicesse "tranquilli, le usiamo solo per verificare che non commettiate reati".
    Attenzione che la prospettiva di DRM/Palladium/Longhorn è questa.

    [cut]

    > In questa condizione, io non sarei tanto
    > sicuro quando dici che
    > "Certamente la legge è legge e quindi
    > copiare   illegalmente il software non puà
    > che essere considerato un illecito"

    Attento che io ho scritto "illecito", termine che ha un preciso significato giuridico, e non reato (cosa che ritengo oscena, nel caso in questione).
    A parte questo, se un software (o qualunque altra cosa) è protetto da diritto d'autore e la licenza d'uso vieta la copia, la copia è un illecito, ad eccezione della copia di backup e - IMHO - del c.d. "fair use" che però non sembra essere più riconosciuto. Francamente mi sono rotto le scatole delle licenze a postazione anche sulla carta igienica e di questi lacci e lacciuoli e sono passato a Linux da due anni.
    Però la risposta non può essere la copia o l'uso non autorizzato.

    [cut]
    > > del paese; a volte si ha l'impressione che
    > > la BSA abbia avuto un "potere di
    > pressione"
    > > sulle forze dell'ordine (e sul
    > legislatore)
    > > che travalichi l'importanza delle sue
    > > istanze.
    >
    > Io non ne ho avuta l'impressione, ne ho
    > avuta la certezza (non lo ho inventato, e'
    > scritto su tutti i giornali)
    >
    > > Intendo dire che esistono molte altre
    > > istanze sociali di vario tipo che - a mio
    > > avviso - non sembrano incontrare la stessa
    > > disponibilità da parte dello stato.
    >
    > Sei veramente de
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo

    [cut]

    > Quindi - rivolgendomi ai difensori della
    > campagna BSA - credo che una certa istintiva
    > antipatia nei confronti della nuova campagna
    > sia comprensibile.
    > Saluti.
    > Prospero

    Beh, che dire ! Hai toccato tutti i punti con chiarezza ed obiettivita' ! Concordo al 100%.

  • - Scritto da: KerNivore
    >
    > - Scritto da: Anonimo
    >
    > [cut]
    >   
    > > Quindi - rivolgendomi ai difensori della
    > > campagna BSA - credo che una certa
    > istintiva
    > > antipatia nei confronti della nuova
    > campagna
    > > sia comprensibile.
    > > Saluti.
    > > Prospero
    >
    > Beh, che dire ! Hai toccato tutti i punti
    > con chiarezza ed obiettivita' ! Concordo al
    > 100%.

    Ringrazio, ma in realtà ho trascurato un punto e faccio ammenda ora:
    la BSA ha messo alla berlina diverse aziende nelle quali era stato scoperto software senza licenza. In fin dei conti si tratta di clienti e ci vorrebbe più rispetto. "Hai violato la legge? Ora paghi" ... ma il ludibrio della pubblica piazza (con le bandierine pirata sul nome delle aziende, come ho visto su diverse riviste di informatica) mi sembra vergognoso (oltr che di cattivo gusto).
    In fin dei conti si tratta di installare un programma, mica hanno seviziato una vecchietta o violentato un bambino ... cerchiamo di mantenere il senso della misura.
    Saluti
    Prospero
    non+autenticato
  • Ma perchè, invece di rompere i c. con queste pubblicità, non vi battete per far scendere i prezzi? Guardate che farete una fine peggiore della Riaa negli Usa, che nonostante usi metodi medioevali non ha fatto altro che far vendere il 31% di cd in meno.

    Ricordatevi che c'è Linux...
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Ma perchè, invece di rompere i c. con queste
    > pubblicità, non vi battete per far scendere
    > i prezzi? Guardate che farete una fine
    > peggiore della Riaa negli Usa, che
    > nonostante usi metodi medioevali non ha
    > fatto altro che far vendere il 31% di cd in
    > meno.
    >
    > Ricordatevi che c'è Linux...

    E' proprio perche' c'e' Linux che fanno tanto baccano.

    Usate Knoppix (www.knoppix.net) che e' un linux Debian che finalmente e' diventato + facile da usare di Windows, supporta + periferiche (senza bisogno di configurarle) e ha un desktop migliore.

    non+autenticato
  • > > Ma perchè, invece di rompere i c. con
    > queste
    > > pubblicità, non vi battete per far
    > scendere
    > > i prezzi? Guardate che farete una fine
    > > peggiore della Riaa negli Usa, che
    > > nonostante usi metodi medioevali non ha
    > > fatto altro che far vendere il 31% di cd
    > in
    > > meno.
    > >
    > > Ricordatevi che c'è Linux...
    >
    > E' proprio perche' c'e' Linux che fanno
    > tanto baccano.
    >
    > Usate Knoppix (www.knoppix.net) che e' un
    > linux Debian che finalmente e' diventato +
    > facile da usare di Windows, supporta +
    > periferiche (senza bisogno di configurarle)
    > e ha un desktop migliore.
    >


    Io uso windows, ma passare a linux non mi dispiacerebbe. Il vero problema consiste nel fatto che la maggior parte del parco software/driver è scritto per windows, e quello che è peggio è che nella pubblica amministrazione girano solo programmi/presentazioni/documenti microsoft-oriented.

    Mia moglie lavora come insegnante, purtroppo la scuola italiana (e non solo quella) conosce solo windows. Alla fin fine, teniamoci tutto, ma usiamolo solo se serve quando serve.

    non+autenticato
  • > Io uso windows, ma passare a linux non mi
    > dispiacerebbe. Il vero problema consiste nel
    > fatto che la maggior parte del parco
    > software/driver è scritto per windows, e
    > quello che è peggio è che nella pubblica
    > amministrazione girano solo
    > programmi/presentazioni/documenti
    > microsoft-oriented.

    La compatibilita' di OpenOffice.org con MS Office e' abbastanza buona, a meno di documenti esoterici con macro ed altro.

    Anche senza bisogno di passare subito a Linux prova intanto ad usare OpenOffice.org (c'e' anche per windows).

    Un passo alla volta puo' portare lontano...

    Sorride

    Ciao !
    non+autenticato
  • visto che io uso software con licenza è ho avuto grosse perdite (vedi cd ceh si danneggiano)
    chi mi ripaga la BSA ?
    non+autenticato
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