Mauro Vecchio

Di copyright e torrentismo ubbidiente

I grandi protagonisti della condivisione BitTorrent affermano di aver sempre rispettato i principi del DMCA statunitense. Rimuovendo tutti i link pirata su specifica segnalazione degli aventi diritto

Roma - Una agile inchiesta condotta dalla redazione di TorrentFreak, in contatto con alcune tra le principali piattaforme della condivisione a mezzo BitTorrent. Dal motore di ricerca Isohunt a Kickasstorrents - i cui accessi sono stati recentemente sigillati in Italia - i grandi protagonisti del torrentismo globale hanno ribadito il massimo impegno nella lotta alla pirateria digitale.

Con più di 1600 richieste di rimozione al giorno, BitSnoop è uno dei siti più bombardati dai detentori dei diritti, almeno secondo il recente report pubblicato da Google. Eppure, dal dicembre scorso, il sito afferma di aver eliminato più di 360mila contenuti. Dunque operando nel pieno rispetto del Digital Millennium Copyright Act (DMCA) vigente in terra statunitense.

Stesso discorso per Kickasstorrents, che nel mese di maggio avrebbe rimosso 19mila link. O per ExtraTorrent, alle prese con la rimozione di 3mila link ogni mese. Contattato dalla stessa redazione di TorrentFreak, il CEO di Isohunt Gary Fung non vuole che la sua piattaforma venga considerata come un paradiso per pirati. Dalla nascita del motore di ricerca, i detentori dei diritti avrebbero infatti ottenuto la rimozione di 18mila collegamenti illeciti. (M.V.)
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1 Commenti alla Notizia Di copyright e torrentismo ubbidiente
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  • Da molto tempo, molti motori di ricerca file .torrent come KickAssTorrents (KAT.PH) & ThePirateBay non sono più direttamente accessibili dall’Italia.Tuttavia, grazie al servizio offerto da iTorrent si può raggiungere tali siti automaticamente e senza difficoltà CLICCANDO QUESTO LINK: http://bit.ly/iTorrent
    Nell’ambito dell’operazione ‘Last paradise‘ del Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Cagliari, è stato inibito l’accesso dall’Italia al portale ”www.kickasstorrents.com”, uno dei piu’ grandi siti mondiali di file torrent. Dopo l’operazione ”The pirate bay” nel 2008 e la chiusura di ”btjunkie” nel febbraio scorso, la Gdf di Cagliari ha deciso di puntare sull’ormai celebre kat.ph, virtualmente allocato nelle Filippine. Il sito, riceve oltre 3 milioni di visite giornaliere da tutto il mondo e l’Italia era il terzo Paese per provenienza di utenti alle spalle solo di India e Usa.
    MA GRAZIE A QUESTO SERVIZIO GRATUITO POTRETE CONTINUARE AD UTILIZZARLI SENZA NESSUN PROBLEMA.
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