Claudio Tamburrino

Apple-Motorola, un processo in meno

Un giudice USA cancella il procedimento davanti alla giuria di una delle cause che vede contrapposte le due aziende. Troppo generiche le accuse e controaccuse. Anche il sistema è stufo delle denunce brevettuali?

Roma - Il processo statunitense che vedeva contrapposti Apple e Motorola, e che sarebbe dovuto entrare nel vivo con la parte del procedimento davanti alla giuria la prossima settimana, è stato in parte cancellato dal giudice Richard Posner.

Lo stesso giudice aveva già cancellato un'accusa di Motorola nei confronti di Apple, ma a quanto pare adesso ha rilevato che nessuna delle due parti ha effettivamente prove sufficienti per far arrivare il procedimento davanti ad una giuria.

Entrambe, in particolare, hanno mancato di provare l'ammontare esatto di danni causati da un'eventuale violazione brevettuale della controparte e, dal momento che in base a non meglio definiti danni chiedevano ingiunzioni preliminari e compensazioni, il caso non merita il passaggio davanti alla giuria, che sarebbe l'organo incaricato di valutare l'ammontare dei danni dovuti.
Il caso vedeva stavolta Cupertino mettere sul banco quattro brevetti, contro solo uno di Motorola: quest'ultima non ha potuto dunque che accogliere con favore la decisione.

Pur essendo stata respinta l'apertura del procedimento davanti ad una giuria, il caso può ancora procedere: il giudice, insomma, può ancora decidere se adottare ulteriori misure tipo ingiunzioni preliminari e, in generale, se il caso meriti di essere affrontato nel merito.

Claudio Tamburrino
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