Claudio Tamburrino

Barnes&Noble e i predatori degli ebook

L'accordo proposto dal DoJ contro il supposto cartello sugli ebook rischierebbe, a parere di B&N, di lasciare i grandi operatori liberi di stabilire prezzi che tagliano fuori dal mercato i concorrenti

Roma - Barnes&Noble ha accusato il Department of Justice statunitense (DoJ) di intervenire in maniera deleteria sul mercato degli ebook.

Le autorità a stelle e strisce si sono interessate agli accordi che hanno portato in particolare 6 editori a passare dal modello dei prezzi wholesale proposto da Amazon al modello di agenzia di Apple, che lascia agli editori la possibilità di stabilire il prezzo al pubblico, riservandosi il 30 per cento di questo.

Secondo B&N l'accordo su cui stanno lavorando ora le autorità con le parti coinvolte cela diversi rischi, tanto che il risultato dell'azione istituzionale potrebbe creare più problemi che soluzioni, arrivando anche a provocare una situazione di rialzo dei prezzi peggiore di quella per cui le autorità hanno ritenuto necessario intervenire.
Il DoJ ha proposto un accordo in base al quale cessano di esistere i rapporti attuali e "per due anni è limitata la possibilità per le parti di sottoscriverne di nuovi che abbiano come oggetto il blocco o la proibizione di sconti o altri tipi di promozione atti a favorire la vendita di ebook da parte di editori e distributori".

Tuttavia, secondo B&N, tale cambiamento di rotta darebbe la possibilità ai grandi attori come Amazon di adottare una strategia dei prezzi detta predatoria: atta cioè a stabilire prezzi effettivamente sottocosto, in modo tale da tagliare fuori dal mercato i concorrenti minori, come appunto potrebbe essere B&N. Questa situazione, a parere di Barnes&Noble, farebbe logicamente abbassare i prezzi nel breve periodo, ma a lungo andare creerebbe le basi per una situazione di scarsa competizione e un nuovo (maggiore) aumento dei prezzi per gli utenti.

Claudio Tamburrino
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8 Commenti alla Notizia Barnes&Noble e i predatori degli ebook
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  • Che chiudano pure tutte le librerie d'italia come sta succedendo per i videotechini. Siamo nel 2012, non sarebbe forse ora di passare completamente al digitale per quanto riguarda i libri?? (soprattutto testi scolastici). Abbandonando il supporto cartaceo (ricordate floppy vs cdrom, chi la spuntò?) si risparmierebbe tantissimo sia in costo finale dell'opera che per quanto riguarda biomassa (la carta la fanno dagli alberi). Ecco cosa dovrebbe fare il governo: mettere un incentivo come hanno fatto per quella porcata inutile e mafiosa del digitale terrestre in modo che ogni cittadino sia in grado di comprare un ebook reader, regolamentare il mercato degli ebook abbattendo i prezzi, gli ebook per forza di cose verranno venduti su siti come amazon etc. etc. che giustamente si prenderanno una piccola percentuale sul venduto, la gran parte della moneta andrà a finire nelle tasche dello scrittore. In questo modo nel giro di qualche mese parassiti come editori e librerie si estinguerebbero, più cultura per il cittadino e nessun intermediario parassita (a parte il sito internet dal quale acquisterete).

    Le possibilità sono infinite, basterebbe semplicemente avere gente capace ed onesta con delle idee, ad esempio per quanto riguarda la scuola, lo stato potrebbe creare un sito internet dal quale collegandoti con password e nome utente potrai scaricare tutti gli ebook scolastici che ti pare, ovviamente gratis, chi non ha pc e rete a casa lo potrà fare utilizzando la rete ed i pc scolastici, informatizzare significa questo, non spendere milioni di euro in siti istituzionali inutili creati con appalti truccati.
    non+autenticato
  • Se i prezzi saliratto troppo la soluzione è già li pronta ed esiste da ben prima che questo mercato nascesseOcchiolino
    Sono liberi di fare come meglio gli pare.
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    Modificato dall' autore il 11 giugno 2012 01.14
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  • potrei sbagliarmi, ma ci sono ancora margini inesplorati: l'udito contro la vista.

    per i confusi...parlo degli audiolibri. Esistono già giocatori in campo per gli audiolibri..ma lo stanno facendo nel modo sbagliato : cioè copiare di pari i modelli libri cartacei e digitali per mescolare a casaccio e vediamo che ne viene fuori.
    Questo è strutturalmente sbagliato perché si considera il canale umano-visivo come strettamente dominanti della nostra società.
    questo è uno sbaglio o, almeno, uno spreco.
    Uno spreco perché il canale auditivo ha vantaggi unici propri è su questo, se gli editori di libri (libri come contenitori di parole, grammatica, concetti ecc) dovrebbero far leva.a che serve creare immagini con le parole usando il canale visivo quando stai su un tablet, metti la parola in google immagini e tutto può essere?
    un bravo attore, con la sola voce, può farti "vedere" non solo quel personaggio ma anche le sue emozioni, la sua salute...tutto scosso a te senza che i tuoi occhi stiano a roteare li o li (o scorrano tutto il paragrafo)
    Esistono molti altri vantaggi nell'audiolibro..ne propongo solo un altro: la privacy.
    Un paio di cuffiette, sei seduto in treno o in autobus o qualsiasi altro posto pubblico...ed ecco che il libro ti avvolge.
    che ne sanno i passanti che senti musica, ascolti parole, ti sei semplicemente dimenticato le cuffie spente o magari ne indossi solo una su cui hai testa e mano declinata (cuffietta invisibile).
    Esistono mille altri vantaggi per chi trova una formula, un idea e/o una proposta seria per fornire questi servizio rispettandone le sue unicità!
    non+autenticato
  • - Scritto da: Luis Romano
    > potrei sbagliarmi, ma ci sono ancora margini
    > inesplorati: l'udito contro la
    > vista.
    >
    > per i confusi...parlo degli audiolibri. Esistono
    > già giocatori in campo per gli audiolibri..ma lo
    > stanno facendo nel modo sbagliato : cioè copiare
    > di pari i modelli libri cartacei e digitali per
    > mescolare a casaccio e vediamo che ne viene
    > fuori.
    > Questo è strutturalmente sbagliato perché si
    > considera il canale umano-visivo come
    > strettamente dominanti della nostra
    > società.
    > questo è uno sbaglio o, almeno, uno spreco.
    > Uno spreco perché il canale auditivo ha vantaggi
    > unici propri è su questo, se gli editori di libri
    > (libri come contenitori di parole, grammatica,
    > concetti ecc) dovrebbero far leva.a che serve
    > creare immagini con le parole usando il canale
    > visivo quando stai su un tablet, metti la parola
    > in google immagini e tutto può
    > essere?
    > un bravo attore, con la sola voce, può farti
    > "vedere" non solo quel personaggio ma anche le
    > sue emozioni, la sua salute...tutto scosso a te
    > senza che i tuoi occhi stiano a roteare li o li
    > (o scorrano tutto il
    > paragrafo)
    > Esistono molti altri vantaggi nell'audiolibro..ne
    > propongo solo un altro: la
    > privacy.
    > Un paio di cuffiette, sei seduto in treno o in
    > autobus o qualsiasi altro posto pubblico...ed
    > ecco che il libro ti
    > avvolge.
    > che ne sanno i passanti che senti musica, ascolti
    > parole, ti sei semplicemente dimenticato le
    > cuffie spente o magari ne indossi solo una su cui
    > hai testa e mano declinata (cuffietta
    > invisibile).
    > Esistono mille altri vantaggi per chi trova una
    > formula, un idea e/o una proposta seria per
    > fornire questi servizio rispettandone le sue
    > unicità!

    Boh ma cosa volevi dire?

    1) Negli audiolibri c'è proprio la voce di un attore che legge. Quindi?
    2) Solo a uno privo di fantasia la voce di un attore può dare qualcosa in più rispetto alla lettura classica. Mi sembrano adatti solo per chi viaggia molto in auto e deve tenere gli occhi sulla strada o per chi ha il cervello che va in slow motion.
    3) Se leggi un ebook mentre sei in giro in base a cosa dovrebbero capire cosa stai leggendo? Per me puoi leggere pure un porno romanzo che non se ne accorge nessuno. Mica è come il libro classico dove si vede la copertina.
    non+autenticato
  • 1) solo perché c'è una voce non vuol dire che sia un attore o, comunque, non è detto che l'attore sia scelto specificatamente per il valore artistico della opera. Cioè ci sono margini di miglioramento rispetto alla concorrenza.
    2. Solo uno privo di fantasia non é in grado di vedere l'ovvietà del potenziale della voce umana... magari pure affiancata da tracce sonore (non invasive) che elevano ulteriormente il potere evocativo.Ma visto che manchi di questa fantasia, mi spiace, ma non esistono paragrafi, capitoli o libri di parole da leggere che te la forniranno.
    3. Capiscono che... stai... leggendo. ma quello che conta non è quello che vedono gli altri, ma il fatto che tu stesso sai di essere identificabile per questo. Quale il vero vantaggio del libero pensiero se non la personale riservatezza, uno spazio personale (quello mentale) a cui solo tu puoi accedere. un libro di tuo particolare gusto può riuscire ad isolarti (vedi: "immergersi nella lettura") ma un audiolibro tecnicamente ben realizzato parte già con un vantaggio già da prima che tu abbia iniziato a "gustare". l'ebook ha già un vantaggio rispetto alla copertina che fa capire che stai leggendo. ma le cuffiette audio ne hanno già uno in più perché non mostra lettere: che tu senti il tuo mp3 preferito, radio fm, segreteria telefonica (smartphone) o un audiolibro.
    non+autenticato
  • ...proviamoci, poi c'è sempre tempo per correggere le storture:basta vigilare e stroncarle sul nascere.
    Vedi in Italia dove hanno di fatto abolito lo sconto che possono fare sui libri (15% fisso quasi dappertutto): qui si che siamo avanti....
    non+autenticato
  • - Scritto da: M.R.
    > ...proviamoci, poi c'è sempre tempo per
    > correggere le storture:basta vigilare e
    > stroncarle sul
    > nascere.
    > Vedi in Italia dove hanno di fatto abolito lo
    > sconto che possono fare sui libri (15% fisso
    > quasi dappertutto): qui si che siamo
    > avanti....

    Sono d'accordo. B&N non è necessariamente uno squalo ingordo e le sue segnalazioni hanno una base razionale. Sicuramente è impossibile per una piccola libreria competere con Amazon sui prezzi; l'unica è sperare che il servizio faccia la differenza, ma ho letto di recente un articolo secondo cui la gente compra sempre meno libri nei negozi fisici specializzati.
    Pazienza, le cose cambiano e forse tanti piccoli librai dovranno reinventarsi: è vero che in regime di monopolio Amazon potrebbe fare prezzi assurdamente bassi, ma è vero anche che a quel punto un'altra entità potrebbe entrare in gioco e proporre prezzi più bassi, guadagnandoci ugualmente. Mi sembra che questo sia più o meno l'andazzo recente per la maggior parte dei servizi di massa offerti in rete.
    Izio01
    4531
  • Diciamo piuttosto che B&N è uno squalo ingordo, che però è arrivato tardi nel mondo degli ebook (vedi la mancata commercializzazione del pur ottimo Nook al di fuori degli USA). I grossi piagnucolano sempre, quando cominciano a prenderle.
    non+autenticato