Cristiano Vaccarella

RIM rimanda BlackBerry 10

L'azienda canadese rende noto il disastroso bilancio del primo trimestre e annuncia il rinvio al 2013 del nuovo sistema operativo e dei nuovi smartphone

Roma - RIM non vive un buon momento. Ormai ampiamente surclassata nel mercato degli smartphone, alle prese con tagli al personale e continue perdite trimestrali, l'azienda canadese si trova costretta a posticipare l'uscita di BlackBerry 10 e dei dispositivi ad esso strettamente connessi, che avrebbero dovuto segnare il rilancio nel settore.

I vertici di Research in Motion hanno reso noto il bilancio del primo trimestre 2012, che ha fatto registrare un rosso di 518 milioni di dollari. Il CEO Thorsten Heins ha dichiarato che BlackBerry 10, visto come un'ancora di salvezza dall'azienda, non vedrà la luce prima dell'inizio del 2013. Un fattore non di poco conto, se si considera che il sistema operativo avrebbe dovuto essere lanciato entro agosto e pertanto il rinvio potrebbe significare a un ulteriore calo delle vendite, dal momento che i dispositivi Apple e Android nel frattempo continueranno a conquistare sempre maggiori fette di mercato.

Heins ha motivato questo rinvio con alcuni problemi software, sostenendo che prima di poter essere immesso sul mercato, tutto deve essere di qualità assoluta: "Non è nostra intenzione licenziare un prodotto sui mercati che non sia in grado di soddisfare appieno le esigenze dei nostri clienti. Su questo non accetteremo compromessi di alcun genere".
I dati di RIM non lasciano adito a dubbi: il fatturato è in calo di 1,4 miliardi di dollari, i BlackBerry venduti sono poco meno di 8 milioni, insieme a 260mila PlayBook e il BlackBerry AppWorld non raggiunge le 90mila applicazioni, una cifra irrisoria se rapportata alle 650mila di Apple Store e alle 600mila di Android.

L'annuncio del rinvio di BlackBerry 10 si è ripercosso negativamente anche sui mercati finanziari: il crollo delle azioni di RIM si è assestato intorno al 18 per cento, per un costo di circa 7,47 dollari ad azione.

La società prosegue inoltre nell'intenzione di ridurre il personale allo scopo di risparmiare un miliardo di dollari di costi totali. Il taglio del 30 per cento circa della forza lavoro (5mila posti su 16.500 dipendenti) appare agli addetti ai lavori come uno dei segnali più chiari della crisi dell'azienda.

La ristrutturazione messa in atto da Heins (succeduto ai co-fondatori Mike Lazaridis e Jim Balsillie, dimessisi all'inizio dell'anno) sembrava prevedere anche uno scorporo della divisione hardware (quella che produce BlackBerry) dal resto della società. Si vociferava di possibili acquirenti di tale divisione: da Facebook ad Amazon e persino Microsoft. Tutte naturalmente smentite dallo stesso Heins, fiducioso di poter ancora salvare almeno l'eredità storica di RIM e di poter operare anche un restyling del device che ha dominato il mercato per circa un decennio prima dell'avvento di iPhone e dei dispositivi Android. Sotto accusa soprattutto il display, ritenuto troppo piccolo rispetto a quelli della concorrenza e il sistema operativo, giudicato poco adatto alla navigazione mobile.

I dispositivi che montano BlackBerry 10 corrisponderebbero perfettamente a queste caratteristiche: tastiera fisica sostituita da quella virtuale e un display ampio e con buona risoluzione video. Una panacea che, alla luce del quadro attuale, potrebbe risultare del tutto inutile.

Cristiano Vaccarella
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8 Commenti alla Notizia RIM rimanda BlackBerry 10
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  • Perchè rimandare? meglio sparare l'ultima cartuccia il prima possibile...

    non credo che rimandando si otterrà qualche risultato, anzi, troveranno solo una concorrenza ancora più forte, con ancora più market-share, e meno soldi in cassa per combatterla!

    classica strategia da dirigenti che vogliono "spremere" più soldi possibili all'azienda morente....

    Triste
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    Modificato dall' autore il 02 luglio 2012 11.33
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  • non c'è due senza tre, la terza sarà ovviamente microsoft con i suoi window phone, a meno che non venda in forte dumping per almeno 1-2 anni!
  • - Scritto da: Enjoy with Us
    > Rim = Nokia = Fallimento annunciato!

    Rim non è Nokia. Il mercato di RIM era un mercato di nicchia. Nokia potrebbe ancora salvarsi, RIM è messa molto male.

    > non c'è due senza tre, la terza sarà ovviamente
    > microsoft con i suoi window phone, a meno che non
    > venda in forte dumping per almeno 1-2
    > anni!

    Con le risorse che ha, MS può permettersi di vendere in perdita, rischiare una versione di Windows desktop, e nel frattempo mettersi a produrre l'hardware in proprio... e restare a galla anche se dovesse essere un fiasco. MS ha dimostrato più volte di essere uno squalo, non hanno scrupoli e sanno giocare molto duro, anche un po' "sporco". E in questo momento sta puntando tutto... non molleranno l'osso facilmente. E intanto si stanno armando fino ai denti, arraffando brevetti, creano "licenze" pizzo per ostacolare android, fanno accordi e così via.
    non+autenticato
  • Fallimento annunciato da chi ? Da te ? Rotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridere

    Ricordo che anni fa preannunciavi il fallimento di , con ordine, iPod, iPhone, iPad, iOS e la Apple stessa.

    Rotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridere

    Senza dimenticare che i netbook avrebbero dovuto rivoluzionare il mercato consumer, sopratutto al prezzo di 150 euro.

    Rotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridere
    non+autenticato
  • E' un peccato questo tracollo economico. Tanto è dovuto agli errori degli amministratori...nel non avere saputo valutare per tempo l'ascesa lampo di android e nell'avere investito fior di risorse nel playbook facendolo uscire troppo prematuramente...senza il supporto completo all'android market...e con una durata della batteria ridicola.
    Il playbook è stato un gioiello di tablet.Era velocissimo ...il più fluido e responsivo di tutti... anche dello Ios...e il principe del multitasking...avrebbe potuto ritagliarsi davvero una grossa fetta di mercato...
    non+autenticato
  • già, perchè se fallisce rim va a donnine pure qnx e quel poco di market share che era rimasto a questo sistema, finisce tutto nelle fauci dei linux embedded

    stiamo assistendo ad un'impoverimento tecnologico dell'occidente senza precedenti, il tutto sacrificato sull'altare del profitto

    ma del resto stiamo pure inneggiando a Super Mario ( Monti ) che ci ha consegnato nelle mani della BCE e dell'IMF

    tra qualche anno verremo di noi bollati come servi della gleba e dovremo obbedire al feudatario locale ( ovviamente al soldo di IMF e banca mondiale )
    non+autenticato
  • Peccato per QNX, infatti. Il suo mercato di nicchia ce l'aveva. Ora RIM lo porterà a fondo con sé.
    Ma non ne farei un caso occidente vs oriente. RIM è in crisi per colpa di Apple e Google. Due aziende statunitensi.
  • - Scritto da: MacGeek
    > Peccato per QNX, infatti. Il suo mercato di
    > nicchia ce l'aveva. Ora RIM lo porterà a fondo
    > con
    > sé.

    QNX è magnifico, spero proprio che non faccia questa brutta fine.

    > Ma non ne farei un caso occidente vs oriente. RIM
    > è in crisi per colpa di Apple e Google. Due
    > aziende
    > statunitensi.

    Non mi pare che collione abbia detto quello. Comunque l'occidente si sta distruggendo da sé.
    non+autenticato