Mauro Vecchio

Antitrust, l'impotenza dei farmaci online

Bloccati gli accessi dall'Italia a due piattaforme per la distribuzione illegale di farmaci. Hanno fatto credere ai consumatori che la vendita di medicinali senza ricetta sia lecita online

Roma - La segnalazione era arrivata dall'Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) in collaborazione con i Nuclei Antisofisticazioni e Sanità dell'Arma dei Carabinieri (NAS), a denunciare il sito web viagra-cialis-levitra.it, accusato di aver proposto ai consumatori italiani la vendita illecita di medicinali senza alcuna ricetta medica.

I vertici dell'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) hanno ora emanato un provvedimento cautelare per inibire tutti gli accessi dall'Italia alla piattaforma per la distribuzione illegale di farmaci contro l'impotenza maschile, e non solo. Insieme a viagra-cialis-levitra.it è stato bloccato un secondo sito chiamato bestgenericdrugs.net.

Quest'ultimo accoglieva in automatico tutti i visitatori del dominio italiano, permettendo "l'effettuazione e il pagamento dell'ordine". "Su questo secondo sito venivano peraltro offerti medicinali di ogni tipo, dagli antidepressivi ai medicinali contro l'obesità", si legge in un comunicato diramato da AGCM.
L'antitrust ha inviato il provvedimento ai principali provider del Belpaese, al fine di predisporre "il blocco delle connessioni ai due siti da tutto il territorio nazionale". Per evitare inoltre "che la continuazione della pratica commerciale possa arrecare danni gravi e irreparabili ai consumatori".

Secondo la ricostruzione offerta dal Nucleo Speciale Tutela Mercati della Guardia di Finanza, il titolare di entrambi i domini è un misterioso soggetto residente nei Paesi Bassi. Le due piattaforme avrebbero lasciato intendere che la vendita online di farmaci sia lecita in Italia, oltretutto senza il necessario controllo preliminare da parte di un medico e senza prescrizione.

"In realtà, in Italia la vendita online di qualsiasi tipologia di farmaci è vietata - ha precisato l'antitrust - visto che la legge impone sempre la presenza fisica del farmacista e, nel caso di farmaci etici, anche una specifica prescrizione medica".

"Più che disporre inibizioni a destra e manca, ottenendo cosi il risultato di colpire il consumatore con colpi bassi (in tutti i sensi peraltro), sarebbe forse utile rivedere la normativa italiana sulla vendita di farmaci online - ha commentato l'avvocato Fulvio Sarzana - garantendo la possibilità alle farmacie (o parafarmacie) autorizzate di poter vendere i prodotti in tutta sicurezza anche sul web, aprendo cosi alla vendita a prezzi contenuti dei farmaci equivalenti".

Mauro Vecchio
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