Claudio Tamburrino

Ebook, altri 17 stati USA contro Apple

Nuove email che proverebbero la pressione di Steve Jobs sugli editori. Si estende la class action contro Cupertino e il supposto cartello sul prezzo dei libri digitali

Roma - Altri 17 Stati degli USA si sono uniti alla class action relativa al mercato degli ebook aperta nei confronti di Apple e degli editori Hachette Livre, Harper Collins, Simon&Schuster, Penguin e Verlagsgruppe Georg von Holzbrinck (proprietario, tra l'altro, della tedesca Macmillan).

L'accusa è di aver costituito un cartello intorno al mercato degli ebook con l'adozione del cosiddetto modello "di agenzia" che affida il controllo sul prezzo finale agli editori e non ai rivenditori come pretende invece di fare con il modello wholesale Amazon. L'azienda di Jeff Bezos deteneva di fatto il controllo del settore grazie alla predominanza del suo ereader Kindle come piattaforma di lettura prima dell'avvento di iPad.

Ai procuratori generali che hanno dato il via alla causa che chiede il rimborso per gli utenti si sono ora uniti altri 17 Stati tra cui quello di New York e il Distretto di Columbia, forse attratti anche dall'accordo già raggiunto da Harper Collins, Hachette e Simon & Schuster con le parti in causa: a queste gli editori hanno già promesso di interrompere gli attuali accordi che li legano ad Apple e permettere così ad Amazon e agli altri rivenditori di riadattare un modello di vendita che permetta sconti sugli ebook.
Sulla base delle stesse accuse, peralto, ha aperto un'indagine nei confronti degli editori e di Cupertino anche il Dipartimento di Giustizia (Department of Justice, DoJ).

Sulla vicenda sono stati diffusi nuovi particolari che sembrerebbero dimostrare le azioni di Steve Jobs atte a costituire un vero e proprio cartello per controllare i prezzi: lo scomparso CEO in un'email avrebbe fatto pressione su un editore con la promessa di creare un mercato principale di ebook ad un prezzo compreso tra "i 12,99 e i 14,99 dollari".

Claudio Tamburrino
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32 Commenti alla Notizia Ebook, altri 17 stati USA contro Apple
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  • L'azione di monopolio esercitata dalla apple era a dir poco evidente, speriamo che la giustizia faccia il suo corso.
    E' eclatante, in frangenti come questi, vedere la sostanziale incapacità degli utenti di questa azienda di accorgersi quanto siano costantemente presi per i fondelli; in alcuni libri (per rimanere in tema) lo chiamavano "lavaggio del cervello" ... ^^
    non+autenticato
  • ...davanti gli occhi.

    Amazon era praticamente già in posizione di monopolio e stava già abusando di tale posizione (la vendita sottocosto è già un abuso, visto che un piccolo concorrente non se lo può permettere).

    Guardiamo oltre: gli editori non sono più necessari. Non essendo necessari possono comunque essere utili, ma voce in capitolo ZERO. Io autore il mio libro me lo vendo da me e decido io a quale prezzo. Nessuna concorrenza, un libro è un'opera unica, non è insalata o latte.
    ruppolo
    33147
  • Ruppolo...

    Niente dai, non importa.
    non+autenticato
  • > Guardiamo oltre: gli editori non sono più
    > necessari. Non essendo necessari possono comunque

    quindi dici le stesse cose che dicono i pirati?A bocca aperta

    eppure parli sempre contro di loro
    non+autenticato
  • - Scritto da: ruppolo
    > ...davanti gli occhi.
    >
    > Amazon era praticamente già in posizione di
    > monopolio e stava già abusando di tale posizione
    > (la vendita sottocosto è già un abuso, visto che
    > un piccolo concorrente non se lo può
    > permettere).

    Per vendere sottocosto un file, devi dare dei soldi assieme al file, ruppolo!

    > Guardiamo oltre: gli editori non sono più
    > necessari.
    Innamorato

    > Non essendo necessari possono comunque
    > essere utili, ma voce in capitolo ZERO.

    Non esagerare, adesso. Eri partito bene.
    Voce in capitolo SOTTOZERO!

    > Io autore
    > il mio libro me lo vendo da me e decido io a
    > quale prezzo. Nessuna concorrenza, un libro è
    > un'opera unica, non è insalata o
    > latte.

    In tal caso mi vendi il manoscritto autografo, ruppolo.
    Quella e' l'opera unica.
    Se mi vendi un file e' proprio come insalata o latte, ma a replicabilita' infinita.
  • :DA bocca apertaA bocca aperta
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    Modificato dall' autore il 15 maggio 2012 16.17
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  • - Scritto da: panda rossa
    > In tal caso mi vendi il manoscritto autografo,
    > ruppolo.
    > Quella e' l'opera unica.
    > Se mi vendi un file e' proprio come insalata o
    > latte, ma a replicabilita'
    > infinita.

    Un manoscritto ed un documento word sono alla pari , quello che cambia è lo strumento di creazione. Il contenuto e l'opera in sé sono i medesimi.

    O forse io, per poter vendere il mio libro, me lo devo scrivere a manina ? Ma vale anche la macchina da scrivere ? E se vale anche la macchina da scrivere perché non dovrebbe valere una macchina da scrivere un po' più evoluta ...... qualcosa tipo un PC ?
    non+autenticato
  • - Scritto da: aphex twin
    > - Scritto da: panda rossa
    > > In tal caso mi vendi il manoscritto
    > autografo,
    > > ruppolo.
    > > Quella e' l'opera unica.
    > > Se mi vendi un file e' proprio come insalata
    > o
    > > latte, ma a replicabilita'
    > > infinita.
    >
    > Un manoscritto ed un documento word sono alla
    > pari ,

    Assolutamente no.
    E puoi apprezzare la differenza nell'unita' di misura che ti piace tanto: i soldi.
    http://it.euronews.com/2011/07/15/asta-record-per-.../

    > quello che cambia è lo strumento di
    > creazione.

    Quello che cambia e' la replicabilita' o meno.

    > Il contenuto e l'opera in sé sono i
    > medesimi.

    Non e' il contenuto che vale, ma l'unicita'.

    > O forse io, per poter vendere il mio libro, me lo
    > devo scrivere a manina ?

    Eh gia'! Non sarebbe una cattiva idea autografare le copie una ad una, per renderle uniche.

    > Ma vale anche la
    > macchina da scrivere ?

    Un dattiloscritto non e' un manoscritto autografo.

    > E se vale anche la
    > macchina da scrivere perché non dovrebbe valere
    > una macchina da scrivere un po' più evoluta
    > ...... qualcosa tipo un PC ?

    Perche' non e' autografo.
  • - Scritto da: panda rossa
    > Assolutamente no.
    > E puoi apprezzare la differenza nell'unita' di
    > misura che ti piace tanto: i
    > soldi.
    > http://it.euronews.com/2011/07/15/asta-record-per-
    >
    > > quello che cambia è lo strumento di
    > > creazione.
    >
    > Quello che cambia e' la replicabilita' o meno.
    >

    Quindi uno scrittore tetraplegico non ha diritto a guadagnare dal suo LAVORO ?
    non+autenticato
  • - Scritto da: aphex twin
    > - Scritto da: panda rossa
    > > Assolutamente no.
    > > E puoi apprezzare la differenza
    > > nell'unita' di misura che ti piace
    > > tanto: i soldi.

    > http://it.euronews.com/2011/07/15/asta-record-per-
    > > > quello che cambia è lo strumento di
    > > > creazione.

    > > Quello che cambia e' la replicabilita'
    > > o meno.

    > Quindi uno scrittore tetraplegico non ha diritto
    > a guadagnare dal suo LAVORO ?

    Un tot a pagina come tutti no ?
    Perche' dovrebbe guadagnare diversamente da un operaio ?
    krane
    22544
  • - Scritto da: krane
    > - Scritto da: aphex twin
    > > - Scritto da: panda rossa
    > > > Assolutamente no.
    > > > E puoi apprezzare la differenza
    > > > nell'unita' di misura che ti piace
    > > > tanto: i soldi.
    >
    > >
    > http://it.euronews.com/2011/07/15/asta-record-per-
    > > > > quello che cambia è lo strumento di
    > > > > creazione.
    >
    > > > Quello che cambia e' la replicabilita'
    > > > o meno.
    >
    > > Quindi uno scrittore tetraplegico non ha
    > diritto
    > > a guadagnare dal suo LAVORO ?
    >
    > Un tot a pagina come tutti no ?
    > Perche' dovrebbe guadagnare diversamente da un
    > operaio
    > ?

    Non ho mai detto questo, dico solo che lo strumento di creazione (mano , penna, tastiera, ecc) non deve pregiudicare la possibilita' da guadagno.

    Poi sono d'accordo che un manoscritto vale piu' di un foglio word stampato, e qui ho , peró, fatto l'esempio di chi non puo' scrivere con le proprie mani.
    non+autenticato
  • - Scritto da: aphex twin
    > - Scritto da: krane
    > > - Scritto da: aphex twin
    > > > - Scritto da: panda rossa
    > > > > Assolutamente no.
    > > > > E puoi apprezzare la differenza
    > > > > nell'unita' di misura che ti piace
    > > > > tanto: i soldi.
    > >
    > > >
    > >
    > http://it.euronews.com/2011/07/15/asta-record-per-
    > > > > > quello che cambia è lo
    > strumento
    > di
    > > > > > creazione.
    > >
    > > > > Quello che cambia e' la
    > replicabilita'
    >
    > > > > o meno.
    > >
    > > > Quindi uno scrittore tetraplegico non ha
    > > diritto
    > > > a guadagnare dal suo LAVORO ?
    > >
    > > Un tot a pagina come tutti no ?
    > > Perche' dovrebbe guadagnare diversamente da
    > un
    > > operaio
    > > ?
    >
    > Non ho mai detto questo, dico solo che lo
    > strumento di creazione (mano , penna, tastiera,
    > ecc) non deve pregiudicare la possibilita' da
    > guadagno.

    In teoria l'avanzamento tenologico dovrebbe diminuire il lavoro ed aumentare il guadagno.

    > Poi sono d'accordo che un manoscritto vale piu'
    > di un foglio word stampato, e qui ho , peró,
    > fatto l'esempio di chi non puo' scrivere con le
    > proprie mani.
    krane
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