Roma - Avrebbero potuto fare di meglio, illuminando milioni di utenti in blu sulla sostituzione automatica dei vari account di posta elettronica con il
sorprendente @facebook.com. I responsabili di Facebook hanno dunque ammesso pubblicamente i propri errori di valutazione, dopo il caos scatenato dai nuovi indirizzi social.
Intervenuto tra le pagine del quotidiano statunitense
Wall Street Journal, un portavoce del social network ha così
ammesso una certa leggerezza negli avvisi recapitati agli utenti alcuni mesi fa. Nell'offrire la scelta del tipo di indirizzo
@facebook.com,
nessuna menzione sulle precise modalità d'implementazione dei nuovi account.
All'alba di quest'estate, Facebook ha
sostituito di default i vecchi account segnalati dagli utenti con quelli che permettono l'invio dei messaggi ai server di Menlo Park. Sempre secondo il portavoce del sito, una strategia per
offrire la possibilità di scegliere il servizio di posta più efficace in base alle personali esigenze.
Il problema è che, per tornare al "servizio di posta più efficace" - nell'eventualità che quest'ultimo non venga rappresentato da
@facebook.com - gli utenti devono modificare manualmente le proprie impostazioni di contatto. Un compito che non sembra piacere affatto agli attivisti di
Electronic Privacy Information Center (EPIC).
Ai vertici di Facebook non importerebbe affatto offrire agli utenti una vera capacità di scelta,
bensì il trasferimento dei messaggi di posta verso i propri server. EPIC ha così
chiesto un'ulteriore indagine da parte della
Federal Trade Commission (FTC), che aveva già
bacchettato il sito di Mark Zuckerberg per questioni legate alla privacy.
Mauro Vecchio