Alfonso Maruccia

Do Not Track, lo zelo di Microsoft

La decisione di abilitare di default la funzionalità anti-tracciamento di IE10 scatena: i pubblicitari statunitensi pestano i piedi, mentre Mozilla dice che l'importante e mettere gli utenti dinanzi a una scelta

Roma - La nuova preview di Windows 8 è in circolazione così come la versione aggiornata di Internet Explorer con la funzionalità Do Not Track (DNT) attiva di default. Gli utenti, ammesso che ne abbiano coscienza, saranno contenti ma i pubblicitari lo sono molto meno, e protestano ufficialmente contro la decisione "unilaterale" di Microsoft.

La voce dell'insofferenza contro la nuova policy pro-privacy decisa in quel di Redmond si fa sentire per mezzo della Digital Advertising Alliance (DAA), organizzazione che rappresenta gli interessi di chi fa advertising online: DAA stava lavorando assieme a Microsoft e il governo per il supporto a DNT nei browser web, ma la fuga in avanti del colosso tecnologico non sarebbe accettabile.

La collaborazione tra Microsoft e i network pubblicitari si basa sull'autoregolamentazione del mercato e il supporto volontario alla tecnologia DNT, dice DDA, ma la configurazione base della nuova preview di IE10 minaccerebbe il bilanciamento tra privacy e advertising "limitando la disponibilità e la varietà dei contenuti e servizi di rete per i consumatori".
Che i pubblicitari non vogliano l'abilitazione forzata di DNT è un fatto quasi lapalissiano, un po' meno banale è il distinguo fatto pervenire da Mozilla in merito alla preview di IE10: la casa di Firefox dice di "apprezzare" la volontà di Microsoft di supportare in maniera diretta e convinta la tecnologia Do Not Track, ma suggerisce anche che dovrebbero essere gli utenti a prendere la decisione finale di abilitare o meno l'anti-tracciamento nei loro browser preferiti.

Alfonso Maruccia
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10 Commenti alla Notizia Do Not Track, lo zelo di Microsoft
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  • Il DNT deve essere una libera scelta con cui l'utilizzatore del PC dice ai server web che non vuole essere tracciato. Farlo di default non ha alcun senso, come non ha senso fare un'EULA che di default assume il si da parte dell'utente. In effetti, è il miglior modo per assicurarsi che i fornitori di contenuti ignorino quel flag.
    non+autenticato
  • - Scritto da: devnull
    > Il DNT deve essere una libera scelta con cui
    > l'utilizzatore del PC dice ai server web che non
    > vuole essere tracciato. Farlo di default non ha
    > alcun senso, come non ha senso fare un'EULA che
    > di default assume il si da parte dell'utente. In
    > effetti, è il miglior modo per assicurarsi che i
    > fornitori di contenuti ignorino quel
    > flag.

    Facciamo che io ti seguo e ti spio tutto il giorno, fino a quando tu mi dici di non farlo...
    non+autenticato
  • contenuto non disponibile
  • - Scritto da: unaDuraLezione
    > - Scritto da: devnull
    > > Il DNT deve essere una libera scelta con
    > > cui l'utilizzatore del PC dice ai server
    > > web che non vuole essere tracciato.

    > Disabilitare il DNT deve essere una libera
    > scelta con cui l'utilizzatore del PC dice
    > ai server web che vuole essere tracciato.

    A dirla tutta io dovrei poter decidere quali dati desidero condividere e se decido di non condividere nulla al server dovrebbe arrivare un bell: null.

    Altro che un flag con il quale gentilmente chiedere al server di non tracciarmi.
    krane
    22544
  • contenuto non disponibile
  • - Scritto da: unaDuraLezione
    > Ma infatti la mia frase faceva il verso alla
    > sua mostrando che l'esigenza di uno è diversa da
    > quella di un
    > altro.
    > L'opzione deve esserci e qui tutti credo siano
    > d'accordo.
    > Il default dell'opzione in assenza di scelta
    > esplicita dell'utente dovrebbe essere quella che
    > 'fa il minimo
    > danno'.
    > Secondo me la scelta di MS è corretta, perché
    > diversamente farebbe 'più danno' a chi tiene alla
    > privacy.
    > Poi si potrà aggiungere alle configurazioni
    > 'obbligatorie' dela prima esecuzione del browser,
    > come avviene grossomodo con i motori di ricerca
    > integrati.

    Quoto e aggiungo che il rispetto della volontà dell'utente tramite il do not track dovrebbe essere obbligatorio, e non lasciato alla buona volontà dei siti.
    Funz
    13000
  • - Scritto da: Funz
    > - Scritto da: unaDuraLezione
    > > Ma infatti la mia frase faceva il verso
    > > alla sua mostrando che l'esigenza di uno è
    > > diversa da quella di un altro.
    > > L'opzione deve esserci e qui tutti credo
    > > siano d'accordo.
    > > Il default dell'opzione in assenza di scelta
    > > esplicita dell'utente dovrebbe essere quella
    > > che 'fa il minimo danno'.
    > > Secondo me la scelta di MS è corretta, perché
    > > diversamente farebbe 'più danno' a chi tiene
    > alla
    > > privacy.
    > > Poi si potrà aggiungere alle configurazioni
    > > 'obbligatorie' dela prima esecuzione del
    > > browser, come avviene grossomodo con i motori
    > > di ricerca integrati.

    > Quoto e aggiungo che il rispetto della volontà
    > dell'utente tramite il do not track dovrebbe
    > essere obbligatorio, e non lasciato alla buona
    > volontà dei siti.

    Sono d'accordissimo.
    krane
    22544
  • Con la funzione DNT abilitata di default Google ed il suo AdSense si prendono una bella mazzata. E che Mozilla Foudation si dimostri più flessibile sull'argomento è scontatto, visto che l'anno scorso ha rinnovato l'accordo di finanziamento con Google.
    Non so perché, ma per una volta Microsoft mi sta simpatica A bocca aperta
    non+autenticato
  • scontatto => scontato
    non+autenticato
  • E soprattutto si è evidenziata la regola: quando queste società non si lamentano il tracciamento è garantito quindi non si salva nessuno di coloro che non ricevono lamentele ... Occhiolino
    non+autenticato