Claudio Tamburrino

Cabine telefoniche, la conta dei resti

Alla fine dello scorso anno il numero di telefoni pubblici è sceso sotto le 100mila unità

Roma - Durante un'interrogazione parlamentare sull'argomento, il sottosegretario allo Sviluppo economico Massimo Vari ha fatto la conta delle cabine telefoniche ancora presenti sul territorio nazionale.

Dopo il via libera dell'Agcom alla dismissione dei telefoni pubblici, Telecom ha iniziato a rimuovere le cabine considerate delle ingombranti vestigia del passato, portando a dicembre 2011 il numero dei telefoni pubblici funzionanti a 97.376.

Secondo il Governo è previsto che i risparmi di gestione conseguenti "saranno in parte reinvestiti nelle attività di manutenzione delle postazioni che restano attive sul territorio, a vantaggio degli utenti": destinati ad essere risparmiati sono in particolare i telefoni presenti in ospedali, scuole e caserme. (C.T.)
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4 Commenti alla Notizia Cabine telefoniche, la conta dei resti
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  • Vorrei chiedere al parlamentare che ha presentato l'interrogazione: ''ma con tutti i problemi che ci sono, per giustificare i 16000 euro che prende di stipendio, si è ritrovato a pensare di interrogare il parlamento per sapere quante cabine telefoniche inattive ci sono sul territorio italiano??? sicuramente molte meno di quante sono le persone in politica sul territorio italiano....
    non+autenticato
  • Questa della "ma con quello che c'è di importante..." sta diventando noiosa. Si, c'è sempre qualcosa più urgente e grave di qualsiasi altra cosa, e la crisi è una brutta bestia, l'abbiamo capito. Ciò non toglie che la gestione di uno stato passi anche per queste piccole cose.
    non+autenticato
  • - Scritto da: devnull
    > Questa della "ma con quello che c'è di
    > importante..." sta diventando noiosa

    No, non lo sta diventando. La gestione di uno stato non passa per cose come fare continue interrogazioni parlamentari su CAZZATE.
    non+autenticato
  • - Scritto da: controlli a campione
    >
    > No, non lo sta diventando. La gestione di uno
    > stato non passa per cose come fare continue
    > interrogazioni parlamentari su CAZZATE.
    La politica italiana fa acqua da tutte le parti, ma anche tu dovresti ricordare che il parlamento NON gestisce lo stato ma LEGIFERA e per valutare se occorra legiferare su argomenti quali il diritto di accesso alla comunicazione senza passare dal possesso di un cellulare, può anche fare un'interrogazione parlamentare, considerato non ultimo il fatto che il gestore telefonico Telecom riceve dei rimborsi per garantire tale servizio. Che incassi è certo, in cambio di cosa sarà pur lecito chiederlo.
    Il "bello" del ventennio che non finiamo di scrollarci le spalle tra PDL e PD meno L, è che ha definitivamente spazzato via dalla consapevolezza delle persone cosa dovrebbe fare ogni organo dello stato, e quindi molti ora sbraitano invocando i più strani argomenti (me incluso, giacchè ogni tanto debbo prendermi per un orecchio e ricordarmi le basi del diritto e della Costituzione.
    non+autenticato