Cristiano Vaccarella

Search a pagamento, Google cambia idea?

Inserzioni pubblicitarie mescolate ai risultati. Sembra che BigG abbia smesso di osservare una vecchia regola auto-imposta. Una mossa per tenere il passo della concorrenza

Roma - Fin dagli esordi Google ha sempre messo al bando la pratica delle inclusioni a pagamento nel suo search. Poco più di un decennio dopo, però, il popolare motore di ricerca sembra averci ripensato, almeno per alcuni settori: secondo quanto riferisce Marketing Land, a partire dal mese scorso i tool di ricerca di BigG riguardanti i voli e gli hotel visualizzerebbero risultati "sponsorizzati".

Solitamente le aziende che intendono pubblicizzare le loro offerte hanno a disposizione due metodi: la pubblicazione di annunci veri e propri tramite Google AdSense, oppure attendere che BigG decida che i contenuti proposti siano sufficientemente rilevanti da farli comparire ai primi posti della ricerca. Accade però che, secondo Marketing Land alcune di queste posizioni di rilievo sarebbero in qualche modo "comprate": un disclaimer spiega infatti che "Google può essere ricompensato da alcuni di questi fornitori".

ricerca di hotel

Google starebbe dunque ricevendo denaro dalle aziende affinché le interrogazioni del suo motore indirizzino gli utenti verso i loro portali. Per esempio: se si prenota un volo sulla compagnia Delta a partire da una ricerca effettuata via Google la compagnia Delta corrisponderà a BigG una percentuale sul prezzo del biglietto pagato. Ciò andrebbe contro il principio fondamentale di Google, ossia che i risultati della ricerca devono essere sempre organici e trasparenti.
Così un disclaimer di BigG:
"Non accettiamo denaro per il posizionamento ai primi posti dei risultati di ricerca. I compensi derivanti dalla pubblicità sono ben accetti, ma questo non deve influenzare la graduatoria delle posizioni nei risultati. Ove presente la pubblicità è chiaramente indicata e tenuta separata dal resto. Ciò ci rende simili a un quotidiano, dove la pubblicità e gli articoli sono due cose nettamente distinte. Noi applichiamo questi principi a ciascuno dei nostri prodotti e servizi. Riteniamo che sia importante per gli utenti avere accesso a tutte le migliori informazioni disponibili, non solo a quelle che si vedono solo perché c'è qualcuno che paga affinché siano visualizzate"
ricerca di voli

Una possibile spiegazione è che Google stia in qualche modo cercando di stare al passo con la concorrenza: Facebook e Twitter in particolare sfruttano entrambe il meccanismo che permette di mostrare inserzioni pubblicitarie mescolate tra i contenuti proposti agli utenti. La partita, quindi, si sposta sul piano del mero business e, secondo gli addetti ai lavori, BigG non starebbe facendo altro che mettersi al passo coi tempi: tanto più che la differenza con i quotidiani è che mentre gli annunci sui giornali sono praticamente ignorati dai lettori, gli annunci di Google vengono cliccati da un numero di utenti sufficiente a garantire a BigG un buon introito economico.

Cristiano Vaccarella

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18 Commenti alla Notizia Search a pagamento, Google cambia idea?
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  • da profondo utilizzatore di google, si è vero, i risultati stanno scadendo un po'...

    io tuttavia utilizzo sempre la tecnica di google non usando google.
    Web crawling + human crawling link based

    ^_^
    non+autenticato
  • NOn so come funzioni su facebook, di certo i "tweet sponsorizzati" su twitter mi hanno sempre dato molto fastidio. Spero che cose del genere non comincino a diventare comuni anche nelle ricerche su google.
  • - Scritto da: jackoverfull
    > NOn so come funzioni su facebook, di certo i
    > "tweet sponsorizzati" su twitter mi hanno sempre
    > dato molto fastidio. Spero che cose del genere
    > non comincino a diventare comuni anche nelle
    > ricerche su
    > google.

    già, il problema è che noi vogliamo tutto gratis: twitter gratis, gmail gratis, facebook gratis, quotidiani online gratis, youtube gratis... però se loro ci mettono la pubblicità a noi da fastidio e allora si grida allo scandalo...
    non+autenticato
  • O non sarà forse che siamo stufi dell'onnipresente e pervasiva pubblicità che ci aggredisce ed annoia qualsiasi cosa facciamo?

    Magari tu auspichi uno scenario alla "Minority report", ma io vorrei farne a meno.
  • - Scritto da: ZLoneW
    > O non sarà forse che siamo stufi
    > dell'onnipresente e pervasiva pubblicità che ci
    > aggredisce ed annoia qualsiasi cosa
    > facciamo?
    >
    > Magari tu auspichi uno scenario alla "Minority
    > report", ma io vorrei farne a
    > meno.

    Il problema è che non esistono i pasti gratis, tenere in piedi facebook, google e compagnia cantante costa un bel po' di soldini. E siccome dietro a questi ci sono imprese, che mirano al profitto, e non enti di beneficienza o ci si rassegna alla pubblicità oppure ci si deve preparare a metter mano al borsellino e pagare per i servizi.
  • Per me va bene: mettessero i loro servizi a listino, e poi se mi interessa usarli li pago e li uso, altrimenti no.

    La pubblicità è un fastidio, l'abuso dei dati personali è un illecito, e anche questo è un problema di business model, come quello dell'editoria online e dei paywall, o quello del multimedia digitale.

    E non lo devo risolvere io, da consumatore: io devo solo scegliere.

    Per quanto mi riguarda, scelgo di eradicare tutti i messaggi pubblicitari su cui riesco ad intervenire, e pace.
  • - Scritto da: shevathas

    > Il problema è che non esistono i pasti gratis,
    > tenere in piedi facebook, google e compagnia
    > cantante costa un bel po' di soldini. E siccome
    > dietro a questi ci sono imprese, che mirano al
    > profitto, e non enti di beneficienza o ci si
    > rassegna alla pubblicità oppure ci si deve
    > preparare a metter mano al borsellino e pagare
    > per i
    > servizi.

    E noi si installa Adblock+, tanto ci sono le anime belle che cliccano i banner anche per noi.Con la lingua fuori
    Grazie per i tuoi clic, per favore continuaCon la lingua fuori
    E ricordati ogni tanto di comprare i prodotti pubblicizzatiCon la lingua fuori
    Funz
    13021
  • - Scritto da: il signor rossi
    > - Scritto da: jackoverfull
    > > NOn so come funzioni su facebook, di certo i
    > > "tweet sponsorizzati" su twitter mi hanno sempre
    > > dato molto fastidio. Spero che cose del genere
    > > non comincino a diventare comuni anche nelle
    > > ricerche su
    > > google.
    >
    > già, il problema è che noi vogliamo tutto gratis:
    > twitter gratis, gmail gratis, facebook gratis,
    > quotidiani online gratis, youtube gratis... però
    > se loro ci mettono la pubblicità a noi da
    > fastidio e allora si grida allo
    > scandalo...
    E chi "grida allo scandalo"? La trovo fastidiosa e basta. La mettessero sulla destra o sula sinistra (o comunque non nella tweetlist), come accade su gmail/google search o altri servizi, non avrei nulla da ridire.
  • - Scritto da: il signor rossi

    >
    > già, il problema è che noi vogliamo tutto gratis:
    > twitter gratis, gmail gratis, facebook gratis,
    > quotidiani online gratis, youtube gratis... però

    e già li abbiamo!

    > se loro ci mettono la pubblicità a noi da
    > fastidio e allora si grida allo
    > scandalo...

    e si installa Adblock+
    Funz
    13021
  • Con Yacy potete farvi il vostro motore di ricerca:

    www.yacy.net

    Vi installate il software sul vostro pc, e il vostro pc scandaglierà il web e condividerà, via p2p, l'indice ricavato con tutti gli altri utenti yacy. Ricerc alibera e distribuita.
    non+autenticato
  • mischierà i risultati a pagamento con quelli normali sarà l'inizio della fine di google. (e giustamente)
    non+autenticato
  • beh io la vedo così:se cerco "voli low cost" sto cercando un servizio e quindi ci può stare che vengano visualizzati link sponsorizzati...se cerco "progetto rele comandato da usb" allora esco dalla categoria "servizi" e rientro in "conoscenza e informazione" e quella...non è sponsorizzabile; quindi non credo che cambierà molto il modo di fruire dell'Internet del sapere, diciamo che cambierà l'Internet del commerciabile...
  • A me pare che google abbia sempre avuto link "sponsorizzati", quelli posizionati in alto nelle ricerche.. O no?
  • - Scritto da: franz1789
    > A me pare che google abbia sempre avuto link
    > "sponsorizzati", quelli posizionati in alto nelle
    > ricerche.. O
    > no?
    Non mi pare…Ha da anni le pubblicità adsense mostrate a fianco dei risultati, ma sono ben distinte dai risultati.
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