Claudio Tamburrino

Facebook, il momento della verità a Wall Street

Tra il rischio di bolla e la voglia di stupire, il social network annuncia il prezzo iniziale delle sue azioni. Ed è già ora del lancio

Facebook, il momento della verità a Wall StreetRoma - Facebook esordisce in Borsa: il prezzo a cui offre sul mercato pubblico le sue 421,233,615 azioni è di 38 dollari.

facebook

La sua offerta pubblica iniziale (Initial Public Offering, IPO) è l'evento che sta tenendo sulle spine molti investitori, certamente interessati a scoprire l'effettivo valore del social network che finora non sembra aver sbagliato un colpo: grandi gruppi come Morgan Stanley, J.P. Morgan, Goldman, Sachs & Co., BofA Merrill Lynch, Barclays, Allen & Company LLC, Citigroup, Credit Suisse e Deutsche Bank Securities sono coinvolti direttamente nella vendita che dovrebbe raccogliere intorno ai 16 miliardi di dollari e che promette una valutazione complessiva dell'azienda pari a 104 miliardi di dollari, una cifra in grado di far impallidire l'esordio in Borsa di Google, precedentemente visto come un grande successo.

Di questo totale di oltre 400 milioni di azioni, solo 180 milioni sono direttamente di Facebook, che dunque dovrebbe incassare circa 6,8 miliardi di dollari, mentre il resto viene dagli attuali azionisti di Facebook. Basandosi sulle quote detenute e sul prezzo di lancio del titolo, qualcuno si è anche divertito a stilare una classifica di chi monetizzerà di più questo debutto.
Gli addetti ai lavori, inoltre, sconsigliano di lanciarsi ad acquistare quote il primo giorno: spesso all'esordio nelle contrattazioni il titolo sale, ma nelle settimane successive va incontro a un naturale assestamento. In altre parole, è possibile che un "pop" odierno, col titolo che schizza a oltre 40 dollari, possa essere seguito da un "flop" nelle prossime settimane: i piccoli investitori farebbero bene a restare alla finestra per cercare di capire, con calma, dove questa quotazione porterà Facebook a medio e lungo termine.

Per seguire in diretta l'andamento del titolo è possibile consultare la pagina dedicata del NASDAQ.

Claudio Tamburrino
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33 Commenti alla Notizia Facebook, il momento della verità a Wall Street
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  • Economicamente non è certo un affare, se non per i maggiori possessori: penso anche che MZ non sia in realtà il fautore del prodotto, ma uno dei primi soggetti interessati all'operazione in generale "usato" poi come front-man accattivante (sì... il "solito" giovane rampante, insomma): la quotazione si sta dimostrando - come prevedibile - un fallimento perchè in effetti la società non produce "nulla"... come piattaforma di "incontro" ha senso, ma come altro non mi pare proprio. Il confronto con G non regge: l'unica somiglianza è la pubblicità mirata, ma nel caso di G c'è normalmente la tendenza a raggiungere uno scopo preciso (es. un risultato per una ricerca), mentre in FB no (moltissimi post sono "inutili esternazioni, quelli "sensati" sono una minoranza).

    Si basa inoltre su un concetto di rete di relazioni ben noto da decenni e più in sociologia e l'accrescimento esagerato dei contatti oltre una certa misura è controproducente (con la maggior parte dei post che finiscono in una coda interminabile).

    Potrà sopravvivere (e sarebbe davvero bello e auspicabile) se saprà innovare con qualche servizio davvero utile, ma mi sa tanto di macchina per far (fare a loro) soldi e basta.
    non+autenticato
  • Personalmente penso che MZ ha fatto un bell'affare cmq vada
    non+autenticato
  • Quello e' SanRemo
    non+autenticato
  • Ma SanRemo è come FB tutta una fuffa !!!
    non+autenticato
  • cosa produce quest'azienda? Ah gia'.... il nulla...
    non+autenticato
  • però quanta gnocca!
    non+autenticato
  • - Scritto da: Hfufic
    > cosa produce quest'azienda? Ah gia'.... il
    > nulla...

    Produce pubblicità mirata, cioè soldi a palate... altroché il nulla.

    Il problema è che FB dopo un po'stanca e la maggior parte degli utenti lo abbandona, vedremo se rimarrà uno zoccolo duro di utenti che continuerà a utilizzare la piattaforma oppure farà la fine di myspace e altre realtà che alla lunga sono state abbandonate.
    non+autenticato
  • - Scritto da: abbello
    > - Scritto da: Hfufic
    > > cosa produce quest'azienda? Ah gia'.... il
    > > nulla...
    >
    > Produce pubblicità mirata, cioè soldi a palate...
    > altroché il
    > nulla.

    Appunto. Il nulla. Mai investire in societa' che producono il nulla, non sono destinate a durare.
    Magari ci si puo' speculare un po', ma per quanto mi riguarda non alimentero' mai aziende inutili come questa.

    > Il problema è che FB dopo un po'stanca e la
    > maggior parte degli utenti lo abbandona, vedremo
    > se rimarrà uno zoccolo duro di utenti che
    > continuerà a utilizzare la piattaforma oppure
    > farà la fine di myspace e altre realtà che alla
    > lunga sono state
    > abbandonate.
    non+autenticato
  • - Scritto da: abbello
    > vedremo
    > se rimarrà uno zoccolo duro di utenti che
    > continuerà a utilizzare la piattaforma oppure
    > farà la fine di myspace e altre realtà che alla
    > lunga sono state
    > abbandonate.

    Facebook c'è da 8 anni, ne parlate come se sia arrivata l'altro ieri.
    non+autenticato
  • balle, produce contatti fra persone, una specie di evoluzione del telefono, serve a socializzare e tenersi in contatto con persone lontane con eccellente efficienza.
    la pubblicità e le ricerche di mercato sono le entrate.
    quindi non produce il nulla, produce un ben determinato servizio, è cmq da vedere se vale 100 mil. o solo 10.
    non+autenticato
  • - Scritto da: rappolo
    > balle, produce contatti fra persone, una specie
    > di evoluzione del telefono, serve a socializzare
    > e tenersi in contatto con persone lontane con
    > eccellente
    > efficienza.
    > la pubblicità e le ricerche di mercato sono le
    > entrate.
    > quindi non produce il nulla, produce un ben
    > determinato servizio, è cmq da vedere se vale 100
    > mil. o solo
    > 10.
    si vabbè ma a me che me ne frega! non ho amici all'estero e non ho voglia di rivedere quelli vecchi di 20 anni, ergo...
    non+autenticato
  • - Scritto da: Hfufic
    > cosa produce quest'azienda? Ah gia'.... il
    > nulla...

    Chi produce sono i suoi utonti, che gentilmente si mettono a 90 e concedono a Zucchina tutti i loro dati, foto e abitudini, schedandosi da soli. Anche se ci sono dei fake, FB ha raccolto una mole enorme di dati su milioni di account, che fanno gola a pubblicitari, data mining, datori di lavoro che vogliono la vostra password come è accaduto negli USA e altre cose "simpatiche". Mica se ne rendono conto...
    non+autenticato
  • L'albero degli zecchini degli zucchini.

    La gente pensa di essere furba, in realtà si comporta come Pinocchio quando incontrò il gatto e la volpe (ossia le banche e le S.P.A): oramai è d'uso (una vera e propria commedia dell'arte della finanza) fare un gran polverone prima dell'uscita di azioni di società quotate in borsa dal nome altisonante, in questo modo i Pinocchietti che la sanno lunga Occhiolino danno i loro soldini per piantare gli alberi degli zecchini, per esaudire i loro desideri le società immettono una valanga di azioni. A questo punto il loro valore scende ( è la legge di mercato Sorpresa ... chi l'avrebbe mai immaginato ...) e voilà che queste prendono denaro reale in quantità maggiore di quanto scritto sulla carta ... e i Pinocchietti tornano a casa con un capitale che non recupereranno almeno nel prossimo paio d'anni se sono fortunatissimi. Poi piangono dicendo che era l'investimento della vita ... la realtà è che hanno giocato in borsa, solo che dopo anni e anni di lavaggio del cervello delle banche con l'illusione di potere raccogliere gli zecchini dagli alberi finiscono per arricchire il Gatto e la Volpe di turno. E' veramente triste le persone non imparano mai dai propri errori, proprio il contrario di ciò che definiamo intelligenza.
    non+autenticato
  • Io non sono un economista, ma mi faccio una semplice domanda: se ho un azienda che macina dollari come chicchi di grano al mulino, perche' dovrei rendere partecipe un estraneo qualunque al mio guadagno?
    se lo faccio e'perche' mi servono soldi, ma maschero questo bisogno con la parata del debutto in borsa, secondo me c'e' sotto una sòla colossale, e questo vale per qualunque azione, nessuno sano di mente dividerebbe mai il proprio guadagno con qualcuno, sicuramente dividerebbe le perditeA bocca aperta
    DuDe
    896
  • Questa operazione non è fatta per condividere guadagni, bensì per racimolare ALTRI soldi per espandersi ancora di più e arrivare a integrare più servizi e acquisire altre società.

    Cosa che altrimenti sarebbe impossibile fare. Non condividono nulla, anzi: si arricchiranno ancora di più e facebook crescerà. Probabilmente vogliono acquisire un pesce grosso.

    Questa entrata in borsa ha molto senso. Per favore evitate i discorsi banali, grazie.
    non+autenticato
  • Visto che sei così ottimista, perchè non chiedi un bel pacchetto azionario con 100.000€ di azione di FB, diventerai ricco...
    non+autenticato
  • tu si che ne capisci di economia. Da piccolo, perchè scambiavi la tua carta 'rara' con 10 altre carte invece che con 1 sola anche quando avevi finito l'album? Questo è alla base di Fb in borsa. Come tu non avevi bisogno di quelle 10, fb non ha bisogno di soldi (ora) ma per future mosse si per cui entra in borsa. Sempre considerando il paragone fatto prima, tu con quelle 10 figurine potevi avere un pacchetto di Big BabolOcchiolino
    non+autenticato
  • - Scritto da: DuDe
    > Io non sono un economista, ma mi faccio una
    > semplice domanda: se ho un azienda che macina
    > dollari come chicchi di grano al mulino, perche'
    > dovrei rendere partecipe un estraneo qualunque al
    > mio guadagno?

    se fossi un "economista" lo sapresti: la legislazione americana impone la quotazione in borsa quando si superano i 500 azionisti.E Facebook qualche mese fa ha superato i 500 azionisti.
    non+autenticato
  • bastava restare a 499
    non+autenticato
  • - Scritto da: cognome
    > bastava restare a 499

    evidentemente non bastavano i soldi dei 499 azionisti,no?Sorride
    non+autenticato
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