Cristiano Vaccarella

SpaceX resta a terra

Una valvola per l'azoto rimasta aperta ha causato l'annullamento del lancio del Falcon 9 a mezzo secondo dal via. Il conto alla rovescia ripartirÓ domani

Roma - Nulla di fatto per Falcon 9, il vettore realizzato da SpaceX: alle 4.55 ora locale di sabato scorso, nella base di Cape Canaveral (Florida), il team dell'azienda fondata da Elon Musk ha dovuto interrompere il lancio proprio all'ultimo secondo. "A causa dell'alta pressione nella camera di combustione del motore numero 5 - spiega lo stesso Musk su Twitter - il lancio di oggi (sabato scorso, ndr) è stato annullato".


I tecnici della NASA hanno terminato l'ispezione del motore, confermando i dati forniti subito dopo l'annullamento delle operazioni di lancio, che segnalavano valori di pressione decisamente anomali. La causa sarebbe una valvola dedicata all'immissione di azoto prima dell'accensione, rimasta aperta.

Stando ai vertici dell'azienda, non sarebbe un incidente grave: "Si tratta solo di una piccola battuta di arresto, non la vedrei come un disastro. Anzi, il fatto che il nostro sistema informatico abbia rilevato in tempo l'alta pressione nella camera di combustione è la prova che i software funzionano alla perfezione. Sarebbe stato un fallimento se fosse accaduto il contrario" ha detto il presidente di SpaceX Gwynne Shotwell.
Dal 2008, anno del lancio del Falcon 1, SpaceX sta cercando di diventare la prima azienda di trasporti spaziali privata a fornire un collegamento sistematico con la ISS (International Space Station): il fallimento di sabato limita ancora questi viaggi al solo appannaggio degli enti spaziali governativi. SpaceX è una delle tante aziende che puntano sul business dei viaggi nello spazio: tra le altre vale la pena citare Blue Origin, Sierra Nevada e Virgin Galactic dell'imprenditore Richard Branson. Senza trascurare nomi noti come Boeing.

Il nuovo tentativo di lancio del Falcon 9 è previsto per domani alle 3.45 ora locale (9:45 italiane).

Cristiano Vaccarella
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