Mauro Vecchio

ICANN, le pubblicazioni pericolose

L'organismo che supervisiona i domini web costretto a togliere la lista con le richieste per i nuovi gTLD. Un errore ha portato alla pubblicazione degli indirizzi fisici dei vari pretendenti

Roma - Vistoso imbarazzo ai vertici della Internet Corporation for Assigned Named and Numbers (ICANN), l'organo deputato alla supervisione dei vari domini web. All'improvviso, la lista contenente le prime richieste per i nuovi domini generici è sparita dal sito ufficiale della stessa organizzazione californiana.

Un incidente che ha costretto ICANN a scusarsi ore dopo, annunciando il ripristino dell'elenco con le richieste da parte di net company e grandi protagonisti del business planetario. Per errore, ciascuno dei pretendenti era stato identificato da una serie di dati personali resi pubblici.

In particolare, i vari rappresentanti dell'industria sono stati associati ai rispettivi indirizzi fisici nella prima lista pubblicata per errore da ICANN. I tecnici dell'organismo non profit hanno successivamente fatto sparire il pacchetto con i dati personali dei richiedenti, pubblicando ore dopo una lista epurata con i soli indirizzi di posta elettronica. (M.V.)
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