Biblioteca d'Alessandria nell'era digitale

Rinata dalle sue ceneri grazie ad un'iniziativa dell'UNESCO, la mitica Biblioteca d'Alessandria si prefigge ora di diventare un faro per la conoscenza nel mare magnum della Rete, ridando spolvero alla sua antica fama

Alessandria (Egitto) - Quello che per oltre 600 anni fu il più grande tempio della cultura del mondo classico, la leggendaria Biblioteca Alexandrina, recentemente risorta dalle sue ceneri grazie all'interessamento dell'UNESCO, mira ora a divenire una delle più importanti biblioteche e fonti di conoscenza del mondo moderno.

Quando lo scorso anno la first lady egiziana Suzanne Mubarak annunciò quel progetto che oggi sta riscuotendo così tanto successo, promise che la Biblioteca d'Alessandria sarebbe divenuta "un faro digitale per il mondo".

La biblioteca, all'interno della quale è stata installata una struttura di ricerca hi-tech, sta ricevendo moltissimo materiale su microfilm e CD-ROM da tutto il mondo, fra cui documenti che furono confiscati durante le guerre e le occupazioni.
Gli obiettivi della nuova biblioteca, che ha già da tempo un proprio sito Web, sono quelli di collezionare libri e documenti d'ogni genere e, attraverso sistemi di catalogazione e sofisticati motori di ricerca multilingue, metterli a disposizione dell'intera Rete.

Questo tempio tecnologico di conoscenza darà molta importanza anche agli studi e alle ricerche eseguite in loco, mettendo a disposizione dei visitatori e degli studiosi una grande rete di computer, chioschi interattivi, sale per audiovisivi e molto altro ancora, in una suggestiva fusione fra elementi architettonici classici e moderni.
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