Cristiano Vaccarella

Pinterest vale 1 miliardo

La bacheca di condivisione per foto e immagini si butta nell'e-commerce. Pronto un finanziamento da 100 milioni di dollari

Roma - Pinterest, il popolare social network a mo' di bacheca in cui si condividono foto e immagini dall'estetica bizzarra e interessante, si butta nel mondo dell'e-commerce. Rakuten, uno dei più grandi siti di commercio elettronico giapponesi, si avvia a diventare il principale investitore del portale statunitense, che si trova attualmente al 62simo posto sui 100 siti web più visitati al mondo e che conta oltre undici milioni di utenti.

Come spiegato in un comunicato ufficiale della società nipponica, il round di finanziamenti totalizzati in questa tornata da Pinterest si aggira intorno ai 100 milioni di dollari (cifra che dovrebbe portare la valutazione complessiva dell'azienda a 1 miliardo di dollari). Ciò permetterà al social network di ampliare ulteriormente la sua comunità a livello mondiale, migliorare notevolmente la sua offerta di servizi e di iniziare una partnership con Rakuten per espandersi in Giappone e in altri 17 mercati.

Hiroshi Mikitani, amministratore delegato di Rakuten, si dichiara entusiasta della partecipazione in Pinterest: il social network è visto come un'occasione per rendere più interattiva e coinvolgente la relazione tra venditore e acquirente, e Mikitani sostiene che questo sia assolutamente in linea con la filosofia della sua azienda. Gli fa eco Ben Silbermann, co-fondatore e CEO di Pinterest: "Il nostro obiettivo è quello di aiutare le persone a scoprire cose, oggetti e momenti che amano. Noi colleghiamo le persone fra loro attraverso la condivisione di interessi comuni. L'accordo con Rakuten ci dà tutta una serie di opportunità per continuare a muoverci in questa direzione". Ovvero, Pinterest vede davanti a sé l'opportunità di monetizzare il suo successo tramite l'e-commerce.
Rakuten - fondata nel 1997 e con un fatturato di circa 5 miliardi di dollari nel 2011 - nel settore del commercio elettronico è una garanzia: è classificata tra le prime 10 aziende in tutto il mondo che operano esclusivamente in Internet. La sua presenza a livello mondiale si è rafforzata attraverso l'acquisizione di importanti piattaforme di mercato online quali Buy.com (USA), Priceminister (Francia), Ikeda (ora Rakuten Brasil), Tradoria (ora Rakuten Deutschland) e Play.com (Regno Unito), e gli investimenti in Ozon.ru e Vita AHA.
Ciò che la differenzia da altri portali del settore è la sua concezione del rapporto fra venditore e acquirente, definita con termine giapponese Omotenashi, basato tutto sulla fidelizzazione del cliente dal lato umano e che contribuisce così a creare rapporti duraturi fra le due categorie. Criteri non poi troppo differenti da un altro e-retailer di successo come Amazon.

Pinterest, agli occhi degli investitori, ha un enorme potenziale per le imprese e-commerce, favorito anche dal fatto che molti utenti che osservano ad esempio la foto di un oggetto che a loro piace particolarmente (per la forma, il design, l'importanza storica), sono spinti a contattarne i venditori per acquistarlo. Un altro punto di forza a suo favore sta nella sua completa versatilità e nella piena integrazione con altri social network più affermati come Facebook e Twitter: negli ultimi sei mesi del 2011, il suo volume di traffico ha raggiunto incrementi stratosferici (si parla di oltre il 6.000 per cento).

Cristiano Vaccarella