Roberto Pulito

Sony DSC-RX100, tascabile dal cuore grande

La giapponese toglie i veli dalla CyberShot con sensore da un pollice, più grande di quello montato sulle altre compatte. Prestazioni (quasi) da reflex, prezzo da reflex

Roma - La lotta contro i cellulari-fotocamera, che sempre più persone utilizzano al posto delle vere punta-e-scatta per immortalare le proprie avventure quotidiane, si può combattere con un sensore da record? La DSC-RX100 proposta da Sony dice che la casa giapponese pensa di sì.

La macchina in questione si presenta sul mercato con un EXMOR CMOS dalla diagonale di 1 pollice. Misura da fotocamera mirrorless, semplicemente impensabile per un telefonino, che la piazza istantaneamente sul podio delle compatte. Il sensore da 20,2 megapixel di risoluzione lavora in coppia con l'ottica Carl Zeiss Vario-Sonnar T equivalente a un 30-108mm f/1.8-4.9. E intorno all'obiettivo c'è anche la classica ghiera per la messa a fuoco, che può anche funzionare per variare altri parametri (uno per volta) come ad esempio lo zoom o l'esposizione.

Oltre a registrare video FullHD a 60 fps, la CyberShot può scattare raffiche da 10 fps alla massima risoluzione, anche in formato RAW. Il tutto viene gestito tramite il display posteriore da 3 pollici, da 1.229.000 punti. La sensibilità della modalità automatica spazia tra 125 e 6.400 ISO. Passando alle impostazioni manuali è possibile spingersi fino a 25.600 ISO.
Sony ha fatto sapere che la CyberShot DSC-RX100 sarà disponibile a partire dal mese di luglio, anche nel Belpaese. Per il momento l'unico prezzo trapelato, 650 dollari, riguarda il mercato statunitense e conferma che si tratta una compatta di lusso che difficilmente si trasformerà in un bestseller natalizio.

Roberto Pulito
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