Roma - La Corte di secondo grado
ha accettato di rivedere solo una parte di una precedente decisione relativa alla violazione da parte dei prodotti Samsung di brevetti Apple.
Il giudice di appello, in particolare, ha deciso di riaprire la decisione relativa al brevetto di design numero
D504,889, in base al quale ora Samsung potrebbe effettivamente rischiare un bando dei suoi prodotti trovati in violazione: naturalmente la coreana potrà eventualmente modificare in parte l'aspetto di tali device, come d'altronde già fatto in una situazione simile in Germania con il
rilascio di Galaxy Tab 10.1N.
Cupertino aveva fatto appello contro la decisione del giudice Lucy Koh della Corte distrettuale della California del Nord che aveva respinto la richiesta (ennesima) di Apple di un'ingiunzione preliminare nei confronti dei prodotti Samsung che considera in violazione della sua proprietà intellettuale.
Accettando di rimandare la valutazione circa la violazione di tale brevetto di design, peraltro, il Giudice
ha al contempo rifiutato le analoghe richieste di Apple per la presunta violazione di altri brevetti, che coprano sia tecnologie legate allo
slide-to-unlock che al sistema di controllo vocale applicato in Siri, rilevando che Cupertino ha
mancato di dimostrare un nesso tra violazione e danno irreparabile che i suoi prodotti subirebbero dalla presenza sul mercato dei prodotti Samsung.
Per questo la decisione
sembra piuttosto una nuova vittoria ai punti per Samsung.
Se la confusione potrebbe favorire la volontà delle parti di raggiungere un accordo extragiudiziale
come chiesto da un giudice a stelle e strisce, la conflittualità tra le parti non sembra calare: mentre infatti il fronte tedesco
arriva ad una pausa solo in attesa di un'ulteriore decisione sulla validità dei brevetti contestati da Apple, non va certamente verso una pacifica risoluzione l'accusa che secondo
alcune indiscrezioni Cupertino avrebbe sottoposto al giudice, in base alla quale Samsung avrebbe distrutto delle prove.
Claudio Tamburrino