Alfonso Maruccia

Plastic Logic dice niente più e-reader

La società che aveva esordito nel 2010 tra molte aspettetative ora annuncia la ritirata. Diventerà un semplice fornitore per conto terzi. E anche Bridgestore si tira fuori dall'e-ink

Roma - Plastic Logic ha annunciato l'intenzione di abbandonare il mercato degli e-reader e di volersi concentrare piuttosto sulla fornitura dietro licenza dei suoi asset tecnologici.

La notizia dello smarcamento di Plastic Logic arriva svariati mesi dopo l'annuncio di aver raccolto un sostanzioso investimento russo per realizzare il suo primo e-reader per il mercato educational. La società abbandona ora quel mercato in cui non è mai realmente riuscita a diventare protagonista.

Gli uffici statunitensi verranno chiusi, dice la società, e il paventato grande impianto produttivo da realizzare in Russia (un impresa dal valore di 700 milioni di dollari) verrà al più trasformato in un centro di ricerca&sviluppo "di eccellenza".
Plastic Logic sarà dunque un "mero" fornitore di tecnologia a produttori terzi, incluso il nuovo pannello e-paper a colori appena presentato al mondo: 4.096 colori (12bit) flessibili ottenuti grazie all'applicazione di un filtro aggiuntivo allo strato di inchiostro elettronico.

A dimostrazione di quanto sia divenuta serrata la competizione nel mercato degli e-reader, anche un altro protagonista minore come Bridgestone - noto in occidente più per gli pneumatici automobilistici che per i suoi prodotti elettronici - sventola bandiera bianca: un peccato, viste le premesse tecniche che avevano accompagnato gli esordi di entrambe le aziende.

Alfonso Maruccia
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