Claudio Tamburrino

Apple e HTC, incontro obbligato

Il giudice ordina alle parti di incontrarsi per dirimere le controversie brevettuali che le vedono contrapposte

Roma - Apple e HTC devono provare a fare pace: a stabilirlo è la Corte distrettuale del Delaware che ha obbligato le parti a incontrarsi e tentare di raggiungere un compromesso che possa chiudere la faccenda.

Come nel caso della richiesta del giudice di vedere Apple e Samsung sedute al tavole delle trattative per cercare un accordo che possa in qualche modo chiudere l'annosa diatriba che le vede contrapposte, l'ordine del tribunale può solo arrivare a chiedere un incontro e un generico impegno al confronto, non a trovare obbligatoriamente un accordo vincolante.

Nel caso di Apple e HTC, d'altronde, almeno una delle due parti ha un'urgenza in più: i dispositivi della taiwanese HTC One X e HTC EVO 4G LTE sono stati bloccati alla frontiera e non è detto che il tentativo di modifica del menù di inserimento dei dati (la tecnologia contestata da Cupertino) nei dispositivi HTC venga accolta dalle istituzioni statunitensi come misura sufficiente per sventare il blocco.
A differenza della richiesta di incontro fatta a Apple e Samsung, poi, il giudice del Delaware non ha dato a Cupertino e HTC un periodo di tempo massimo per organizzare l'incontro, ma ha prescritto fin da subito la data del prossimo 28 agosto.

Claudio Tamburrino
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