Claudio Tamburrino

Bing e i tre pilastri del search

Massiccio redesign del motore di ricerca di Microsoft: che punta al social search e vuole raggiungere Google grazie alle partnership

Roma - Bing rilancia sul fronte social search e lo fa con quello che definisce "l'aggiornamento più significativo da quando ha fatto il suo esordio tre anni fa": verrà presentato nelle prossime settimane negli Stati Uniti e promette di offrire una nuova esperienza di ricerca permettendo di interagire con i propri contatti e le loro preferenze "senza compromettere l'esperienza fondamentale del search".

La "ricerca social" ha assunto quasi le forme del nuovo Santo Graal per gli operatori del settore: Google ha iniziato a provarci con Google Realtime, funzionalità di ricerca pensata per integrare aggiornamenti di stato di Twitter, Facebook e altri social network presto abbandonata per l'impossibilità dichiarata da Mountain View di rinnovare il contratto precedentemente sottoscritto con Twitter per avere accesso ai suoi contenuti; poi ci aveva riprovato con Google Plus Your Workd, che partendo dal suo social network ha introdotto informazioni social tra i risultati offerti da Pagerank; a questo avevano peraltro risposto polemicamente Twitter, Facebook e MySpace, che insieme hanno presentato un'estensione browser che aggiunge ai contenuti indicizzati da Mountain View con quest'ultimo servizio social i propri contenuti.

Bing, da parte sua, aveva già rivendicato per sé la formula "social + search" grazie ad una serie di funzioni possibili grazie alla solida partnership che la lega a Facebook.
Il nuovo approccio di Microsoft parte ora dalla considerazione secondo cui, oltre a cercare informazioni, Internet serve per "fare cose" come comprare, prenotare voli o leggere un articolo, e spesso per tutto questo si vuole "un consiglio amico".

Così nel nuovo design di Bing le informazioni sono organizzate su tre colonne: a sinistra, ma con dimensioni maggiori rispetto alle altre facendole mantenere una certa rilevanza, vi sono i normali risultati offerti nella query in base all'algoritmo di ricerca e ai collegamenti statici; al centro vi è quella che Microsoft chiama "Snapshot", una colonna che riporta le informazioni e i servizi ritenuti più rilevanti rispetto alla chiave di ricerca inserita (recensioni, servizi di prenotazione, mappe ecc.); a destra trova invece spazio la vera e propria novità, la barra social.

usb

Questa offre una postazione per parlare della ricerca su FB direttamente dalla pagina di Bing e per contattare gli amici che potrebbero avere informazioni utili. Inoltre promette di raccoglie opinioni e interazioni con la parola ricercata dai contatti del social network. Per utilizzare tali funzioni, naturalmente, bisogna essere collegati a Facebook. In questa fascia laterale troveranno poi spazio suggerimenti forniti da esperti riconosciuti dell'argomento ricercato: per fare questo ai dati di Facebook sono affiancati quelli di Twitter, Quora, Foursquare e altri social network.


Se il social è il nuovo obiettivo, d'altra parte, Microsoft non rinnega l'importanza della ricerca "tradizionale" di informazioni online e anzi ritiene che anche dalla qualità di queste informazioni dipenda ancora il destino di un search engine.
Redmond, d'altra parte, non ha abbandonato l'idea di raggiungere quello che è il dominatore incontrastato del settore: Google. Bing ritiene di offrire già un servizio migliore: racconta di test condotti oscurando i marchi dei motori di ricerca messi alla prova, da cui risulterebbe adesso che il 43 per cento degli intervistati preferisce il servizio offerto da Bing, contro solo il 28 per cento di Google.

Claudio Tamburrino
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5 Commenti alla Notizia Bing e i tre pilastri del search
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  • Già, per qualche strana ragione mi è saltato in mente il progetto di quella piccola start-up italiana tanto criticata.
    Che sia chiaro: non ho avuto modo di provare Volunia e, sinceramente, non ho il minimo interessa a provare le "feature" avanzate di Bing.
    Devo ammettere personalmente la dipendenza da Google... ma poco a poco sto cercando di migrare su Duckduckgo.
  • - Scritto da: luisromano
    > Già, per qualche strana ragione mi è saltato in
    > mente il progetto di quella piccola start-up
    > italiana tanto
    > criticata

    Chissà come mai tanto criticata eh?

    Ah vediamo dopo 4 mesi dal "lancio" cosa c'è... www.volunia.com toh, non c'è un cazzo!
    non+autenticato
  • - Scritto da: Errore di stompa
    > - Scritto da: luisromano
    > > Già, per qualche strana ragione mi è saltato in
    > > mente il progetto di quella piccola start-up
    > > italiana tanto
    > > criticata
    >
    > Chissà come mai tanto criticata eh?
    >
    > Ah vediamo dopo 4 mesi dal "lancio" cosa c'è...
    > www.volunia.com toh, non c'è un
    > cazzo!

    Anche Google ha iniziato una marea di piccoli progetti partiti dal nulla, andati verso il nulla e ivi finitivi. Anche progetti che hanno richiesto risorse ben maggiori di tutto quanto può ora disporre il team Volunia... e non parlo solo di soldi... ma anche l'uso di certi servizi da lato "sorgente" (pensa che che tipo di risposte potrebbe dare oggi Volunia se avesse avuto a disposizione le sorgenti (e database) del motore di ricerca di Google come per è stato per quel ce22o di Orkut).
    Io penso che piuttosto che far tutto da se, Volunia dovrebbe trovarsi un partner affidabile disposto a giocare il tutto per tutto con loro.


    Quindi non dei partner che fanno "usa e getta" come possono esserlo giganti come Facebook, Microsoft, Apple & co...
    piuttosto qualcuno tipo DuckDuckGo, IxQuick
  • - Scritto da: luisromano
    > - Scritto da: Errore di stompa
    > > - Scritto da: luisromano
    > > > Già, per qualche strana ragione mi è
    > saltato
    > in
    > > > mente il progetto di quella piccola
    > start-up
    > > > italiana tanto
    > > > criticata
    > >
    > > Chissà come mai tanto criticata eh?
    > >
    > > Ah vediamo dopo 4 mesi dal "lancio" cosa
    > c'è...
    > > www.volunia.com toh, non c'è un
    > > cazzo!
    >
    > Anche Google ha iniziato una marea di piccoli
    > progetti partiti dal nulla, andati verso il nulla
    > e ivi finitivi. Anche progetti che hanno
    > richiesto risorse ben maggiori di tutto quanto
    > può ora disporre il team Volunia... e non parlo
    > solo di soldi... ma anche l'uso di certi servizi
    > da lato "sorgente" (pensa che che tipo di
    > risposte potrebbe dare oggi Volunia se avesse
    > avuto a disposizione le sorgenti (e database) del
    > motore di ricerca di Google come per è stato per
    > quel ce22o di
    > Orkut).
    > Io penso che piuttosto che far tutto da se,
    > Volunia dovrebbe trovarsi un partner affidabile
    > disposto a giocare il tutto per tutto con
    > loro.
    >
    >
    > Quindi non dei partner che fanno "usa e getta"
    > come possono esserlo giganti come Facebook,
    > Microsoft, Apple &
    > co...
    > piuttosto qualcuno tipo DuckDuckGo, IxQuick

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