Alfonso Maruccia

Chrome OS, secondo tentativo

Samsung presenta un nuovo Chromebook e Chromebox per il desktop. Google insomma ci riprova con la sua idea di thin client. Che fino a questo punto non ha cambiato la storia

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Roma - Google e Samsung presentano due nuovi prodotti basati su Chrome OS, il browser-sistema operativo che vorrebbe imporre un nuovo modo di concepire l'informatica tutta basata sulla connettività always-on e le "app" sul web.

Accompagnato nientemeno che da una composizione in haiku, l'annuncio di Google svela prima di tutto il Chromebook Series 5 550: la versione rinnovata del laptop di Samsung include uno schermo da 12,1 pollici (1280x800), un processore Intel Celeron dual-core da 1,3GHz, 16GB di storage locale (SSD), 4GB di RAM. Il prezzo parte da 449 dollari, con versioni separate per la connettività 3G oppure WiFi. Uno dei pezzi forti del notebook è la batteria: tiene in vita il PC per oltre 7 ore secondo i test condotti dai primi recensori, e se non arriva davvero a garantire un'intera giornata di autonomia come "promesso" dal marketing, quantomeno ci si avvicina molto.

L'altro prodotto Samsung basato su Chrome OS è Chromebox, un sistema desktop compatto con specifiche al risparmio: processore Intel Celeron dual-core da 1,9GHz, 4GB di RAM e 16GB di stato solido per l'archiviazione, sei porte USB, due DisplayPort e una DVI, Bluetooth 3.0, WiFi (802.11b/g/n) e porta Ethernet Gigabit. Il prezzo è altrettanto abbordabile: 329 dollari. A cui andranno aggiunti i costi delle periferiche necessarie a usare il PC (tastiera, mouse, schermo e via elencando). Si tratta, in entrambi i casi, di prodotti per il momento riservati ai mercati di lingua inglese (quindi USA e Regno Unito).
Dalla prima tornata di recensioni apparse online si evince che Chrome OS (versione 19) è stato rifinito, rinnovato persino, ma ha sempre il solito limite: la produttività/fruizione Internet-centrica che Google spinge come la grande novità del nuovo millennio è un sotto-insieme limitato di quello che un PC vero e proprio è in grado di fare oggi. L'hardware necessario per di più ha un costo non dissimile da quello di nuovo laptop di Samsung.

Il dato di fatto è che i prodotti Chrome OS non hanno riscosso un successo travolgente, tanto che le società di analisi si rifiutano di fornire dati specifici. La conquista di preziosi punti di market share contro Mac OSX o addirittura Windows (7, presto 8) è ancora una missione a lunghissimo termine per Mountain View. Che infatti questa volta punta esplicitamente a specifiche nicchie di mercato come le scuole, oppure specifici settori dell'industria dove è utile avere a portata di mano una sorta di terminale per il Web e poco più.

Alfonso Maruccia
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103 Commenti alla Notizia Chrome OS, secondo tentativo
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  • l'unico modo per salvare questo notebook dal futuro incerto e garantigli una distro linux custom...magari qualcosa che si basa su mint così da essere piu' user frieldy
    non+autenticato
  • http://www.theverge.com/2012/5/31/3055620/oracle-j...

    non nascondo la mia soddisfazione per la sconfitta di oracle e la vittoria della libertà di fare impresa e scrivere software, creando software interoperabili che supportano le medesime api
    non+autenticato
  • Certo che ormai Oracle è il MALE quasi quanto M$...
    Sta sempre dalla parte dei cattivi.
  • - Scritto da: MacGeek
    > Certo che ormai Oracle è il MALE quasi quanto
    > M$...
    > Sta sempre dalla parte dei cattivi.

    Si anche in America's cup ha rotto i maroni.

    Rivoglio la coppa in Nuova Zelanda.
    Rivoglio i barconi super tecnologici, non quella schifezza di catamarani
    Rivoglio Cino Ricci alle 3 di mattina
    Rivoglio le lunghe attese perché non c'è vento e lo conseguenti 20000 birre aspettando.

    Oracle sparisci.
    maxsix
    9663
  • chi scommette a favore?
  • - Scritto da: Findi
    > chi scommette a favore?

    a favore del tonfo?

    io, io, io !!!!!!!!!
    non+autenticato
  • Che google stia sviluppando con la loro potenza economica, con i bambaccioni coreani e 4 nerd creduloni l'alternativa a lol android?

    D'altronde Motorola é li che aspetta.
    maxsix
    9663
  • secondo me i problemi principali sono due:
    - le applicazioni web non offrono la stessa esperienza d'uso delle applicazioni desktop, ma proprio zero, anzi, manco pò u k.a.z.z.
    - la banda qua fa veramente pena, cioè ok tutto sulla nuvola, ma un film? io fatico a vedere 3minuti di video su youtube
    e poi ci sono altri problemi minori
    - e se non mi va la rete i miei file dove stanno? (cioè forse risolvibile con uno storage veloce di 10-20 giga perennemente in sync con i dati più usati, un trasparent proxy online-offline)
    - i giochi (quelli web fan pena e poi non c'è un mame che giri nel browser)
    - il prezzo, per quello che fanno son troppo cari per poco più ci si comprano macchine ben più potenti e molto meno limitate.
    - il fatto che con due lire puoi prenderci un vecchio eee installarci chromius os vanilla e zack ti sei fatto il tuo chrome book con un quarto del prezzo. (poi ci giochi due giorni, poi lo pialli e rimetti debian quando ti accorgi che ti serve: libreoffice, vlc, mame, firefox, skype)
    my two cents
    non+autenticato
  • - Scritto da: erik_ilross o
    > secondo me i problemi principali sono due:
    > - le applicazioni web non offrono la stessa
    > esperienza d'uso delle applicazioni desktop,
    Colpa degli standard attuali del web, che Google vorrebbe cambiare a sua immagine e convenienza.

    > - la banda qua fa veramente pena, cioè ok tutto
    > sulla nuvola, ma un film? io fatico a vedere
    > 3minuti di video su
    > youtube
    Pensa che qua diversi stolti dicevano di lasciare perdere il DTT, perché bastava la rete per vedere i film... e tu hai problemi a vedere 3 min di YT!
    Per me che sono in città, invece, le cose vanno meglio e riesco a vedere Mediaset Premium in HD sia su digitale terrestre, sia su Premium Play (via internet).
    Dipende sempre dalla zona!

    > - e se non mi va la rete i miei file dove stanno?
    iCloud di Apple e SkyDrive di Microsoft hanno una concezione del cloud per cui i dati sono *contemporaneamente* su cloud e in locale.
    Meglio loro di Google su questo punto.

    > - i giochi (quelli web fan pena e poi non c'è un
    > mame che giri nel
    > browser)
    Passo perché non sono informato, ma guarda STEAM.

    > - il prezzo, per quello che fanno son troppo cari
    Vero, meglio un iPad.

    > - il fatto che con due lire puoi prenderci un
    > vecchio eee installarci chromius os vanilla e
    > zack ti sei fatto il tuo chrome book con un
    > quarto del prezzo.
    I netbook hanno già fallito!
    non+autenticato
  • I netbook sono superati, soprattutto perchè hanno continuato a montare processori superati.
    Ma ne hanno venduti parecchi. Google di questi non ne vende neppure l1%
    non+autenticato
  • > I netbook hanno già fallito!

    I netbook hanno fatto fare un sacco di soldi a chi li ha prodotti... e ora si stanno trasformando in ultrabook e faranno fare un altro sacco di soldi.
    non+autenticato
  • - Scritto da: nome e cognome
    > > I netbook hanno già fallito!
    >
    > I netbook hanno fatto fare un sacco di soldi a
    > chi li ha prodotti... e ora si stanno
    > trasformando in ultrabook e faranno fare un altro
    > sacco di
    > soldi.
    Non so che film tu abbia visto, ma i netbook hanno aumentato solo le quantità vendute, riducendo il margine di vendita.
    Chi vendeva netbook non ha fatto un sacco di soldi, ha solo tamponato in un periodo di vacche magre grazie ad una bolla che è esplosa in breve tempo.
    non+autenticato
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