Mauro Vecchio

Pubblicità truffaldina, l'alleanza dei giganti

La Ads Integrity Alliance vanta partnership prestigiose come quelle di Facebook, Google e Twitter. Obiettivo: creare efficaci linee guida contro la diffusione di malware, scam e prodotti contraffatti

Roma - Si chiama Ads Integrity Alliance, la nuova iniziativa non profit contro il malware e la pubblicità fraudolenta sul web. Una campagna di sensibilizzazione - e lotta armata - alla costante diffusione di inserzioni ingannevoli, macchinazioni dello scam, prodotti contraffatti e software maligno.

Lanciata dall'organizzazione statunitense StopBadware, l'alleanza ha conquistato le adesioni di prestigiosi colossi del web, dai social network Facebook e Twitter fino a Google e AOL. Presenti anche i vertici dell'Interactive Advertising Bureau (IAB), per lo sviluppo a livello industriale di policy efficaci contro la pubblicità ingannevole.

È questo il primissimo obiettivo della Ads Integrity Alliance, che vuole proporsi come un vero intermediario tra gli utenti, la sfera politica (meglio, legislativa) e le forze di polizia. L'alleanza dovrà così trovare delle specifiche linee guida per identificare, classificare e - si auspica - abbattere tutti quei messaggi ritenuti fraudolenti.
"Nel 2011, la sola Google ha disabilitato più di 130 milioni di pubblicità - si legge in un post pubblicato da BigG - con 800mila inserzionisti trovati in violazione delle policy, ovvero promotori di messaggi legati alla vendita di beni contraffatti o distributori di malware. Crediamo che quest'alleanza possa farli sparire da tutti gli angoli del web".

Mauro Vecchio
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