Gabriella Tesoro

IBM non si fida delle nuvole altrui

Aumentata la lista dei servizi vietati in azienda. Regole ferree per gli smartphone dei dipendenti. Tutto per essere "prudenti"

Roma - Dopo aver bandito l'uso di Siri ai dipendenti, sembra che IBM abbia ampliato la sua politica di divieti anche ad altri servizi come Dropbox e iCloud. Il motivo è sempre lo stesso: per la protezione dei dati dell'azienda.

Big Blue ha dunque disabilitato i due servizi sugli smartphone dei dipendenti, ha limitato l'accesso ai Sentitive Personal Information (SPI) esclusivamente ai dispositivi compatibili con iOS 4, e ha configurato tutti gli smartphone dei dipendenti in modo tale da poter cancellare i dati in caso di furto o smarrimento.

"Siamo solo straordinamenti prudenti" è stato il commento di Jeanette Horan, CIO di IBM. (G.T)
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